Viterbo – “Stadio Rocchi, la denuncia della Viterbese è strumentale e sono pronta a riferire all’autorità giudiziaria”. A dirlo è la sindaca Chiara Frontini intervistata ieri mattina a margine di una conferenza stampa convocata in sala d’Ercole. Sul Rocchi la sindaca si dice poi pronta “a riferire alla magistratura”. Finora nessuna convocazione da parte della procura, né sul Rocchi né sui “fatti gravi” che il consigliere Marco Bruzziches e la sua famiglia avrebbero subito. Vicenda che lo stesso ha reso noto in consiglio comunale.
“La denuncia della Viterbese è assolutamente strumentale – ha sottolineato la sindaca -. Dopodiché lasciamo che l’autorità giudiziaria faccia il suo lavoro. E qualora ci fosse richiesto, siamo pronti a riferire all’autorità giudiziaria”. Le affermazioni fatte durante la riunione di Viterbo 2020 del 23 novembre alle terme Salus, secondo Frontini vanno invece “contestualizzate”.
La sindaca Chiara Frontini
Che ne pensa della denuncia della Viterbese nei suoi riguardi?
“Penso che sia una modalità che evidentemente utilizzano in maniera ricorrente. Per quanto ci riguarda la riteniamo assolutamente strumentale. Dopodiché lasciamo che l’autorità giudiziaria faccia il suo lavoro. E qualora ci fosse richiesto, siamo pronti a riferire all’autorità giudiziaria. Anche se lo abbiamo già fatto in consiglio comunale dove abbiamo ampiamente chiarito qual è stato l’excursus degli atti amministrativi che si sono susseguiti rispetto alla vicenda del Rocchi”.
Indipendentemente dagli atti, ci sono anche le affermazioni che lei ha fatto durante la riunione alle terme Salus del 23 novembre. Non pensa che siano affermazioni gravi? Non crede che se le avessero fatte altre persone e lei si fosse trovata all’opposizione avrebbe chiesto spiegazioni in dettaglio?
“Le spiegazioni le ho date in consiglio comunale”.
Che vuol dire, però, “discreta forzatura” rispetto al mancato rinnovo della convenzione con la Viterbese e “Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini… Spero che nessuno stia registrando”, oppure “ci avete messo voi nella merda, adesso come ci tirate fuori”?
“Tutte le frasi che vengono dette devono essere contestualizzate. E vanno contestualizzate in una riunione nella quale si riteneva che non ci fossero tecnici ma persone cui andava spiegata una circostanza brutta, vale a dire quella di non avere una squadra che giocasse allo stadio. È quindi chiaro che non si può utilizzare un linguaggio tecnico-amministrativo per spiegare certe semplificazioni”.
Un linguaggio che potrebbe lasciare qualche dubbio…
“L’ho chiarito in consiglio comunale e sono pronta a fare altrettanto laddove l’autorità giudiziaria dovesse richiedermelo. Le affermazioni del 23 novembre sono state comunque fatte in una riunione privata, in una sala privata e affittata, con persone che fanno parte di un movimento politico e che giustamente chiedevano di contestualizzare un fatto senza la necessità che si entrasse nel tecnico. Quello che è importante, da un punto di vista amministrativo, è ciò che si ritrova negli atti. Ed è ciò che è stato detto, ribadito e affermato in consiglio comunale”.
Viterbo – Incuria allo stadio Rocchi
Se lei fosse stata ancora all’opposizione avrebbe chiesto ulteriori spiegazioni?
“Se io fossi stata all’opposizione, avrei fatto quello che non è stato fatto. Non avrei registrato una riunione privata rendendola pubblica, ma avrei fatto un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere al sindaco di riferire. C’è stato un consiglio comunale straordinario, e prima di quel consiglio l’interrogazione l’ha fatta la maggioranza. Quindi se l’opposizione fosse stata un’opposizione capace di fare politica senza utilizzare altri mezzi per cercare di abbattere l’amministrazione senza un’alternativa, probabilmente avrebbe fatto un’interrogazione in consiglio comunale. Invece l’interrogazione l’ha fatta la maggioranza. Proprio perché dalla maggioranza si è ritenuto opportuno che io avessi la possibilità di spiegare. E sull’argomento non ho altro da aggiungere”.
È stata convocata in procura per essere ascoltata sul Rocchi?
“No”.
Neanche sui “fatti gravi” denunciati dal consigliere Marco Bruzziches?
“No”.
Viterbo – L’opposizione in consiglio comunale
Non cominciano a essere un po’ troppe le persone sentite dalla procura sulla vicenda Bruzziches?
“Le ho già detto che non ho altro da aggiungere”.
Chiatti che invece se ne va dalla maggioranza dicendo che è rimasta delusa dalla sua amministrazione?
“Sono valutazioni politiche che ha tutta la legittimità di fare”.
Daniele Camilli
Articoli: Laura Allegrini: “Stadio Rocchi, ormai non c’è più nulla da dire… tutto è in mano alla magistratura” – Letizia Chiatti: “Stadio Rocchi, se le affermazioni di Frontini dovessero corrispondere al vero sarebbe grave…” – Umberto Di Fusco: “Stadio Rocchi, lasciamo che la procura faccia il suo lavoro” – Marco Bruzziches: “Frontini ci disse che doveva incontrare Camilli, che c’era un casino…” – Francesco Torroni: “Denuncia della Viterbese, abbiamo le scatole piene di tutta questa situazione” – Piero Camilli tramite i suoi legali “Fuori da ogni logica sentirsi dare dell’associato a delinquere con certi personaggi con i quali non ho nulla a che fare” – Emanuele Aronne: “Sono certo dell’operato dell’amministrazione e confido che la procura faccia rapidamente chiarezza sulla vicenda” – Luca Tilia: “Stadio Rocchi, la Viterbese ha denunciato la sindaca Chiara Frontini e l’assessore Emanuele Aronne per associazione per delinquere” – Marco Romano: “Stadio Rocchi, la Viterbese denuncerà la sindaca Chiara Frontini”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY