Viterbo – “Il trasporto c’è mancato come l’aria”. E’ con queste parole che la sindaca Chiara Frontini ha aperto il trasporto della minimacchina di Santa Rosa al Pilastro. Cinquantesimo anniversario, dopo tre anni di Covid e due d’assenza, sempre a causa della pandemia. Il primo trasporto nella storia di Viterbo aperto da una donna, la sindaca.
“Il trasporto c’è mancato – ha detto Frontini – così come ci manca l’aria. E sappiamo bene quanto ognuno di noi ha bisogno dell’aria”.
Viterbo – Minimacchina del Pilastro – Il trasporto di Armonia celeste
Partenza dal piazzale dell’Okay, in via Rossi Danielli, vicino allo stadio. Ci sono tutti. La sindaca, il presidente del comitato festeggiamenti Pilastro, Stefano Caciola, il capofacchino Pino Loddo, il responsabile del trasporto Angelo Loddo, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il deputato Mauro Rotelli e il senatore Umberto Fusco, l’assessora regionale Alessandra Troncarelli, il prefetto Antonio Cananà, il questore Giancarlo Sant’Elia, i rappresentanti di carabinieri e finanza, le associazioni che animano e alimentano il trasporto, dalla banda fino agli sbandieratori che lo aprono. Ci sono gli assessori Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi e Stefano Floris. C’è anche l’ex sindaco Giovanni Arena.
Viterbo – Minimacchina del Pilastro – Il trasporto di Armonia celeste
Un trasporto, come ha evidenziato Caciola, “dedicato quest’anno a chi non c’è più”. E cita alcuni nomi. “Mario Mancinelli, Franco Saveri, Renzo Lucarini, Luca Vittori, Valentina Rubino, Claudia Filoscia, Roberto Joppolo e Bruno Fiorillo”.
La sindaca Chiara Frontini e il comitato festeggiamenti del Pilastro
Un’altra dedica, infine, è a “Sergio Cuboni, mio zio”. La dedica di Matteo Parrano, un piccolo facchino che ieri, assieme ad altri 90 suoi coetanei, o quasi, ha portato a spalla per il quartiere “Armonia celeste”, il nome della macchina. La stessa disegnata negli anni ’80 dall’artista Roberto Joppolo. Ieri, al Pilastro, tutta la sua famiglia, così come chi, a distanza di tempo, ha riproposto il suo progetto, riportandolo all’origine: Luca Occhialini e Antonella Servi.
Matteo Parrano
Un trasporto, poi, dedicato, come ha fatto notare Frontini nel suo intervento prima della consegna della macchina al capofacchino, “all’inclusione, facendo sfilare insieme facchini pilastrini e facchini provenienti da diverse parti del mondo”.
Viterbo – Minimacchina del Pilastro – Il trasporto di Armonia celeste
“Quest’anno – ha concluso la sindaca – abbiamo inoltre voluto regalare a tutti i facchini una rosa per ricordare l’importanza delle energie che investiamo per raggiunge un obiettivo”.
Viterbo – Minimacchina del Pilastro – Il trasporto di Armonia celeste
Una serata all’altezza del momento. 50 fa il primo “sollevate e fermi”, il primo passo in avanti. Quasi tre anni fa, l’inizio della pandemia. Ieri sera Rosa di nuovo tra i viterbesi. “Voi siete il futuro del Sodalizio – ha evidenziato Mecarini -. Quello che fate è il futuro. I facchini di domani”.
Viterbo – Minimacchina del Pilastro – Il trasporto di Armonia celeste
“Un trasporto completamente nuovo – ha commentato Angelo Loddo -. Un’opera d’arte, un lavoro che abbiamo portato avanti in anni difficili. Ed è stato un onore portarla tutti sulle nostre spalle”.