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Viterbo - Alle 12 a piazza del Comune, la sindaca Chiara Frontini consegnerà la Mazza del Maggiordomo ai figuranti - Alle 17,30 la sfilata partirà dalla santuario - Alle 18 il cuore della patrona verrà portato in processione, partendo dalla cattedrale - FOTO E VIDEO
Santa Rosa – La processione col cuore della patrona – Il vescovo Lino Fumagalli
Viterbo – Santa Rosa – Corteo storico
Viterbo – Santa Rosa – Corteo storico
Viterbo – Santa Rosa – Corteo storico – I Boccioli
Santa Rosa – Corteo Storico 2017
Santa Rosa – Corteo Storico 2017
Santa Rosa – Corteo Storico 2017
Viterbo – Santa Rosa – Corteo storico 2016 – La mazza del maggiordomo
Viterbo – Torna la storia per le vie del centro storico, dopo tre anni di fermo, per il maltempo nel 2019 e poi per la pandemia. Il grande corteo storico di Santa Rosa, oltre 300 figuranti, animerà oggi le vie del centro.
Giornata densa quella di oggi. Alle 9 a piazza San Sisto i militari del 4° gruppo squadroni Scorpione dell’Aviazione dell’Esercito effettueranno la pesata di Gloria. Poi all’aeroporto Francesca Pizzaia, custode del santuario di Rosa, donerà all’Aviazione dell’Esercito una reliquia della santa e alle 10 l’elicottero NH-90 volerà con il cuore della santa su Viterbo, Bagnaia, Grotte Santo Stefano, San Martino al Cimino e su Vitorchiano e Soriano nel Cimino, questi ultimi luoghi dell’esilio.
Alle 12 a piazza del Comune, la sindaca Chiara Frontini consegnerà la Mazza del Maggiordomo dei Priori ai dignitari del 700 del corteo. La mazza argentea, simbolo del potere temporale del papa, verrà portata dai figuranti in processione per le vie del centro oggi pomeriggio.
Il corteo storico partirà alle 17,30 dal santuario di santa Rosa e arriverà alla cattedrale di San Lorenzo. Alle 18 dalla cattedrale partirà la processione con il cuore di Santa Rosa, portato dai facchini al santuario di Santa Rosa.
Il corteo storico raccontato da Luca Antonelli del Corteo storico di Santa Rosa
Dopo due anni di fermo dovuti della pandemia, il corteo storico di Santa Rosa accompagnerà il prossimo 2 settembre, processionalmente lungo le vie della città, il venerato cuore della nostra santa concittadina che riceve l’omaggio di tutti i viterbesi e non solo.
È bene ricordare che tale avvenimento vuole sottolineare la fede del popolo e la convinzione della centralità di Santa Rosa nel tempo, fin da quando nel 1512 le autorità locali ordinarono il ripetersi per sempre di questa pia devozione.
Iniziata per volontà da papa Alessandro IV il 4 settembre 1258 quando, il corpo incorrotto di Santa Rosa, sepolta da sette anni nella nuda terra venne traslato processionalmente dalla chiesa di Santa Maria in Poggio detta Crocetta fino all’attuale santuario.
Fin dalla creazione dei primi costumi, l’intento è stato quello di proporre, quanto più fedelmente possibile, l’abbigliamento in uso dal 1251 (anno della morte di S. Rosa) ad oggi che, insieme alla serietà ed alla compostezza dei personaggi danno uno spaccato molto fedele della vita viterbese nei secoli che ci hanno preceduto.
Inoltre, ogni anno, si cerca di rendere il corteo ancor più vicino alle realtà del passato introducendo particolari nuovi, veri ed interessanti, che possano in qualche modo completare la storicità delle cose.
Il corteo, conta oltre 300 figuranti tra rosine, boccioli di Santa Rosa, valletti, podestà, milizie, terziari francescani, nobili, assessori, parlamentari e carabinieri reali, sindaci, sottoprefetti e, ancora, notai, dignitari e corazzieri, cavalieri di Malta, delegati pontifici e maestri d’armi. Tutti rigorosamente vestiti con gli abiti dell’epoca. Epoca che attraversa secoli di storia, dal 1200 al 1800.
Sfileranno, anche quest’anno, i figuranti in rappresentanza di Soriano nel Cimino con costumi del 1300 e di Vitorchiano il “Gruppo Fedeli di Vitorchiano” con costumi di scuola Michelangelesca della fine del 1600.
Già da alcuni anni, i sindaci di questi comuni partecipano alla processione del 2 settembre per ricordare che Rosa, durante l’esilio fece sosta, appunto, in quei luoghi come del resto dimostrato da scritti e testimonianze, quindi lieti di questa comunione auguriamo a tutti la protezione di Santa Rosa assieme a quanti sono qui per onorarla e chiedere la sua benedizione.