– “Il taglio dei compensi a sindaco e giunta è una provocazione”.
A dirlo è lo stesso Giulio Marini, la cui scelta di chiedere ai suoi assessori di rinunciare ai compensi è finita alla ribalta nazionale, con l’interesse dei media a cominciare dal Corriere della Sera, che ha pubblicato le dichiarazioni del primo cittadino e dell’assessore Enrico Maria Contardo.
Ieri sera il sindaco è andato in onda in diretta anche nella trasmissione di Radio 24 La Zanzara, nella sua versione estiva, per spiegare agli ascoltatori le ragioni della sua scelta.
“Con questa decisione – dice Marini, come riportato dal Corriere della Sera – volevo dimostrare che non si può ridurre l’Imu tagliando i costi della politica o riducendo la giunta come la Destra chiede.
Al Comune, per evitare il dissesto, occorrono sedici milioni di euro. Le indennità ammontano a trecentomila euro.
Si fa troppa demagogia sui presunti privilegi della politica. Il vero problema degli enti locali sono i tagli”.
Stessa linea del suo vice e assessore, Enrico Maria Contardo.
“Quasi nessuno di noi viveva con lo stipendio del Comune – spiega Contardo, come si legge sul Corriere – quattro assessori sono liberi professionisti e percepivano 1800 euro al mese e non hanno mai abbandonato l’attività.
Quattro, tra i quali il sottoscritto, sono dipendenti pubblici e percepiamo la metà, ovvero 900 euro al mese.
Soltanto in due, Daniele Sabatini e Chiara Frontini non avevano altri impieghi e ora non percepiranno più nulla”.
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