Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Botta e risposta col pm Massimiliano Siddi durante l'interrogatorio fiume dell'imputata

Porto di Marta, l’ex sindaca Lucia Catanesi: “A noi non sarebbe cambiata la vita, al paese sì”

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Lucia Catanesi

Lucia Catanesi


Marta – Porto di Marta, botta e risposta durante l’interrogatorio fiume dell’imputata tra l’ex sindaca Lucia Catanesi e il pubblico ministero Massimiliano Siddi, titolare dell’inchiesta del 2016-2017 da cui è scaturito il processo tuttora in corso davanti al collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Eugenio Turco.

Imputati, oltre all’ex sindaca Lucia Catanesi difesa dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani, anche il suo successore Maurizio Lacchini nonché il responsabile dell’ufficio tecnico Giacomo Scatarcia, difesi dagli avvocati Giovanni Labate e Carlo Mezzetti. Ai tre sono contestate alcune violazioni alla normativa ambientale. Ma l’accusa è anche di abuso d’ufficio tramite falso ideologico.

Mercoledì è stato il giorno dell’esame imputati, cui l’attuale sindaco Lacchini e Scatarcia hanno rinunciato, mentre si è lasciata interrogare, fornendo la sua versione dei fatti al tribunale, una incontenibile Catanesi, Un fiume in piena che gli stessi difensori hanno faticato ad arginare.


Marta - Il progetto della regione Lazio del porto - A destra la nuova banchina

Marta – Il progetto della regione Lazio del porto – A destra la nuova banchina


“A noi non sarebbe cambiata la vita, al paese sì”

“Nel cartello del cantiere appaltato dalla Regione Lazio c’era scritto ‘porto turistico’. A noi non sarebbe cambiata la vita, al paese sì – ha tenuto a sottolineare in uno dei passaggi più caldi dell’interrogatorio – Marta si trova ora con un’opera insabbiata”. Andando fuori tema nel finale, perché al centro del processo ci sono i posti barca deliberati all’unanimità dalla giunta comunale nella primavera 2016, nell’imminenza della stagione estiva dopo la mancata risposta della Regione Lazio a esplicita richiesta della stessa sindaca, peraltro dipendente degli uffici di Ponte Galeria.


“Volevamo sistemare i 200 posti barca, non aumentarli”

“Tutti i testimoni della Regione Lazio hanno riferito che era un’opera idraulica, mai detto porto”, ha replicato Siddi. “E allora cosa ci stavano a fare i colonnini elettrici per gli attracchi dei natanti da diporto?”, l’imputata. “Nei documenti ufficiali è sempre detto braccio idraulico”, il pm. In realtà, secondo quanto emerso durante l’udienza, i circa 200 posti barca “standard” di sempre, dopo la parziale demolizione del vecchio porto, avrebbero dovuto comunque essere garantiti.

“A quelli mi riferivo – ha detto Catanesi – non volevamo aumentarli, volevamo solo sapere come sistemarli e se il nostro piano andava bene”. Tutto deponeva in tal senso: “Su richiesta del comune, era stata fatta un’apposita variante per la modifica della sezione del braccio idraulico da obliqua a verticale per favorire l’ormeggio dei natanti. Una miglioria chiesta da noi e accolta dalla Regione”, ha specificato.


Marta - Il porto prima della realizzazione della nuova banchina

Marta – Il porto prima della realizzazione della nuova banchina


“L’opera doveva risolvere l’annoso problema dell’insabbiamento”

E’ partita da lontano, l’ex sindaca, in carica per due mandati consecutivi, il massimo spendibile, da maggio 2006 a giugno 2016. “L’inferno”, come lo ha definito, sarebbe scattato dopo la sua richiesta di okay al piano di assegnazione dei posti barca in vista della stagione balneare 2016 ormai imminente. I lavori erano terminati a dicembre 2015.

“Nel 2007, all’ennesima richiesta di dragaggio dell’incile, a causa del vetusto problema dell’insabbiamento dovuto alla realizzazione dell’opera che aveva due bracci idraulici da parte del genio civile, la Regione Lazio, cui il dragaggio costava ogni volta qualcosa come 250mila euro, propose un intervento definitivo”, ha spiegato.


“Ampliamento portuale previsto nel progetto”

Il primo progetto della Regione risale al 2008 ed è relativo a “opere di sistemazione e ampliamento portuale”. A ottobre 2009, sempre a Roma, si è tenuta la conferenza dei servizi per il parere urbanistico, “con la previsione anche di un limitato ampliamento portuale in deroga”, ha sottolineato Catanesi. “Fatto sta che sulla tavola del progetto affisso al cantiere hanno messo i pontili”, ha proseguito. Poco spazio alla fantasia, secondo l’imputata, che fino all’ultimo ha ribadito: “Nelle delibere di giunta non era previsto alcun aumento dei posti barca”.

Giunto ormai alle ultime battute dopo l’esame di Lucia Catanesi, il processo è stato rinviato al prossimo 2 novembre per ascoltare gli ultimi cinque testimoni della difesa.


Marta - Il porto dall'alto

Marta – Il porto dall’alto


 Quattro anni fa il sequestro del porto

Il 5 febbraio 2018 la guardia di finanza sequestrò il porto di Marta. Per far mettere i sigilli a quella banchina di 270 metri che, secondo gli inquirenti, era stata realizzata come opera idraulica e non come zona portuale, la procura si dovette rivolgere al tribunale del riesame di Viterbo.

L’inchiesta sul più grande porto del lago di Bolsena prese il via nel 2016, dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento finanziati dalla Regione Lazio con fondi europei. Inizialmente gli indagati erano otto, ma per cinque la posizione è stata archiviata.

L’indagine avrebbe preso spunto da un’intuizione investigativa della guardia di finanza, con l’obiettivo di fare ordine, a livello regionale, essendo la normativa complessa e soggetta a continue modifiche. Sul lago di Bolsena sono stati presi in esame i porti di Capodimonte, Bolsena e Marta. 

Il porto di Marta ha una singolarità rispetto a quelli di Bolsena e Capodimonte: un braccio contro l’insabbiamento dove c’è l’incile, all’altezza delle chiuse, delle paratoie del fiume Marta. Il fiume deve mantenere sempre un minimo vitale, va sempre alimentato, anche in estate. Lo scopo del braccio è evitare l’insabbiamento e garantire l’incile.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


Condividi la notizia:
6 maggio, 2022

Indagine sul porto di Marta ... Gli articoli

  1. Porto di Marta, Lacchini e Catanesi: "Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia"
  2. Porto di Marta, sindaco e ex sindaca assolti: "Le uniche finalità erano gli interessi della comunità"
  3. Porto di Marta, sindaco e ex sindaca assolti: "Le uniche finalità erano gli interessi della comunità"
  4. Porto di Marta, assolti il sindaco Lacchini e l'ex sindaca Catanesi
  5. Porto di Marta, chiesti nove mesi per sindaco, ex sindaca e tecnico comunale
  6. "Posti barca al porto di Marta, non un'opera idraulica ma polivalente"
  7. "Posti barca al porto di Marta, non un'opera idraulica ma polivalente"
  8. "Il porto di Marta ha una singolarità rispetto a Bolsena e Capodimonte, non è per le barche"
  9. "Il porto di Marta ha una singolarità rispetto a Bolsena e Capodimonte, non è per le barche"
  10. "La Regione non voleva un'opera idraulica, ma un porto per 300-400 barche a Marta"
  11. "Porto di Marta ripristinato, estinti i reati ambientali"
  12. Porto di Marta, al via il processo al sindaco Maurizo Lacchini
  13. Porto di Marta, rinviati a giudizio il sindaco Lacchini e la consigliera Catanesi
  14. Porto di Marta, dissequestrata la diga frangiflutti
  15. Chiesto il dissequestro del porto di Marta
  16. Porto di Marta, responsabili della regione in procura
  17. "Porto di Marta, danni all'ecosistema..."
  18. "Barche nel porto, la sindaca Catanesi autoautorizza l'ormeggio"
  19. "Porto sotto sequestro, un danno alle attività commerciali"
  20. "Una vita dedicata ai cittadini e mi ritrovo indagata..."
  21. "Incassi illegittimi dall'attracco per le barche"
  22. Il porto di Marta è sotto sequestro
  23. Sequestro porto di Marta, il Riesame ha detto sì
  24. Sequestro porto di Marta, il Riesame prende tempo
  25. "Ci sono elementi per ipotizzare un reato ma non per il sequestro"
  26. Porto di Marta, indagati anche tre ex assessori
  27. Sequestro porto di Marta, salta il Riesame
  28. Sequestro porto di Marta, decide il Riesame
  29. Chiesto il sequestro del porto di Marta
  30. Porto di Marta, indagati sindaco e vicesindaco
  31. Porto di Marta, indaga la procura

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/