![]() Un momento di grande traffico in centro |
– Colpa (anche) dei cittadini.
Come in ogni rapporto d’amore, se le cose non vanno la colpa è sempre a metà. E anche per il centro storico di Viterbo, se la qualità della vita scarseggia la responsabilità è anche dei viterbesi e non solo del Comune. Almeno per il sindaco Giulio Marini.
Per lui, risolvere il problema è semplice. Si tratta di collaborare. Non basta chiedere la qualità della vita. Bisogna volerla. Il Comune farà la sua parte, assicura, ma anche i cittadini devono contribuire (gallery).
Macchine e motorini sembrano, ormai, tutt’uno con i monumenti del centro storico. Ne è un esempio palazzo Poscia, in via Saffi. Come pensa di intervenire?
“I problemi si risolvono a livello generale e non prendendo in considerazione solo i singoli casi – afferma Marini -. Bisogna lavorare perché i cittadini rispettino il proprio centro storico e la propria città. Non possiamo pensare solo a un pezzetto, perché non è un provvedimento mirato che risolve la situazione. Il Comune sta facendo la sua parte con strumenti tecnologici che miglioreranno la qualità di vita della città, però serve collaborazione…
Sempre che i cittadini siano d’accordo – afferma -. Un conto sono i sondaggi in cui si esprime un’opinione, un altro quello che veramente viene fatto. Mi sembra ci sia una sorta di ipocrisia, perché la differenza tra chi chiede la qualità della vita e il modo inadeguato e selvaggio con cui si usufruisce del centro storico mette in mostra una realtà contrastante”.
Ha presente via Centoponti dove i gradini della scalinata sembrano stati modificati per il passaggio dei motorini?
“Sinceramente non ho presente la via – ammette il primo cittadino di Viterbo -. Farò una verifica della cosa” (foto 1 – foto 2).
Nel centro storico c’è molta immondizia. Cosa pensa di fare?
“Quello è un problema che ha una doppia natura. Non riguarda sanzioni solo per chi non si adegua alle regole – dice -. C’è di mezzo anche una questione di evasione fiscale, perché all’interno del centro storico ci sono affitti non regolarizzati. Per individuarli stiamo cercando di fare dei controlli incrociati tra denunce ed effettive richieste di utilizzo dei masselli per la raccolta dei rifiuti. Vogliamo sanzionare chi commette trasgressioni”.
E le erbacce…
“Stiamo dando un taglio netto in tutta la città. Se ne stanno occupando gli operai del Comune e le ditte appaltatrici”.
Che pensa invece delle transenne disseminate su tutto il centro storico?
“Con i nuovi strumenti tecnologici anche questo problema scomparirà. Le transenne saranno eliminate perché quel compito lo svolgerà il varco elettronico. Ci sarà libertà di passaggio, ma allo stesso tempo ognuno si assumerà la propria responsabilità, sapendo che, non avendo ha il diritto di passare in una determinata area, sarà punito. A quel punto, dunque, non ci sarà più bisogno delle transenne”.
Per quanto riguarda, invece, la pulizia della parte sotto San Pellegrino?
“Beh stiamo penetrando in ogni punto del centro storico. Piano piano lo puliremo tutto. Un compito che però non deve essere fatto solo dal Comune. Anche in questo caso i cittadini devono collaborare. Altrimenti l’unica alternativa è l’aumento delle tasse sui rifiuti. Basta sapere se c’è disponibilità e il problema si risolve facilmente. I cittadini che si lamentano sul decoro dovrebbero riflettere su questo e far riflettere anche gli altri”.
Sa che sul profferlo di largo Grandori, che è uno degli scorci più significativi della città, ci vive da tempo un homeless. Le sembra normale?
“Assolutamente no, ma non abbiamo la possibilità di intervenire su questa cosa. Possiamo provare a convincere queste persone a spostarsi o ad essere aiutate. Comunque, oltre sensibilizzare i servizi sociali della Ausl e del Comune non abbiamo altre armi”.
Girando per il centro, si notano anomalie che riguardano non solo l’aspetto estetico, ma anche la segnaletica. Che senso ha il divieto di transito dalle 20 alle 8 che c’è all’imbocco di piazza San Lorenzo?
“E’ un provvedimento di sette, otto anni fa – afferma il sindaco -. E’ stata scelta quella fascia oraria per evitare che i giovani, di sera, andassero a scorrazzare nella piazza con le loro macchine”.
E perché non estenderlo anche al giorno?
“Infatti – aggiunge -, ora stiamo cercando nuovi metodi per regolarizzare il traffico e per dare, allo stesso tempo, la possibilità ai residenti di usufruire del centro storico, evitando di far parcheggiare chi non ne ha diritto. Grazie alla tecnologia, cambieremo tutto.
I varchi elettronici saranno una prima soluzione – continua Marini -. Questo strumenti lasceranno passare chi ne ha diritto, sanzionando, invece, chi non ne ha. Il numero delle macchine in centro dovrebbe così diminuire, perché con il varco c’è la sicurezza che le trasgressioni siano sempre punite”.
Che fine hanno fatto le regole per l’ornato della città?
“Stanno in consiglio comunale nella sezione di settembre – conclude Marini -. L’ordine del giorno è già passato nella conferenza dei capi gruppo per essere subito discusso appena si concluderà la pausa estiva”.
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