Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Un berretto da baseball e uno verde visti dalle vittime hanno condotto gli investigatori sulle loro tracce

Sei anni per rapina ai Bonnie e Clyde dei Cimini, imputati incastrati dai cappelli

Carabinieri Vignanello - (sil.co.) - Sei anni per rapina ai Bonnie e Clyde dei Cimini, imputati traditi dai cappelli. Il cappellino da baseball indossato dall'uomo e il berretto verde indossato dalla donna, descritti dalle vittime dei colpi. Sono una coppia di pregiudicati di Vignanello, che per via dei numerosi precedenti per reati contro il patrimonio non potranno neanche beneficiare della sospensione della pena quando e se diventerà definitiva. 

Tribunale - In tre imputati di associazione per delinquere - Uno è la "spia", un altro è stato assolto

Alle Canarie coi soldi di 1800 vittime di truffe online…

Guardia di finanza Viterbo - (sil.co.) - Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi di oltre 1800 vittime di truffe online, non è rientrato in Italia dalla Spagna per il processo uno dei due imputati su tre la cui posizione a suo tempo è stata stralciata. Secondo uno dei complici sarebbe stato lui a gestire il sito internet utilizzato come specchietto per le allodole.Articoli: Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, assolto il re delle truffe - Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, alla sbarra per truffe online

Infortunio sul lavoro in via della Palazzina - Vittima nel 2017 di lesioni colpose un trentenne - Il consulente della procura: "Se avesse avuto la cintura di sicurezza agganciata sarebbe finita peggio" - La difesa: "Macchinario a fine vita e rattoppato non a norma"

Operaio si schianta dopo un volo di sette metri, alla sbarra ditta produttrice della piattaforma

Viterbo - Incidente sul lavoro in via della Palazzina Viterbo - (sil.co.) - Operaio si schianta a terra in via della Palazzina dopo un volo di sette metri, alla sbarra per lesioni colpose l'amministratore delegato della ditta produttrice della piattaforma. Era l'estate di quattro anni fa. Vittima di fratture multiple e ricoverato in codice rosso un trentenne. Il consulente della procura: "Se avesse avuto la cintura di sicurezza agganciata sarebbe finita peggio". La difesa: "Macchinario a fine vita e rattoppato non secondo le indicazioni di fabbrica".Cade da una piattaforma, grave operaio  - Fotocronaca: Incidente sul lavoro in via della Palazzina

Tribunale - È successo domenica sera a porta Fiorentina - A processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni un 58enne

Punta il coltello contro patrigno armato di forchetta per difendere la madre…

Viterbo - Polizia Viterbo - (sil.co.) -Punta un coltello contro il patrigno armato di forchetta, la madre che è stata appena percossa dal marito si mette in mezzo per evitare una tragedia, scappa di casa e chiama la polizia. L'uomo è finito in manette. E' successo domenica sera a Porta Fiorentina. Ubriaco aggredisce la compagna e il figlio la difende con un coltello

Tribunale - Scena del crimine descritta in aula dal comandante della locale stazione dei carabinieri

Spara al figliastro armato di bastone, salta la testimonianza della vittima

Carabinieri Acquapendente - (sil.co.) - Spara al figliastro e lo colpisce, salta la testimonianza della vittima programmata quasi un anno fa. Una tragedia sfiorata due volte, perché l'uomo, il 6 luglio 2017, avrebbe fatto fuoco per fermare il giovane nel timore che, in preda a uno raptus di inaudita violenza, potesse uccidere lui e la compagna, ovvero la madre. In aula il comandante dei carabinieri di Acquapendente che ha descritto la scena del crimine. Articoli: “Ho sparato una fucilata al figlio della mia compagna per non farci ammazzare…” - Spara una fucilata al figliastro, fissato il processo al patrigno – Minacce al patrigno che gli spara una fucilata, figliastro incapace di intendere e volere – Patrigno spara al figliastro, la vittima a processo per minacce aggravate – Spara una fucilata al figliastro, revocati i domiciliari al patrigno – “Ho sparato per difendermi” – “Ha sparato una fucilata al figliastro per evitare una tragedia” – Spara al figliastro e lo ferisce alle gambe

Cronaca - I reati contestati a vario titolo sono tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell'omicidio colposo di un detenuto algerino

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la procura chiede il rinvio a giudizio per 108 persone

Un frame del video sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pubblicato da Domani Cronaca - La procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 persone, tra agenti e funzionari dell'amministrazione penitenziaria, per le violenze in carcere ai danni dei detenuti avvenute il 6 aprile dello scorso anno.

Tribunale - Mammagialla - Imputato un 67enne arrestato per omicidio nella primavera del 1984

Detenuto a Viterbo da oltre 30 anni dà fuoco alla cella

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Rientra in carcere da una visita all'ospedale di Belcolle e dà fuoco alla cella dell'infermeria. Protagonista un detenuto della casa circondariale di Viterbo, oggi 67enne, condannato all'ergastolo per un omicidio commesso nella primavera del 1984 a Guidonia. Si tratterebbe di un autolesionista. "Non ha una parte del corpo priva di tagli, lo conosco dal 1989 ed è un continuo", ha detto un agente della penitenziaria, sentito come testimone. 

Tribunale - Negli slip aveva un involucro contenente 0,4 grammi di marijuana e 5 euro in contanti che gli aveva dato un 15enne

Assolto pusher arrestato al Sacrario con la droga nelle mutande

Viterbo - Intervento dei carabinieri in centro Viterbo - (sil.co.) - Assolto il pusher "multietnico" arrestato al Sacrario mentre spacciava in pieno giorno nascondendo la droga nelle mutande. Negli slip aveva un involucro contenente 0,4 grammi di marijuana e 5 euro in contanti che gli aveva dato un 15enne.Spaccia al Sacrario in pieno giorno nascondendo la droga nelle mutande

Tribunale - Il supertestimone Michele Potenzi: "Fabio Aglioti una volta mi ha proposto un colpo analogo"

Portavalori rapinato sulla superstrada, il vigilante che ha patteggiato: “Colpo analogo in Calabria”

L'assalto al portavalori Viterbo - (sil.co.) - Rapina da oltre un milione di euro al furgone portavalori della Securpol assaltato all'uscita Cinelli della superstrada il primo febbraio 2016, il colpo sarebbe stato messo a segno dagli stessi banditi che il 29 aprile 2015 a Tortora, in Calabria, hanno finto un posto di blocco travestendosi da poliziotti. 

Tribunale - Spunta il movente passionale durante l'interrogatorio dei vigilantes complici dei banditi

Rapina al portavalori, scambio di accuse tra guardie giurate: “Voleva farmela pagare per gelosia”

Il portavalori assaltato Viterbo - Rapina al portavalori, scambio di accuse tra guardie giurate. "Voleva farmela pagare per gelosia, perché diceva che ci avevo provato con sua moglie", ha detto ieri in aula dell'ex amico, collega e complice il vigilante accusato di essere ai vertici della banda. Entrambi sono stati interrogati, fornendo versioni contrastanti e puntando l'uno il dito contro l'altro.

Tribunale - L'accusa aveva chiesto "solo" otto mesi per l'ex star Nba - Il giudice ha più che raddoppiato la pena

Niente soldi a ex moglie, Middleton condannato a un anno e 8 mesi e 15mila euro di danni morali

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Larry Middleton  Viterbo - (sil.co.) - Non versa i soldi del mantenimento alla ex moglie, condannato a un anno e otto mesi e a 15mila euro di risarcimento per i danni morali il popolare cestista Larry Middleton. Articoli: Niente soldi all’ex moglie, nuovi guai per il campione di basket Larry Middleton - Niente soldi alla ex, nuova condanna per Larry Middleton – Niente soldi all’ex moglie, condannato Larry Middleton – “Mi ha portato via tutto e non so dove andare” – Larry Middleton citato dall’ex moglie – Sfratto all’83enne invalida, ancora un rinvio – Rinviato lo sfratto dell’83enne invalida – Sospeso lo sfratto per l’83enne invalida

Tribunale - L'ufficiale dell'arma è accusato di peculato d’uso, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio

Doppio processo all’ex comandante Massimo Cuneo, slitta l’ascolto di 8 testimoni

Viterbo - Tribunale - Nel riquadro Massimo Cuneo Viterbo - (sil.co.) - Giudice incompatibile, salta l'unificazione dei due processi a carico dell'ex comandante della compagnia carabinieri di Tuscania Massimo Cuneo. Il collegio ha rinviato l'adempimento al prossimo 27 aprile, quando saranno ascoltati anche gli 8 testimoni che avrebbero dovuto deporre ieri, quattro per ciascun procedimento. 

Tribunale - Assenteismo e truffa alla Asl - Via libera all'interrogatorio della donna e di un ex dipendente chiesto dalla pm Paola Conti - Entrambi hanno patteggiato - Otto gli imputati

Furbetti del cartellino a Belcolle, ex caposala testimone contro l’ex dirigente Riscaldati

Viterbo - L'ospedale di Belcolle - Nel riquadro Tiziana Riscaldati Viterbo - Furbetti del cartellino in ospedale, dovranno testimoniare contro l'ex dirigente Tiziana Riscaldati la caposala e l'altro dipendente della Asl che hanno patteggiato. Saranno sentiti a gennaio Stefania Gemini e Renato Mastrocola, condannati rispettivamente a un anno e otto mesi e a otto mesi di reclusione con lo sconto di un terzo del rito e la sospensione della pena. A giudizio in otto su 23 indagati dell'inchiesta deflagrata il 31 gennaio 2017.

Tribunale - Diciannove le vittime che avrebbero comprato online combustibile pagato e mai arrivato

Truffa del pellet, 31 testimoni contro sei imputati di associazione per delinquere

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - (sil.co.) - Pellet a prezzi stracciati su internet ma è una truffa, il prossimo primo marzo si terrà un'udienza straordinaria per sentire ben 31 testimoni dell'accusa. Diciannove le vittime che avrebbero comprato online combustibile pagato e mai arrivato.Pellet a prezzi stracciati su internet ma è una truffa, sgominata banda di sei criminali

Tribunale - Tragedia a Barbarano Romano - Imputati una 36enne e un 43enne di Blera - Ma per l'avvocato Emilio Lopoi non sono stati loro a cedere la droga alle vittime

Cugini morti di overdose, la difesa dei presunti spacciatori: “Il pusher è un altro”

Barbarano Romano - Nei riquadri i cugini Fausto Fortuna e Adriano Fortuna Barbarano Romano - (sil.co.) - Cugini morti di overdose, per la difesa dei presunti spacciatori "il pusher è un altro". Imputati una 36enne e un 43enne di Blera, ma per l'avvocato Emilio Lopoi non sono stati loro a cedere la droga alle vittime. Articoli: Eroina killer, alla sbarra i pusher dei cugini Adriano e Fausto Fortuna - Un gigante buono dall’anima troppo fragile – Eroina killer, oggi i funerali di Fausto e Adriano – Autopsia, oggi l’incarico al medico legale – Due cugini trovati morti in casaMedia: fotocronaca – slide – video 

Tribunale - Carabinieri costretti a fermarlo perché era in strada - Ma il giudice prende atto che "si è prodigato in una situazione di pericolo"

Vettura in fiamme sotto casa, “evade” dai domiciliari per salvare mamma e due bimbi

I vigili del fuoco in azione Viterbo - (sil.co.) - Una macchina va a fuoco di notte sotto la casa di una vicina che vive con due bambini piccoli e lui si lancia fuori casa per andare a soccorrerli. Ma viene fermato dai carabinieri per evasione, perché avrebbe dovuto trovarsi non per strada, ma agli arresti domiciliari. Protagonista il trentenne "matto" che una notte di agosto ha preso a sprangate le auto parcheggiate lungo il paese perché la psichiatra non glia aveva cambiato le medicine.Articoli: Sprangate sulle auto in sosta: “Colpa della psichiatra che non mi ha cambiato la terapia” - Non trova la psichiatra, prende a sprangate le auto in sosta

Tribunale - Al via il processo all'unico dei sette banditi che rischia una condanna piena - Nel fascicolo i messaggi WhatsApp scambiati dai complici del direttore-talpa

Rapina alle poste di Canino, perizia psichiatrica per il “palo” Bruno Laezza

Canino - L'ufficio postale di viale Giuseppe Garibaldi - Nel riquadro il direttore Massimiliano Ciocia Canino - Rapina alle poste di Canino, sarà sottoposto a perizia psichiatrica Bruno Laezza. A meno di una settimana dalla condanna a oltre 30 anni di reclusione in sei del direttore Massimiliano Ciocia e di altri cinque complici, si è scoperto che agli atti del processo ci sarebbero anche dei messaggi WhatsApp scambiati dai banditi due giorni prima del colpo, il 25 e il 26 novembre 2020. 

Tribunale - Corte d'assise - Reato riqualificato in omicidio preterintenzionale - Applicato il rito abbreviato chiesto dalla difesa

Delitto al centro d’accoglienza, 5 anni e sconto di pena a Imade Robinson perché non voleva uccidere…

Orte - Il corridoio - E nei riquadri l'arrestato Imade Robinson e la vittima Eugene Moses Orte - Ha ucciso, ma non voleva uccidere. Non omicidio volontario, ma omicidio preterintenzionale, come deciso dalla corte d'assise, che ieri ha condannato a 5 anni in primo grado il 22enne Imade Robinson che la sera del 14 giugno 2020, presso il centro d'accoglienza Carpe Diem di Orte, ha accoltellato a morte, sferrando un solo colpo, il connazionale Eugene Moses.

Tribunale - Corte d'assise - Il condannato è un 22enne nigeriano - Vittima il connazionale Eugene Moses - Contestato il reato di omicidio preterintenzionale

Delitto al centro d’accoglienza di Orte, 5 anni all’omicida Imade Robinson

Orte - La stanza dell'omicidio - E nei riquadri l'arrestato Imade Robinson e la vittima Eugene Moses Orte – (sil.co.) - Delitto al centro di accoglienza Carpe Diem di Orte, condannato a 5 anni l'omicida. La sentenza della corte d'assise del tribunale di Viterbo presieduta dal giudice Eugenio Turco è giunta poco dopo le 14,30 dopo cinque ore di camera di consiglio. Da omicidio volontario il reato è stato riqualificato in omicidio preterintenzionale.

Carcere di Mammagialla -No della cassazione al ricorso: "E' socialmente pericoloso"

Detenuto per violenza di gruppo, chiede i domiciliari per assistere la madre malata

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Condannato a quattro anni e tre mesi per violenza sessuale di gruppo e rapina aggravata, un detenuto 38enne di Civitavecchia chiede i domiciliari per assistere la madre gravemente malata. La cassazione dice no anche se manca poco al fine pena: "E' socialmente pericoloso".

Canino - Per la cassazione: "La decisione prima del processo dà per scontata la sussistenza del reato"

Non gli basta l’assoluzione per “tenuità del fatto”, sentenza annullata

Viterbo - Un'aula del tribunale Canino - (sil.co.) - Assolto prima del processo per la particolare tenuità del fatto, un cinquantenne di Canino ricorre in cassazione perché avrebbe voluto essere assolto nel merito al termine del dibattimento. La sentenza del tribunale di Viterbo è stata annullata senza rinvio dalla cassazione. 

Corte d'assise - Chiesti 20 anni per Il 22enne nugeriano Imade Robinson - Ha ucciso il connazionale Eugene Moses

Omicidio di Orte, oggi è il giorno della sentenza

Omicidio di Orte - L'arrestato Imade Robinson Orte - (sil.co.) - Delitto al centro d'accoglienza di Orte, oggi è il giorno della sentenza.

Cronaca -  Sarebbe stato "quello di Viterbo" che ha rifornito la banda di 9 chili di marijuana e mezzo chilo di eroina

Spaccio sul litorale romano, 16 anni al boss Rebeshi

Ismail Rebeshi Roma - (sil.co.) - Operazione Sottovuoto, condannato a 16 anni per spaccio di eroina e marijuana sul litorale romano il boss di mafia viterbese Ismail Rebeshi.

Tribunale - Secondo la fidanzata e la cognata, il boss sarebbe stato in contatto solo col fratello David tramite mail

Mafia viterbese, parlano le donne dei fratelli Rebeshi: “Ismail non dava ordini dal carcere”

Il blitz del 28 novembre 2019 in cui è stato arrestato David Rebeshi (nel riquadro il fratello Ismail) Viterbo - Commercianti minacciati di morte e ricattati, è ripreso ieri con la testimonianza delle compagne il processo per estorsione con modalità mafiose ai fratelli albanesi Ismail e David Rebeshi, 38 e 32 anni, presenti in videocollegamento dalle carceri di Cuneo e Vicenza davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini.

Tribunale - L'azienda si è costituita parte civile contro il funzionario infedele - Inflitti da un minimo di 4 anni a un massimo di 5 anni e 8 mesi

Rapina alle poste, direttore e complici condannati a oltre 30 anni complessivi e una provvisionale di 40mila euro

Gli arrestati a dicembre: Daniele Casertano, Domenico Palermo, Christian Lanari e Massimiliano Ciocia Canino - Condanne complessive per oltre 30 anni di carcere a cinque dei sei compici e al direttore dell'ufficio postale di Canino, promotore della rapina messa a segno negli uffici di viale Garibaldi all'ora di pranzo del 28 novembre 2020. A Poste Italiane, che si è costituita parte civile, è stata invece riconosciuta una provvisionale di 40mila euro, come l'ammontare del bottino secondo gli esecutori materiali, a differenza dei 200mila euro di refurtiva denunciati nell'immediatezza del colpo dal direttore.  - Rapina alle poste di Canino, condannato a 4 anni e 8 mesi il direttore Ciocia

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