Farnese – Dopo decenni di calo demografico, torna a crescere il numero degli abitanti di Farnese. Ad annunciarlo, con soddisfazione, è il sindaco Giuseppe Ciucci. E lo fa tracciando il bilancio dei dodici mesi appena trascorsi. Un 2022 ricco di traguardi raggiunti.
Giuseppe Ciucci
“Una notizia molto buona ci viene fornita – spiega il sindaco Ciucci -, dall’anagrafe cittadina dalla quale si riscontra, dopo decenni di flessione, un incremento del numero degli abitanti. Il dato torna a crescere trainato, soprattutto, dal numero delle famiglie che hanno deciso di venire a vivere nel nostro comune. Un effetto, questo, che è il risultato di una precisa e mirata politica dell’amministrazione finalizzata al ripopolamento mediante l’attribuzione di bonus economici.”
Quali dati può fornirci?
“Il dato numerico è molto confortante. Soprattutto per via del fatto che a fronte dei 25 cittadini deceduti e dei 9 bambini nati, la popolazione da 1381 abitanti residenti registrati a dicembre 2021 passa a 1402 abitanti residenti a dicembre 2022 per arrivare a superare abbondantemente i 1550 abitanti domiciliati ma non residenti.”
Un risultato, quello da lei comunicato, che va in controtendenza con ciò che sta avvenendo a livello nazionale e soprattutto nei piccoli centri…
“Esatto. Questa controtendenza è figlia di un attento lavoro e di una politica mirata che ha come scopo quello di dare un futuro alla nostra terra. Siamo molto soddisfatti di questo risultato che dopo decenni in cui si è sempre registrata una costante flessione del numero degli abitanti Farnese torna a crescere”.
Quali sono state le iniziative poste in essere per raggiungere questo risultato?
“In questi anni abbiamo cercato di accrescere la visibilità del nostro paese mettendone in vetrina le bellezze e le meraviglie che il territorio ha ereditato dalla storia tracciata dalla blasonata famiglia Farnese, che qui ha risieduto. A questo abbiamo aggiunto un bonus economico aderendo al finanziamento governativo per il ripopolamento, che ci ha consentito di mettere a disposizione delle famiglie che intendevano spostare qui la propria residenza, un importo fino a cinquemila euro per contribuire alle spese di acquisto o ristrutturazione di un’abitazione”.
Quante famiglie hanno aderito a tale iniziativa?
“Sono pervenute al comune circa venti domande di altrettante famiglie che hanno poi spostato a Farnese la propria residenza consentendoci, insieme ai nove bambini nati, di raggiungere l’importante risultato che ha permesso l’inversione di tendenza registrata costantemente negli ultimi anni”.
Pensa che questo confortante risultato continuerà anche nei prossimi anni?
“Noi continueremo a lavorare per consentire di rafforzare e consolidare questo risultato ponendo in campo iniziative anche di carattere economico. È un lavoro molto duro ma con un po’ di coraggio, spirito di iniziativa e voglia di fare, i risultati sono certo che continueranno ad arrivare”.
Cosa intravede nel futuro del suo paese e in quello dei piccoli centri come il suo?
“I piccoli centri soffrono lo spopolamento non solo per il calo del numero delle nascite, dato, tra l’altro registrato in tutta la nazione, ma anche per l’assenza dei servizi che vengono offerti alla cittadinanza. Per questo, credo ci sia la necessità da parte dei comuni di fornire maggiori opportunità. Di aiutare i cittadini detassando alcune imposte. Di rendere più agevole la quotidianità a chi sceglie una vita lontana dalla frenesia delle grandi città. Per fare questo c’è necessità di maggiori risorse economiche e solo chi avrà la capacità di saper leggere anzi tempo il futuro, sopravviverà”.
Barbara Bianchi
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