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Viterbo - La proposta è dell'ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi: "Un modo per rendere le persone ancora più partecipi e il bando più rapido" - FOTO E VIDEO
Viterbo – “Un’idea molto forte. E apertura dei bozzetti direttamente il 4 settembre”. La prima, l’idea, lo riguarda direttamente. “Parteciperò al prossimo concorso per la nuova macchina di Santa Rosa – ha detto l’architetto e ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi -. Ho già pronta un’idea molto forte. Non ho ancora iniziato a disegnare. Perché non disegno mai altre macchine quando la macchina è ancora in corsa. Aspetto che la precedente abbia terminato il suo ciclo”.
Viterbo – Lo smontaggio di Gloria
E Gloria, da ieri sera, è entrata a far parte della storia. Attorno alle cinque e mezza della sera, quando le piattaforme e i camion della Fiorillo costruzioni si sono portati via la macchina di Santa Rosa in carica per sette anni e a cavallo di due epoche, pre e post Covid. A Viterbo. La macchina del rilancio prima e della rinascita poi. Tra quelle che più di tutte hanno fatto parlare di sé. La prima che, probabilmente, ha voluto costruire attorno a sé una classe dirigente capace di far volare Rosa oltre le mura.
Viterbo – L’ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi
Ieri Raffaele Ascenzi era davanti al monastero della santa per lo smontaggio di Gloria. Non ha mai mancato un appuntamento in sette anni, anche quando la macchina non è passata e in tempo di pandemia ne è stata celebrata solo la memoria.
“Sto lavorando su un’idea molto forte – ha raccontato Ascenzi -. Gli aspetti importanti sono spunto e direzione che le cose devono avere. Non posso aggiungere altro, altrimenti renderei riconoscibile il progetto alla commissione e sarei escluso”.
Il 2023 è l’anno della nuova macchina di Santa Rosa. A definire le cose il prossimo bando di gara del comune.
Viterbo – Lo smontaggio di Gloria
Infine la seconda. La proposta. “Apriamo i bozzetti della macchina di Santa Rosa direttamente il 4 settembre – spiega Ascenzi -. Per la prossima macchina ovviamente non si fa più in tempo. Ma sarebbe la cosa da farsi. Presentare le proposte d’estate, far uscire il bando prima, lavorare tutto il mese di agosto e rendere pubblici i bozzetti il giorno dopo il trasporto della macchina. Un modo per rendere ancor più partecipi i viterbesi quando i riflettori sono ancora accesi. Non solo, ma tutto questo consentirebbe di avere anche più tempo per realizzare la macchina dopo il bando di gara. Spesso, infatti, per costruire una macchina si hanno a disposizione soltanto 100 giorni e bisogna andare veramente di corsa”.