Viterbo – “La Viterbese ha denunciato la sindaca Chiara Frontini e l’assessore Emanuele Aronne per associazione per delinquere”. Lo afferma l’avvocato della Viterbese Luca Tilia. Ad essere denunciati dalla Viterbese di Marco Arturo Romano anche l’imprenditore Piero Camilli, così come Francesco Torroni e Gianni Patrizi della Faul Cimini.
Le altre ipotesi sottoposte al vaglio della procura di Viterbo sono: turbativa d’asta, truffa e reato continuato.
“Secondo la Viterbese – spiega Tilia – le ipotesi di reato che vengono segnalate alla procura sono turbativa d’asta, truffa, associazione per delinquere, reato continuato e abuso d’ufficio, anche se quest’ultimo è stato depenalizzato. La denuncia prende le mosse dalle affermazioni fatte dalla sindaca Chiara Frontini durante la riunione alle terme Salus del 23 novembre. Affermazioni riportate poi da Tusciaweb”.
Spetterà comunque alla procura di Viterbo valutare e decidere su quanto è stato scritto in denuncia.
La sindaca Chiara Frontini
Avvocato Tilia, chi ha presentato la denuncia?
“A presentare la denuncia è stata la Viterbese”.
Chi ha denunciato la Viterbese?
“La denuncia è stata fatto nei confronti della sindaca Chiara Frontini, l’assessore Emanuele Aronne, l’imprenditore Piero Camilli, Francesco Torroni e Gianni Patrizi, quest’ultimi della Faul Cimini. Coloro che avrebbero partecipato alle riunioni in cui Frontini, rivolgendosi appunto ai rappresentanti della società sportiva nel corso della riunione fatta nel suo ufficio successivamente all’annullamento della manifestazione d’interesse, ha detto: ‘Li abbiamo convocati nella mia stanza e gli abbiamo detto: mo che abbiamo fatto tutta ‘sta storia e ci avete messo nella merda, perché ci avete messo voi nella merda, perché non puoi non sapere che devi essere in regola con le tasse quando partecipi a una gara comunale… come ci tirate fuori?'”.
Viterbo – L’avvocato Luca Tilia
Quando è stata presentata la denuncia?
“Una quindicina di giorni fa”.
A chi l’avete presentata?
“La denuncia è stata presentata alla procura di Viterbo”.
L’assessore Emanuele Aronne
Quali sono le ipotesi di reato che sono state messe al vaglio della procura all’interno della denuncia che ha presentato la Viterbese?
“Secondo la Viterbese, le ipotesi che vengono segnalate alla procura sono turbativa d’asta, truffa, associazione per delinquere, reato continuato e abuso d’ufficio, anche se quest’ultimo è stato depenalizzato. La denuncia prende le mosse dalle affermazioni fatte dalla sindaca Chiara Frontini durante la riunione alle terme Salus del 23 novembre. Affermazioni riportate poi da Tusciaweb. Nello specifico quando la sindaca dice: ‘Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese di Marco Romano abbiamo fatto una discreta forzatura’. Oppure, ‘abbiamo creato e costruito le condizioni – ha poi spiegato Frontini – affinché quelle clausole della pre-intesa venissero a decadere‘. Ovvero, ‘abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini‘. Il tutto per avvantaggiare altri. Secondo la Viterbese, la sindaca è reo confessa. E non capiamo perché la procura di Viterbo finora non ha fatto ancora niente. A prescindere dalla nostra denuncia”.
Perché la Viterbese ha denunciato anche Piero Camilli?
“Perché, secondo la Viterbese, Camilli si sarebbe messo d’accordo con la sindaca su come doveva essere affidato lo stadio Rocchi. Per cui, secondo la Viterbese, anche Camilli avrebbe partecipato, come si dice, al disegno criminoso insieme a Torroni e Patrizi”.
Perché associazione per delinquere?
“Perché secondo la Viterbese sono almeno cinque persone che avrebbero ordito tutto quello che viene riportato nella denuncia. E il danno subito dalla Viterbese è consistente”.
L’imprenditore Piero Camilli
Avete chiesto anche l’applicazione di misure cautelari?
“Assolutamente sì, abbiamo chiesto anche delle misure cautelari, ossia che vengano arrestati”.
I danni che avrebbe subito la Viterbese sono stati quantificati?
“Sì. Il fatto di non aver potuto partecipare al campionato per la Viterbese avrebbe comportato un danno tra i due e i tre milioni di euro”.
Gianni Patrizi della Faul Cimini
Cosa vi aspettate da adesso in poi?
“Ci aspettiamo che arrestino la sindaca Chiara Frontini. Poi l’intenzione è costituirsi parte civile, sperando che lo faccia anche il comune di Viterbo. Perché uno stadio fermo è un danno per tutti. Non solo, ma non dare il nulla osta alla Viterbese, per chi ha presentato la denuncia, rappresenterebbe un piano ordito precedentemente, mettendosi d’accordo con altre persone. E questo verrebbe fuori dalle registrazioni rese note da Tusciaweb. La nostra querela nasce dalle registrazioni, nello specifico dalle affermazioni fatte dalla sindaca. Altrimenti noi non avevamo elementi”.
Francesco Torroni della Faul Cimini
In diversi casi, l’amministrazione ha evidenziato che sullo stadio Rocchi a parlare sono gli atti…
“Gli atti dicono che alla Viterbese non è stato concesso il nulla osta e che è stata chiesta una fideiussione di un milione e 650 mila euro entro sette giorni. Secondo noi gli atti andrebbero a confermare la mala fede e il disegno criminale della sindaca e dell’assessore Aronne. La sindaca poteva dare il nulla osta per far giocare la Viterbese e al tempo stesso poteva far giocare anche la Faul Cimini. Una domenica per uno. Comunque è tutto allegato alla querela dove ci sono centinaia di pagine di documentazione. Sarà il pubblico ministero a valutare e decidere”.
Daniele Camilli
– L’audio con le affermazioni della sindaca Chiara Frontini sullo stadio Rocchi
Articoli: Marco Romano: “Stadio Rocchi, la Viterbese denuncerà la sindaca Chiara Frontini”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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