![]() Il comune di Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo – Vivo in centro e sono concorde in pieno con la signora Melaragni sulla chiusura del medesimo.
Aggiungo un dato. Per arrivare a San Pellegrino da fuori le mura bisogna passare per via San Pietro, ogni turista constata l’abbandono di via San Pietro (vergognoso) per poi tuffarsi in via San Pellegrino, via San Pietro è una via fatta di case in pietra, riportando alla luce le pietre stilizzandole, diventa una via bellissima, degno proseguo di SanPellegrino…
Ho già fatto un calcolo che con 50 mila euro circa e un altra piccolissima quota messa dai proprietari, si possono scoprire tutte le pietre e regalare a Viterbo un altro scorcio meraviglioso. Poi sempre in via San Pietro e a Pianoscarano ci sono una miriade di locali che possono divenire dei piccoli laboratori artigiani che diverrebbero un degno ingresso a San Pellegrino. Creando così nuovi posti di lavoro per quei giovani che non mirano solo al posto in banca.
Ci pensate che cosa meravigliosa che puà diventare? Immaginate Pianoscarano e San Pellegrino unite in un unico giro? Il turista (o il cittadino) parte da Porta San Pietro, percorre via San Pietro, entra a San Pellegrino, arriva fino a piazza del Plebbiscito di lì risale fino al Duomo per poi scendere verso il Paradosso attraversando Pianoscarano e riuscire nuovamente a Porta San Pietro con i suoi parcheggi delle Fortezze e delle Pietrare a sua disposizione.
Credo che difficilmente voi tutti sareste in grado di dimostrarmi l’esistenza di un altro centro storico così grande. La mia idea è quella di far diventare il centro storico cuore pulsante di Viterbo, dando centinaia di posti di lavoro a piccoli giovani artigiani, sfruttando il turismo.
Questa meravigliosa città ha delle potenzialità enormi perchè siamo etruschi, ricordatelo tutti.
Lucio Matteucci
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