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Viterbo - Il 54esimo trasporto della minimacchina dedicato a Renzo Lucarini - Un filo fa inclinare la macchina ma i minifacchini hanno scongiurato il peggio - FOTO E VIDEO
Viterbo – Luce di Rosa incanta il centro storico. Partita la minimacchina, a piazza Dante, Viterbo, sulle spalle dei facchini, sfilando poi per via Mazzini e via dell’orologio vecchio. A distanza di tre anni dall’ultimo trasporto. In mezzo, il Covid.
La minimacchina del centro storico Luce di Rosa – I facchini
54esimo trasporto per la minimacchina di Santa Rosa del centro storico. Il terzo, dopo quelli del Pilastro, Armonia celeste 27 agosto, e di santa Barbara, Miracolo di fede 28 agosto. Il 3 settembre il trasporto di Gloria, da piazza San Sisto al Santuario della patrona.
La minimacchina del centro storico Luce di Rosa
Il “sollevate e fermi!” di Luce di Rosa a piazza Dante. 160 piccoli facchini compongono la formazione. Accanto a loro il capofacchino Alessandro Lucarini che li sta guidando lungo il percorso di sanpietrini che si sviluppa per tutto il centro storico.
Viterbo – Santa Rosa – La minimacchina del centro storico si impiglia in un filo
Un filo non previsto lungo il percorso fa impigliare la statua della santa in cima alla macchina, ma i minifacchini sono riusciti a scongiurare il peggio.
Anche le autorità in piazza. Presenti la sindaca Chiara Frontini e tutta la giunta, il prefetto Antonio Canana’, il questore Giancarlo Sant’Elia, il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi. I sono anche i presidenti dei comitati festeggiamenti del Pilastro e Santa Barbara. Accanto a loro il presidente del comitato del centro storico Lucio Laureti. Infine i comandanti delle forze militari e dell’ordine, la custode del Santuario di Santa Rosa suor Francesca Piazzaia e il vicario del vescovo don Luigi Fabbri assieme a don Flavio Valeri. La benedizione del vescovo Lino Fumagalli poco prima della partenza.
La minimacchina del centro storico Luce di Rosa
Ad accogliere i facchini centinaia di persone. A piazza Dante, all’inizio, e per le strade che Luce di Rosa ha attraversato. Un trasporto dedicato a Renzo Lucarini, scomparso lo scorso mese di novembre, ex capo facchino della minimacchina e pezzo di cuore della città.
La minimacchina del centro storico Luce di Rosa – La sindaca Chiara Frontini
La testimonianza più antica della minimacchina del centro storico, come ricorda Giancarlo Bruti nel libro “50 anni di trasporto della minimacchina del centro storico 1966-2016”, risale al 20 luglio 1872 quando “è stata vista passare – scrive Bruti traendo spunto dalla Gazzetta di Viterbo – una piccola macchina trionfale illuminata portata a spalla (nel rione San Giovanni) da ragazzi inneggiando a Santa Rosa”. Successivamente il trasporto è diventato una tradizione del centro storico interrotta solo dalla prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1918, e più recentemente dalla pandemia Covid, nel 2020 e nel ’21.
La minimacchina del centro storico Luce di Rosa – Sandro Rossi col capofacchino Alessandro Lucarini
Infine i facchini, 160 in tutto suddivisi in 3 squadre. La squadra A con 44 ragazzi, la B con 40 e la C con 36. Più 40 ragazzi addetti ai cavalletti.