Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Più di uno degli arrestati pensa al patteggiamento - Inquirenti pronti al processo col giudizio immediato

“Mamuthones”, gli indagati trattano e la procura accelera

Condividi la notizia:

Operazione Mamuthones - Salvatore Medde

Operazione Mamuthones – Salvatore Medde

Operazione Mamuthones - Gavino Medde

Operazione Mamuthones – Gavino Medde

Operazione Mamuthones - Giuseppe Medde

Operazione Mamuthones – Giuseppe Medde

Operazione Mamuthones - Giovanni Medde

Operazione Mamuthones – Giovanni Medde

Operazione Mamuthones - Pier Paolo Mulas

Operazione Mamuthones – Pier Paolo Mulas

Operazione Mamuthones - Mario Tatti

Operazione Mamuthones – Mario Tatti

Operazione Mamuthones - Bernardino Goddi

Operazione Mamuthones – Bernardino Goddi

Operazione Mamuthones - Gavino Goddi

Operazione Mamuthones – Gavino Goddi

Operazione Mamuthones - Gian Mauro Contena

Operazione Mamuthones – Gian Mauro Contena

Operazione Mamuthones - Massimo Pietrelli

Operazione Mamuthones – Massimo Pietrelli

Operazione Mamuthones - Francesco Benito Salaris

Operazione Mamuthones – Francesco Benito Salaris 

Operazione Mamuthones - Claudio Liberati

Operazione Mamuthones – Claudio Liberati

Operazione Mamuthones - Salvatorangelo Spiga

Operazione Mamuthones – Salvatorangelo Spiga

Viterbo – Processo subito. Sempre che ci sia.
Tira aria di patteggiamento per molti indagati dell’inchiesta “Mamuthones”.

Più di uno degli arrestati nel blitz che ha sgominato la banda a prevalenza sarda, dedita a furti, incendi ed estorsioni, sarebbe intenzionato a scendere a patti con la procura: concordare la pena ed evitare processo. Soluzione rapida e (più o meno) indolore. Ma se per alcune tra le posizioni minori – come quella del 27enne Salvatorangelo Spiga – manca solo l’ok del gip, ancora incerto è il destino dei ‘pezzi da novanta’ del gruppo. Come i fratelli Salvatore, Gavino, Giuseppe e Giovanni Medde. I primi due accusati di associazione a delinquere insieme a Mario Tatti e Pier Paolo Mulas. Per molti di loro le trattative sono ancora aperte e non è detto che andranno a buon fine.

Gli inquirenti, dal canto loro, hanno fretta di chiudere il cerchio. Per evitare le lungaggini del rito ordinario, il pm Fabrizio Tucci sarebbe pronto ancora una volta a fare ricorso al giudizio immediato: niente udienza preliminare e processo subito. Naturalmente, almeno per gli indagati ‘più compromessi’ dall’indagine, che rifiutino la strada del patteggiamento.

Intanto, ieri, ha lasciato il carcere Bernardino Goddi, pastore sardo con un gregge di 1500 pecore a Manziana. Dopo l’istanza del suo avvocato Franco Taurchini, ha ottenuto i domiciliari con permesso di lavoro per accudire il suo allevamento.

Goddi era in carcere dal 3 novembre scorso, quando è scattata la retata che ha fatto finire in manette i 13 dell’operazione “Mamuthones”. I fratelli Medde, Mario Tatti e Pier Paolo Mulas. E poi, lo zio 74enne dei Medde, Francesco Benito Salaris. I fratelli Bernardino e Gavino Goddi. E i più marginali Gian Mauro Contena, Massimo Pietrelli, Claudio Liberati e Salvatorangelo Spiga.

Un gruppo capace di portare a casa, in una notte, refurtiva del valore di decine di migliaia di euro, tra attrezzi da lavoro e generi alimentari. Batterie che colpivano soprattutto in zone isolate e di campagna. Ma oltre al capitolo rilevante dei furti, la procura contesta anche due incendi a scopo intimidatorio; il possesso di un arsenale di armi non trovato; a Mulas anche una cruenta rapina a un’anziana e a Giuseppe Medde lo stalking sui vicini di casa. E per chi tradiva o era anche solo sospettato di fare la spia ai carabinieri, si facevano macabri progetti di gambizzare, far sparire, crivellare l’auto di colpi o appendere lingue di animale morto al cancello di casa.

 


Condividi la notizia:
21 dicembre, 2014

Operazione Mamuthones ... Gli articoli

  1. Gli revocano sospensione condizionale pena dicendogli che dovrà scontare un anno, accolto ricorso
  2. Definitiva la condanna a 8 anni di Pier Paolo Mulas
  3. Processo Mamuthones chiuso con un'assoluzione
  4. Rogo al fienile per ritorsione, assolto Gavino Goddi
  5. "Mai visto con una pistola"
  6. "Il fienile bruciato per ritorsione"
  7. Banda Mamuthones, dodici anni di carcere in due
  8. Salvatore e Gavino Medde, condannati a otto anni in due
  9. Operazione Mamuthones, al via il processo per associazione a delinquere
  10. Operazione Mamuthones, uno dei 13 condannato a 2 anni
  11. Salvatore e Gavino Medde ai domiciliari
  12. Gavino Goddi a giudizio da solo
  13. Inchiesta "Mamuthones", raffica di patteggiamenti
  14. "Fucile trovato grazie a Salvatore Medde"
  15. Sequestrato fucile nascosto in una legnaia
  16. Niente processo, i Medde scelgono il patteggiamento
  17. "Mamuthones", liberi Giovanni e Giuseppe Medde
  18. Operazione Mamuthones, giudizio immediato per 4 indagati
  19. Arresti domiciliari a Giuseppe e Giovanni Medde
  20. Mamuthones, il più giovane ai domiciliari
  21. "Mamuthones", il Riesame prende tempo
  22. Inchiesta Mamuthones, solo in quattro ai domiciliari
  23. Il gip: "Emerge l'indole mafiosa dei sodali..."
  24. Carabinieri a caccia dell'arsenale di armi
  25. Inchiesta Mamuthones, indagati verso il Riesame
  26. Incendi, nel mirino anche un autosalone
  27. "A quello gli bruciamo il fieno adesso"
  28. "Fermati sennò ti sparo…"
  29. Lo licenzia e si ritrova il capannone bruciato
  30. Una lingua d'animale sul cancello dei "traditori"...
  31. Trovato gruppo elettrogeno in casa di uno degli arrestati
  32. Salvatore Medde: "Qui comandiamo noi"
  33. Operazione Mamuthones, gli arrestati non rispondono
  34. Vogliono il terreno, gli bruciano il fienile
  35. Un terrore fatto di ritorsioni, stalking e sequestri di persona
  36. Incendiavano aziende e auto per estorcere denaro
  37. Rapine, estorsioni, traffico di droga… 13 arresti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/