Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Resta agli arresti nella sua abitazione di Ostuni il 65enne bloccato l'8 febbraio a Grotte di Castro dalla finanza - Era appena rientrato in Italia dall'Olanda con un supercarico di 46 chili di stupefacente

Ai domiciliari il camionista condannato a 10 anni per spaccio di cocaina

Guardia di finanza Grotte di Castro - Ai domiciliari nella "città bianca" il camionista condannato a 10 anni per spaccio di cocaina. Resta agli arresti nella sua casa di Ostuni, in Puglia, il 65enne bloccato l'8 febbraio a Grotte di Castro dalla finanza. Era appena rientrato in Italia dall'Olanda con un supercarico di 46 chili di stupefacente nascosto tra le patate da semi destinate ai produttori dell'Alta Tuscia. Articoli: Tir carico di patate e cocaina, camionista condannato a 10 anni per spaccio - “Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate” – Tir carico di patate e cocaina, abbreviato per il camionista – Megasequestro di cocaina, giudizio immediato per il camionista – “Grati alla finanza per il carico arrivato a destinazione” –  Sequestrati 43 chili di cocaina a Grotte di Castro

Tribunale - Imputato un 65enne incensurato - Era stato arrestato a Grotte di Castro l'8 febbraio

Tir carico di patate e cocaina, camionista condannato a 10 anni per spaccio

Guardia di finanza Grotte di Castro - Tir carico di patate e cocaina, rito abbreviato secco e richiesta di 9 anni di pena per detenzione ai fini di spaccio di cocaina da parte del pm Franco Pacifici. Alla fine però il camionista è stato condannato a 10 anni dal gip Francesco Rigato, al termine di un processo lampo durato meno di tre ore compresa la camera di consiglio.Articoli: “Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate” - Tir carico di patate e cocaina, abbreviato per il camionista - Megasequestro di cocaina, giudizio immediato per il camionista - “Grati alla finanza per il carico arrivato a destinazione” - Sequestrati 43 chili di cocaina a Grotte di Castro

Viterbo - Violenza sessuale su bambine - Difese al contrattacco dopo il mancato riconoscimento del 29enne da parte delle vittime - Adesso l'indagato spera nella scarcerazione - Ieri in tribunale il confronto all'americana

“Non è lui il maniaco, il vero pedofilo è ancora in giro e potrebbe colpire di nuovo”

Viterbo - Pedofilo inchiodato dalle telecamere Viterbo - "Non è lui il maniaco, il vero pedofilo potrebbe essere ancora in giro e colpire di nuovo".  Difese al contrattacco dopo il mancato riconoscimento del 29enne da parte delle vittime. Spera nella scarcerazione l'unico indagato, all'esito del confronto all'americana di ieri in tribunale. 

Tribunale - Oggi la difesa chiederà una perizia telefonica sul cellulare dell'imputato - L'autotrasportatore fu arrestato l'8 febbraio a Grotte di Castro con 46 chili di droga

“Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate”

Guardia di finanza Grotte di Castro - (sil.co.) - "Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate". E' l'autotrasportatore 65enne arrestato lo scorso 8 febbraio a Grotte di Castro con 46 chili di droga dalla guardia di finanza. Oggi, giorno del processo, la difesa chiederà il rito abbreviato condizionato alla perizia telefonica sul cellulare dell'imputato. Articoli: Tir carico di patate e cocaina, abbreviato per il camionista - Megasequestro di cocaina, giudizio immediato per il camionista – “Grati alla finanza per il carico arrivato a destinazione” –  Sequestrati 43 chili di cocaina a Grotte di Castro

Milano - L'uomo è stato condannato al "fine pena mai" a distanza di 31 anni dal delitto - Inchiodato da una lettera spedita il giorno del funerale

Omicidio Lidia Macchi, chiesto l’ergastolo anche in appello per Stefano Binda

Lidia Macchi Milano – Delitto Macchi, chiesto l’ergastolo anche in appello per Binda condannato dopo 31 anni. E’ il cold case per eccellenza della cronaca nera italiana. Tra oggi e domani è attesa la sentenza sul caso Lidia Macchi. La corte d’appello di Milano è in camera di consiglio per decidere sull’assoluzione o condanna dell’oggi 51enne Stefano Binda, l’amico della ragazza accoltellata senza [...]

Milano - L'ex presidente della regione Lombardia esce dal carcere di Bollate, dov'era recluso dal 22 febbraio

Roberto Formigoni agli arresti domiciliari

Roberto Formigoni Milano – Roberto Formigoni agli arresti domiciliari. I giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano hanno accettato la richiesta degli avvocati difensori di far uscire dal carcere l’ex presidente della regione Lombardia. Formigoni era recluso a Bollate dallo scorso 22 febbraio, per scontare la condanna in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per corruzione nell’ambito del processo [...]

Tribunale - Processo Drago - Fissata un'udienza straordinaria per sentire tutti i testimoni, sentenza entro l'anno - Il presidente agli avvocati: "Sappiate che se i testimoni non vengono, li mandiamo a prendere"

Sparatorie notturne e donne costrette a fare la vita, è corsa contro il tempo

Gli arrestati dell'operazione Drago Viterbo - Sparatorie notturne e donne costrette a fare la vita, corsa contro il tempo. Fissata un'udienza straordinaria del processo a 11 imputati dei quaranta arrestati nell'operazione Drago, il 26 novembre, per sentire tutti i testimoni. Sentenza entro l'anno. "Sappiate che se i testimoni non vengono, li mandiamo a prendere", ha avvertito la presidente del collegio, giudice Silvia Mattei. 

Tribunale - Processo "fai da te" -Quattro sono viterbesi, sette stranieri - Usavano come gancio le fidanzatine per intercettare i minorenni

Spaccio agli studenti fuori scuola, undici pusher a processo

Operazione Fai da te - Gli arrestati Viterbo - (sil.co.) - Spaccio agli studenti fuori scuola, undici pusher a processo. Quattro sono italiani, tutti viterbesi. Sette invece sono stranieri. Secondo l'accusa, usando come gancio le fidanzatine, avrebbero intercettato studenti minorenni delle superiori del capoluogo, compresi i pendolari, cui cedere la droga prima e dopo la campanella. 

Tribunale - Vittime i congiunti di un'ottantenne della Versilia, che aveva lasciato mezzo milione ai parenti - La banda avrebbe fatto fuori i soldi di una polizza vita, subito dopo il decesso dell'anziano

Fanno sparire 400mila euro di eredità del caro estinto, sette alla sbarra

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - Fanno sparire 400mila euro di eredità del caro estinto, sette imputati alla sbarra. Al centro del processo la riscossione di una polizza vita stipulata da un anziano toscano, deceduto a Camaiore, in provincia di Lucca, il 6 settembre 2011, all'età di 81 anni. I soldi sono prima finiti sul conto di una banca di Viterbo intestato al morto e poi su un conto corrente delle poste di Zepponami, aperto da un'ottantenne. 

Tribunale - Vittima una dottoressa, aggredita dal marito imprenditore davanti ai tre figli della coppia - Confermato all'uomo il divieto di avvicinamento

Segrega in casa la moglie e le stacca la corrente, condannato a un anno e dieci mesi

Violenza sulle donne Viterbo - (sil.co.) - Segrega in casa la moglie e le stacca la corrente, condannato a un anno e dieci mesi. Con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato. Il gip ha confermato il divieto di avvicinamento e disposto una provvisionale di 5mila euro alla vittima, una dottoressa, madre di tre figli. 

Cassazione - Civitavecchia - Inflitte pene da un anno a un anno e otto mesi per omicidio colposo a un collega della vittima e tre addetti alla sicurezza

Operaio morto a Torre Valdaliga Nord, dopo 12 anni confermate le quattro condanne

La suprema corte di Cassazione Civitavecchia - Operaio morto alla centrale di Torre Valdaliga Nord il 17 ottobre 2007, a distanza di dodici anni la corte di cassazione ha confermato in terzo grado le quattro condanne per omicidio colposo inflitte in appello agli imputati.

Tribunale - Imputato l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Vejano - Ha ricevuto un encomio solenne per avere salvato la vita a un disabile

Maresciallo-eroe accusato di concussione da una presunta vittima di usura

Viterbo - Tribunale Viterbo - Maresciallo-eroe dei carabinieri a processo per concussione. E' stato denunciato da un insegnante, B.B., presunta vittima di un caso di usura sul quale il militare aveva indagato pochi mesi prima.

Tribunale - Vittima un artista 53enne d'origine tedesca che vive a Chia - L'uomo è pronto a costituirsi parte civile davanti al gup Savina Poli - Indagini della Polpost

Dice all’ex di essere incinta e poi che il bimbo è morto, 48enne indagata per stalking

La polizia postale Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Dice all'ex di essere incinta e poi che il bimbo è morto, 48enne indagata per stalking. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio della donna, che comparirà davanti alla gup Savina Poli a settembre. Pronta a costituirsi parte civile la vittima, un artista 53enne d'origine tedesca che ha scelto di vivere nella Tuscia. La persecuzione sarebbe andata avanti un anno e mezzo. 

Milano - L'esponente della Lega era imputato per turbativa d'asta - Condanna di cinque anni e mezzo per l'ex vicepresidente della Lombardia Mantovani

Processo Garavaglia, assolto il viceministro

Il viceministro Massimo Garavaglia Milano – Il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia (Lega) è stato assolto nel processo, celebrato a Milano, in cui era imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone in dialisi. Secondo il tribunale, Garavaglia “non ha dato specifiche disposizioni e l’input iniziale per vanificare gli esiti del bando della gara”, cioè non ha commesso [...]

Tribunale - Pedopornografia - Parla uno dei carabinieri che hanno svolto le indagini sugli imputati - A processo due fratelli inchiodati dai filmati estrapolati dai loro telefoni cellulari

“Nel video si vede un bimbo nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime”

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - "Nelle immagini si vede un bimbo in tenera età nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime". Le immagini sono cinque fotogrammi tratti dal video composto dai filmati che i carabinieri hanno estrapolato dai telefoni cellulari sequestrati a due fratelli. Entrambi sono a processo per reati connessi alla pedopornografia. 

Tribunale - Colpo di scena al processo per la gestione personalistica dell'azienda - Rinviata a settembre la testimonianza dell'ex commissario Pierluigi Bianchi

Ater contro l’ex dirigente e due dipendenti, Gigli rinomina l’avvocato Valentini

Ugo Gigli e l'avvocato Enrico Valentini Viterbo - Ater contro l'ex dirigente e due dipendenti, Ugo Gigli rinomina l'avvocato Enrico Valentini. La nomina risale a lunedì sera. Il colpo di scena all'udienza di ieri del processo per la presunta gestione personalistica dell'azienda. E' stata però rinviata a settembre la testimonianza dell'ex commissario Pierluigi Bianchi, dopo la richiesta di termini a difesa da parte del vecchio-nuovo legale dell'imputato. 

Cuneo - Omicidio Casasole - Le motivazioni della condanna a 14 anni dell'assassino "seminfermo di mente" - Viale dovrà versare 100mila euro di provvisionale ai tre figli e all'anziana madre, 60mila a fratelli e sorelle

Assassino ispirato da un brano rap: “Una voce mi ha detto di spingerla o dovevo uccidere un familiare”

Limone Piemonte - Nel riquadro: Samuele Viale Cuneo - Riconosciuto parzialmente infermo di mente, è stato condannato a 14 anni in primo grado per l'omicidio a Limone Piemonte, il 30 maggio 2017, della 59enne viterbese Giuseppina Casasole.

Tribunale - L'imputato era stato arrestato nel corso di un blitz scattato nell'estate di cinque anni fa

Cannabis, armi e munizioni nel casolare di campagna, assolto

Vetralla Vetralla - (sil.co.) - Piante di cannabis, armi e munizioni da guerra nel casolare di campagna, assolto. E' l'uomo arrestato dai carabinieri nella sua casa nelle campagne di Vetralla il 22 agosto 2014. - Piante di cannabis, armi e munizioni da guerra nel casolare di campagna…

Tribunale - Fabrica di Roma - Potrebbe essere malato di mente, ma per ben tre volte si è sottratto al medico - Sarà accompagnato dai carabinieri

Urla “zoccola, scendi che ti devo scopare”, disposta la perizia psichiatrica in tribunale

Aggressione - Foto di repertorio Fabrica di Roma - (sil.co.) - "Zoccola, scendi che ti devo scopare", perizia psichiatrica nell'infermeria del tribunale. Accusato di violenza sessuale e stalking, potrebbe non essere in grado di intendere e di volere. Ma per ben tre volte si è sottratto al medico, per cui il collegio ha disposto che venga portato in tribunale dai carabineiri e visitato seduta stante. 

Tribunale - Bassano Romano - Condannato a sette mesi l'uomo, che si è asserragliato in casa aizzando uno dei suoi dobermann contro i carabinieri - L'accusa aveva chiesto due anni e mezzo

Scappa nuda di notte dal marito ubriaco che vuole violentarla…

Bassano Romano Bassano Romano - Scappa nuda nel cuore di una notte di dicembre dal marito ubriaco che la picchia e vuole violentarla. Condannato a sette mesi l'uomo, che si è asserragliato in casa aizzando uno dei suoi dobermann contro i carabinieri.

Lutto a palazzo di giustizia - Iscritta dal 1962, è stata la prima donna dell'albo degli avvocati della provincia di Viterbo - All'età di 83 anni, la legale frequentava ancora il tribunale

E’ morta l’avvocatessa Luciana Zampi

Luciana Zampi Viterbo - E' morta l'avvocatessa Luciana Zampi, aveva 83 anni ed era la decana delle donne del foro di Viterbo, la prima iscritta. Iscritta dal 1962, è stata la prima donna dell'albo degli avvocati della provincia di Viterbo, Nonostante l'età avanzata, la legale frequentava ancora il tribunale. Si è spenta oggi a Viterbo. 

Corte d'assise - Omicidio di Angelo Gianlorenzo - Il cognato della vittima "inchiodato" da vecchi rancori e dalle ammissioni fatte mentre parla da solo in auto

“E’ stata una morte violenta, ma nessun riscontro scientifico porta a Aldo Sassara”

Tuscania - Omicidio Angelo Gianlorenzo - Aldo Sassara mentre va e torna dalla campagna - Nel riquadro: Angelo Gianlorenzo, la vittima Tuscania - "Angelo Gianlorenzo vittima di morte violenta, ma nessun riscontro scientifico riconduce all'mputato". Così la corte d'assise ha sintetizzato la prima testimonianza dell'accusa contro Aldo Sassara, accusato di avere ucciso il cognato la mattina del 14 agosto 2016 nelle campagne di Tuscania. Il processo è entrato nel vivo ieri.

Viterbo - Giù dalla tromba dell'ascensore del liceo - Condannato il titolare dell'impresa appaltatrice - La suprema corte: "Non ha verificato le condizioni minime di sicurezza del cantiere" - Nel 2016 aveva già patteggiato la titolare della ditta subappaltatrice, datrice di lavoro della vittima

Operaio morto al Buratti, la Cassazione: “Mancavano addirittura i parapetti per evitare di cadere nel vuoto”

Viterbo - Incidente sul lavoro Viterbo - Operaio morto al Buratti, la Cassazione: "Mancavano addirittura i parapetti  strutture elementari e fondamentali per fronteggiare il rischio di caduta nel vuoto". La suprema corte lo ha scritto nella sentenza con cui ha rigettato il ricorso del titolare dell'impresa a cui erano stati affidati i lavori d'abbattimento delle barriere architettoniche al liceo Mariano Buratti di Viterbo.

Magistrato aggredito a Mammagialla - In tre sono accusati di non avere vigilato sull'incontro tra il procuratore Giovanni Musarò e Domenico Gallico - Un anno fa esatto la testimonianza in aula della vittima

Pm antimafia pestato da boss ‘ndrangheta, slitta sentenza per gli agenti penitenziaria

Mammagialla - Nel riquadro Domenico Gallico Viterbo - Pm antimafia Giovanni Musarò pestato in carcere dal boss della ‘ndrangheta Domenico Gallico, slitta a dopo l'estate la sentenza del processo a tre agenti della penitenziaria di Mammagialla. Un anno fa esatto la testimonianza in aula della vittima. Sarebbe stato aggredito per avere fatto arrestare l'anziana madre del boss. La donna, condannata all'ergastolo e oggi 93enne, è stata nuovamente arrestata a giugno. Nel 2018 ha sfidato Matteo Salvini. 

Tribunale - Non un ingiusto profitto ma il pagamento di un servizio reso, secondo la difesa

Non paga la prostituta e lei lo ricatta, lucciola a processo per estorsione

La prostituta contratta col cliente Viterbo - (sil.co.) - Non paga la prestazione sessuale concordata con la prostituta e lei lo ricatta, lucciola a processo per estorsione. Secondo la difesa, che ha chiesto la riqualificazione in violenza privata, si tratta di un'obbligazione naturale. Non un tentativo di ottenere un ingiusto profitto, ma il pagamento per un servizio regolarmente prestato. 

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