Viterbo – “Col biologico, approvata una legge che si aspettava da 13 anni”. “Fiero di aver contribuito a far crescere i settori dell’agroalimentare”. “E’ più facile fare opposizione che governare, e la confusione amministrativa di questi mesi, nonostante il tesoretto lasciato dalla giunta Arena, lo dimostra”. Francesco Battistoni, deputato di Forza Italia eletto nelle Marche e vicepresidente della commissione Ambiente, territorio e Lavori pubblici su presente passato e futuro.
Il 2022 è stato un anno intenso. Possiamo ripercorrere insieme le tappe per lei più significative?
“Sicuramente è stato un 2022 molto inteso – dice Battistoni -. Mentre ero alla guida del Ministero delle Politiche Agricole come sottosegretario devo dire di essere riuscito a raggiungere obiettivi molto importanti, è stato un lavoro di squadra che ha permesso di portare all’Italia e alle filiere produttive dei settori agroalimentari nuove prospettive di crescita e di sviluppo.
Francesco Battistoni
Pensando alle mie deleghe non posso non citare il biologico. Il risultato più importante raggiunto è stata l’approvazione della legge che in Italia mancava da 13 anni. Una legge nata dall’ascolto dei territori e dalla grande partecipazioni delle organizzazioni professionali che ha dotato il settore di maggiore forza e di una sua riconoscibilità normativa.
Non posso poi, non menzionare i tavoli interministeriali aperti e dedicati ad alcune filiere che non avevano rappresentatività istituzionale. Penso al tavolo sulla castagna, a quello dedicato al settore pataticolo, alla nocciola o al pomodoro, tutti tavoli pensati per dare risposte e per tracciare insieme una strategia di sviluppo e di tutela. Penso poi all’avvio dei finanziamenti per i progetti del Pnrr fra i quali quelli dedicati al settore irriguo, all’agrifotovoltaico, alla logistica, all’olivicultura, al parco Agrisolare, ai pannelli fotovoltaici fino allo sviluppo di biogas e biometano.
È stato un 2022 molto intenso e sono fiero di aver contribuito a far crescere i settori agroalimentare, essendo un interprete di questo grande cambiamento”.
A settembre l’elezione del nuovo governo, scelto democraticamente dai cittadini e guidato da una donna. Una svolta storica, che ne pensa?
“Sicuramente è stata una svolta storica e attesa in Italia da anni. Il presidente Meloni è diventato primo ministro non con le quote rosa, ma attraverso un percorso di crescita all’interno del suo partito durato anni. La sua legittimazione è popolare ma soprattutto politica. È un presidente del Consiglio preparato e con una immensa determinazione: cambiare il Paese in meglio”.
Lei ha conquistato una vittoria in trasferta ed è stato eletto alla Camera nelle Marche. Cosa ha rappresentato per lei questo successo? C’è un po’ di rammarico nel non poter rappresentare il territorio da cui proviene?
“Sono stato molto felice di essere candidato nelle Marche. Per Forza Italia sono il commissario regionale per cui durante la campagna elettorale mi sono sentito completamente a mio agio, dimostrando coi numeri, il buon lavoro fatto negli anni precedenti. Ho sentito da parte dei territori e dei cittadini grande partecipazione e poi dai collegi di Ascoli e Fermo è arrivata una spinta davvero emozionante.
Devo ancora una volta ringraziare le Marche e i marchigiani per il grande aiuto e supporto che mi hanno dato. Come viterbese è ovvio che mi è dispiaciuto non esserne il rappresentante diretto, ma fra poche settimane ci saranno le elezioni regionali e la mia presenza sul territorio sarà totale e costante, perché la Tuscia è casa mia”.
Ci parli del suo partito, con uno sguardo al capoluogo.
“Stiamo organizzando la campagna elettorale delle regionali che è ormai alle porte. Stiamo incontrando tutti i dirigenti locali, parliamo con i cittadini e le associazioni di categoria. Sono convinto che faremo ancora bene sia sul capoluogo, ma anche sul resto della provincia. Essere usciti bene dalle consultazioni politiche, ci permette di guardare alle prossime sfide con il giusto entusiasmo.
Il nostro obiettivo, che peraltro perseguiamo da tempo, è quello di rinnovare nel segno della continuità. Abbiamo una classe dirigente giovane e preparata, che sta crescendo e che dimostra di essere pronta per ruoli di responsabilità. Viterbo sarà ancora protagonista”.
La sfiducia dello scorso anno al sindaco Arena ha portato alla vittoria di Chiara Frontini e alla scomparsa di rappresentanti forzisti in consiglio. Se lo aspettava?
“Le vicissitudini del recente passato le conosciamo, le abbiamo analizzate e, da parte nostra, sono state anche metabolizzate. Dalle elezioni comunali tutto il centrodestra è uscito sconfitto, non solo noi. E questa deve essere una lezione da cui imparare, perché è evidente che i cittadini ci danno piena fiducia soltanto quando siamo uniti e coesi, al contrario non diventiamo credibili, ed il nostro elettorato prende altre strade. Ho la sensazione, però, che molta gente inizia a pentirsi di alcune scelte fatte, d’altronde è più facile fare opposizione che governare, e la confusione amministrativa di questi mesi, nonostante il tesoretto lasciato dalla giunta Arena, lo dimostra”.
Dopo la sua elezione a deputato è arrivata anche la nomina a vicepresidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici alla Camera.
“Un incarico importante che ho iniziato a svolgere con la solita passione. Per Forza Italia l’ambiente è un tema molto sentito, pensiamo al fatto che abbiamo un nostro Ministro a seguire l’argomento, Gilberto Pichetto Fratin, un amico di questo territorio che sin da subito si è messo a lavorare sui temi centrali della nostra agenda politica. Sarà una legislatura importante, in cui il Parlamento sarà centrale”.
Lavorerà, poi, con un altro rappresentante della Tuscia, Mauro Rotelli che, della commissione, è stato eletto presidente. L’ambiente, in particolare, è un tema a lei caro.
“E’ un tema al quale tengo molto. L’ambiente è direttamente collegato all’agricoltura, quindi fare bene sul tema ambiente significa contribuire ad aiutare anche i comparti produttivi agricoli e in generale il benessere nel nostro territorio. Con il collega Rotelli ci conosciamo da anni, siamo viterbesi doc, ed essere entrambi alla Commissione Ambiente della Camera aiuterà il Governo e il ministro Lollobrigida ad avere parlamentari preparati, coesi e pronti”.
Quali sono le priorità su cui vorrà concentrarsi di più?
“Con il Pnrr l’ambiente e l’agricoltura sono diventati due pilastri centrali nella nostra azione politica e nazionale. Sicuramente fra le priorità ci saranno quelle di mettere a terra i fondi del Piano di Ripresa e Resilienza per raggiungere gli obiettivi che puntano ad arrivare entro il 2026, ad un sistema energetico sempre più sostenibile. Con i ministri Pichetto e Lollobrigida e con il collega Rotelli siamo impegnati, ognuno con le proprie competenze e ruoli, ad essere interpreti di questo cambiamento che ci siamo assunti l’onere di rispettare e governare per il bene del Paese e dei cittadini”.
A febbraio si vota in regione, come la vede? Come andrà a finire?
“Sarà una bellissima sfida dove mi spenderò in prima persona per aiutare il centrodestra a fare un ottimo risultato. Dopo 10 anni di centrosinistra è arrivato il momento, anche per la logica della alternanza, di cambiare e di dare alla Regione una nuova guida. Le sfide future, penso alla sanità, alle definizioni dei Lea – i Livelli essenziali di assistenza -, ai trasporti, ai fondi del Pnrr e alla realizzazione dell’autonomia regionale dovranno trovare una convergenza di intenti e di visione fra Stato e Regioni, per cui un nuovo presidente di centrodestra potrà garantire questa comunione di intenti fra Governo ed enti locali”.
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