Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Operazione "Vento di maestrale" - Tra i sette imputati l'ex presidente della Ternana, Francesco Zadotti - Assolti nel merito l'anno scorso gli indagati del filone Viterbo Ambiente

Maxinchiesta rifiuti, veloce come il vento verso la prescrizione il filone “discarica”

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:


Francesco Zadotti

Francesco Zadotti

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – “Vento di maestrale”, veloce come il vento verso la prescrizione il processo scaturito dal filone “discarica”, uno dei due della maxinchiesta sui rifiuti che ha riguardato la raccolta da parte di Viterbo Ambiente e il caro prezzi per il conferimento a Casale Bussi non giustificato dai servizi resi.

Per il filone “Casale Bussi” sono tuttora imputati (ancora per poco) davanti al collegio del tribunale di Viterbo l’ex patron della Ternana Francesco Zadotti più altri sei: Daniele Narcisi, Massimo Rizzo, Paolo Stella, Gaetano Aita di Ria&Partners ed Ecologia Viterbo srl.

Si è invece chiuso il 4 maggio dell’anno scorso con l’assoluzione nel merito con formula piena il processo legato al filone “emergenza rifiuti”in cui erano imputati il dirigente comunale Ernesto Dello Vicario, il direttore tecnico della società Viterbo Ambiente Francesco Bonfiglio e il consigliere Maurizio Tonnetti. 

Durante l’udienza di martedì è emerso come la gran parte dei reati contestati siano già estinti per prescrizione e come lo stesso accadrà di qui a breve per i pochi capi d’imputazione rimasti ancora in piedi. Motivo per cui la prossima udienza è stata fissata solo per mettere nero su bianco il “colpo di spugna” che chiuderà il processo e per sentire se le difese vorranno discutere per ottenere l’assoluzione nel merito dei propri assistititi.

L’operazione “Vento di maestrale”, una delle più imponenti degli ultimi anni, era sfociata in nove arresti all’alba del 3 giugno 2015, con un numero record di 78 parti civili in aula, tra cui il Comune di Viterbo e la Regione Lazio. 

Agli imputati sono stati contestati, a vario titolo, reati che vanno dall’associazione per delinquere alla truffa e frode nella gestione dei rifiuti urbani nonché gestione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti e operazioni non autorizzate.


La vicenda “Casale Bussi”

Era il 16 dicembre 2020 quando della vicenda Casale Bussi si è parlato in aula, testimone per la procura il capitano Valentino Gasparri, comandante della polizia provinciale: smaltimento rifiuti a caro prezzo per i cittadini nonostante tutta la monnezza finisse in discarica senza produrre Cdr” secondo  l’accusa, mentre le tariffe le decideva la Regione Lazio secondo la difesa.

Il Cdr, invece, ovvero il famigerato combustibile da rifiuti che i viterbesi (e non solo) si sarebbero trovati in bolletta senza che venisse mai prodotto, tra il 2005 e il 2013, in realtà sarebbe stato conteggiato solo a partire dal mese di ottobre di dieci anni fa.

Solo allora sarebbe iniziata la produzione di Cdr e la Regione avrebbe aumentato le tariffe. Secondo il comandante della polizia provinciale Valentino Gasparri il “balzello” era compreso nel prezzo pure prima.


Tutta colpa dell’emergenza rifiuti a Roma

Un ginepraio. Tutta colpa dell’emergenza rifiuti a Roma del 2012-2013 che, dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, avrebbe costretto l’impianto gestito sulla Teverina da Ecologia Viterbo a farsi carico di un surplus di tonnellate di monnezza al giorno, in soccorso obbligato a Roma Capitale per decreto commissariale.

“Dal 2005 al 2013 non è stato prodotto alcun Cdr, contro il 25% previsto. Le indagini sono scattate in seguito all’emergenza rifiuti di Roma, con 600 tonnellate al giorno di conferimenti non previsti che hanno generato degli esuberi”, ha spiegato due anni fa in tribunale il comandante.


Tutto in discarica senza produrre Cdr

“Allora sono stati effettuati dei sopralluoghi e abbiamo scoperto che finiva tutto in discarica, nonostante venisse indicato anche il Cdr nelle tariffe praticate ai comuni. Il comune di Viterbo, ad esempio, pagava 20 euro a tonnellata per il Cdr (ndr, che pesavano in bolletta sulle tasche dei cittadini)”, ha spiegato Gasparri, la cui “notizia di reato”, che ha fatto scattare le indagini della procura, risale al 3 gennaio 2013.

Le tariffe, secondo le difese, sarebbero però stabilite dalla Regione Lazio. E proprio sul ruolo della Regione nella vicenda avrebbe espresso perplessità lo stesso Gasparri, che nella sua nota avrebbe messo nero su bianco come la Regione, nonostante fosse stata informata delle difficoltà nella produzione di Cdr, non sarebbe intervenuta, “stabilendo un aumento tariffario con la determina del 22 ottobre 2013”.

Sarebbe la prima determina in cui si fa espresso riferimento al combustibile da rifiuti come dimostrerebbero le fatture precedenti a ottobre di sette anni fa esibite sempre dai difensori degli imputati. Secondo il capitano della polizia provinciale la tariffa era già comprensiva della produzione di Cdr anche prima di tale data.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
15 aprile, 2023

Inchiesta "Vento di maestrale" ... Gli articoli

  1. Scandalo rifiuti a Casale Bussi: assoluzione per Ecologia Viterbo, prescrizione per Zadotti e altri quattro imputati
  2. Scandalo rifiuti a Casale Bussi: assoluzione per Ecologia Viterbo, prescrizione per Zadotti e altri quattro imputati
  3. Scandalo rifiuti a Casale Bussi, sette imputati sperano nell'assoluzione
  4. Scandalo rifiuti in discarica, il pm: "Non fu associazione per delinquere"
  5. "Traffico di rifiuti a Casale Bussi, potrebbe non essere un'associazione per delinquere"
  6. Balle di "monnezza" abbandonate nel piazzale di Casale Bussi, si difende patron Francesco Zadotti
  7. Traffico di rifiuti a Casale Bussi: no alla prescrizione, sì all'esame degli imputati
  8. Vento di maestrale, assolti Dello Vicario e due uomini di Viterbo Ambiente
  9. Monnezza sparsa ovunque, l'ex assessore Vannini: "È stato giudicato meglio trattare con Viterbo Ambiente..."
  10. Maxinchiesta rifiuti, record di quasi un anno tra un'udienza e l'altra
  11. "Casale Bussi, rifiuti a caro prezzo nonostante tutta la monnezza finisse in discarica"
  12. "Smaltimento rifiuti, il dirigente Ernesto Dello Vicario ha fatto il suo dovere"
  13. "Smaltimento a caro prezzo dei rifiuti, tutto è partito dal sudiciume in giro per Viterbo"
  14. "Valanga di rifiuti in città, ma pochi controlli e penali a Viterbo Ambiente"
  15. Casale Bussi, 78 parti civili contro la malagestione della discarica
  16. Vento di maestrale - Viterbo Ambiente, prima udienza lampo
  17. Maxinchiesta sui rifiuti, un solo processo per otto imputati
  18. Inchiesta Viterbo Ambiente, parte il processo a Dello Vicario, Bonfiglio e Tonnetti
  19. Truffa rifiuti, al via il processo al dirigente comunale Dello Vicario
  20. Maxinchiesta sui rifiuti, processo al via anche per il direttore tecnico di Casale Bussi
  21. Maxinchiesta sui rifiuti, record di oltre cento parti civili contro Ecologia Viterbo
  22. Maxinchiesta sui rifiuti, processo al via per sette imputati
  23. Inchiesta rifiuti, sette rinvii a giudizio
  24. Truffa milionaria sui rifiuti, cinque avvisi di fine indagine
  25. Inchiesta rifiuti, gli atti tornano in procura
  26. "Ecologia Viterbo, il Comune si costituirà parte civile"
  27. Inchiesta rifiuti, la procura vuole il processo
  28. "Viterbo Ambiente, pericolo di condizionamento mafioso"
  29. "Nessun collegamento con Mafia capitale"
  30. Inchiesta rifiuti, sette avvisi di garanzia
  31. Rifiuti, il comune consegna documenti alla procura
  32. "Ordinanza d'arresto appiattita sull'accusa"
  33. Libero anche l'ultimo uomo di Ecologia Viterbo
  34. Liberi Zadotti, Rizzo e Sacchetti
  35. Zadotti fuori dalla Ternana Calcio
  36. Revocati i domiciliari a Francesco Bonfiglio
  37. Tonnetti torna libero, annullati i domiciliari
  38. Inchiesta rifiuti, è corsa al tribunale del riesame
  39. Viterbo Ambiente, Bonfiglio interrogato per tre ore
  40. Rifiuti, ascoltato il segretario generale del comune
  41. La difesa di Dello Vicario: "Viterbo Ambiente sanzionata per 96mila euro"
  42. "Poi c'è la riccia che magari me fa 'na foto..."
  43. Revocati i domiciliari al presidente di Viterbo Ambiente
  44. Tutti i soldi che Viterbo Ambiente voleva
  45. Revocati i domiciliari a Dello Vicario
  46. Maxi interrogatori per Dello Vicario e Quintarelli
  47. "La ditta sta giocando sporco..."
  48. "Dovete spazzà, svuotà le isole e pulì per terra"
  49. Una frode da più di un milione di euro
  50. Gestione dei rifiuti, nove arresti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/