La sindaca Chiara Frontini
Viterbo – “Il comune di Viterbo ha l’obbligo di accatastare lo stadio Rocchi, non la regione”. Questo via Cristoforo Colombo, sede del governo regionale, lo ha detto chiaro e tondo a palazzo Priori, sede dell’amministrazione comunale, con una lettera inviata tramite Pec alla sindaca Chiara Frontini, al dirigente del settore VII Stefano Peruzzo e per conoscenza alla direzione regionale politiche giovanili servizio civile e sport.
La lettera, datata 2 novembre 2023, e che l’assessore Emanuele Aronne avrebbe anche citato durante il suo intervento al consiglio comunale dell’altro ieri, è stata inviata dalla Direzione regionale bilancio, governo societario, demanio e patrimonio, Area politiche di valorizzazione dei beni demaniali e patrimoniali, e ha per oggetto: “Impianto sportivo stadio Rocchi: Richiesta di acquisizione area di proprietà regionale: Modifiche alla Lr 4/12/89 n. 70 recante trasferimento di proprietà dei beni appartenuti agli enti disciolti”.
“Resta inteso che – precisa infatti la regione Lazio nella lettera – qualora gli immobili da acquisire ovvero da assumere in comodato d’uso, non risultassero censiti in catasto, il comune avrà l’obbligo di effettuare, preventivamente e a sua cura e spese, le relative pratiche di accatastamento e di attestare, con proprio provvedimento, la conformità urbanistica, edilizia e catastale dei medesimi immobili”.
Viterbo – Lo stadio Rocchi visto dall’alto
Non solo, ma da una visura catastale fatta proprio ieri, 19 gennaio, presso l’Agenzia delle entrate, lo stadio Rocchi, ossia il Foglio 168, particella 1, risulta nel catasto dei fabbricati come categoria D6, vale a dire “fabbricati e locali per esercizi sportivi.
“Alla classe catastale D 6 – si legge tranquillamente su internet – appartengono le sale per bowling; stadi e piscine; aree con attrezzature sportive; campi sportivi senza costruzioni (ad es.: calcetto, tennis, pallavolo, basket, baseball, ecc.) o con semplici gradinate (quando abbiano fine di lucro); impianti con attrezzature sportive, anche con coperture pressurizzate. Si considerano attrezzature sportive anche i campi da golf, i maneggi e simili. (quando non abbiano le caratteristiche per rientrare nell’art. 10 della Legge ed abbiano fine di lucro).
Viterbo – Consiglio straordinario sullo stadio Rocchi – La sindaca Chiara Frontini
L’altro ieri il consiglio comunale straordinario sul Rocchi e il campo sportivo del Pilastro, Vincenzo Rossi. “Grazie alla regione Lazio possiamo acquisire la proprietà del Rocchi – ha spiegato l’assessore allo sport e all’urbanistica Aronne -. Ma lo stadio deve essere accatastato e non lo può accatastare il comune. Altrimenti lo avremmo già fatto. Dopodiché lo stadio Rocchi non può essere affidato direttamente. Con il dirigente ci siamo subito attivati per preparare il futuro. E il futuro si chiama gara europea”.
Viterbo – L’intervento dell’assessore Emanuele Aronne al consiglio comunale straordinario sullo stadio Rocchi
Durante la seduta, i tifosi hanno chiesto di fare subito un bando per la gestione e l’utilizzo dello stadio e di risolvere nell’immediato la questione della proprietà, oggi ancora della regione, nonostante alla Pisana tutto il consiglio regionale, su proposta del consigliere Daniele Sabatini (FdI), abbia messo a disposizione la struttura a patto che l’amministrazione comunale decida di acquisirla.
“Le soluzioni le sapete già – ha precisato la sindaca Chiara Frontini -, acquisire definitivamente la proprietà dello stadio e fare una gara europea”. Detto ciò, ai tifosi che le chiedevano tempi certi, le risposte sono state evasive. L’unica cosa certa: “A marzo – ha risposto la sindaca – è impossibile che ci sia l’esito della gara”. Ed è a marzo che le società sportive iniziano a preparare la stagione calcistica successiva.
Viterbo – Consiglio comunale – Emanuele Aronne
La regione Lazio, il 2 novembre, ha scritto invece al comune quanto segue: “Si dà seguito alla precedente nota avente stesso oggetto, per comunicare che l’articolo 5 della Lr 27/10/2023 n. 15 ha introdotto modifiche all’articolo 1 della Lr 70/89 che, tra l’altro, consentirebbero al comune di acquisire la proprietà dei beni regionali che costituiscono l’attuale stadio Rocchi. La proprietà dello stadio potrà essere trasferita previa richiesta del comune e successiva ricognizione degli immobili che formeranno l’oggetto di un decreto di trasferimento da parte del presidente della giunta regionale (Dpgr), che costituirà titolo per la trascrizione e la voltura catastale a favore del comune”.
“Il medesimo articolo 5 della Lr 27/10/2023 n. 15 – prosegue la lettera inviata alla sindaca Frontini – ha anche introdotto modifiche all’articolo 3 bis della Lr 70/89 inserendo la possibilità per il comune di assumere in comodato d’uso gratuito gli immobili da trasferire, fino all’adozione del Dpgr. Per consentire alla scrivente direzione di avviare l’istruttoria per il trasferimento della proprietà ovvero di adottare il provvedimento per la concessione in comodato d’uso gratuito è necessario che il comune, tramite degli organi competenti, formuli una puntuale istanza ai sensi dell’articolo 1 della Lr 70/89 modificato dall’articolo 5 comma 1 lettera a) della Lr 15/2023 e, se del caso, richieda contestualmente di assumere gli immobili regionali che costituiscono l’attuale stadio Rocchi in comodato d’uso gratuito, ai sensi dell’articolo 3 bis comma 2 della Lr 70/1989 modificato dall’articolo 5 comma 1 lettera b) della Lr 15/2023. All’istanza dovranno allegarsi le visure catastali aggiornate, con le relative planimetrie, di tutti gli immobili che formeranno l’oggetto Dpgr di trasferimento ovvero del provvedimento di comodato d’uso”.
Viterbo – Consiglio straordinario sullo stadio Rocchi – La sindaca Chiara Frontini
“Resta inteso che – conclude la mail spedita dalla regione Lazio a Chiara Frontini – qualora gli immobili da acquisire ovvero da assumere in comodato d’uso, non risultassero censiti in catasto, il comune avrà l’obbligo di effettuare, preventivamente e a sua cura e spese, le relative pratiche di accatastamento e di attestare, con proprio provvedimento, la conformità urbanistica, edilizia e catastale dei medesimi immobili. Ne deriva che per favorire la conclusione dell’istruttoria tecnico amministrativa da parte della scrivente direzione, è necessario che, nel mentre, non vengano intraprese attività tecnico amministrative che possano modificare la consistenza degli immobili ovvero trasferire gli attuali titoli di possesso. Si ringrazia per la collaborazione”.
Daniele Camilli
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