Cronaca Giudiziaria

Tribunale - In aula la testimonianza di una giovane mamma vittima di maltrattamenti - Giudizio immediato per l'imputato agli arresti domiciliari

“Mi ha sferrato un calcio all’addome mentre ero incinta e aggredito davanti al bimbo”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - "Mi ha sferrato un calcio all'addome mentre ero incinta e aggredito davanti al bimbo appena nato". Ieri in tribunale la testimonianza di una giovane mamma vittima di maltrattamenti. È finita davanti al collegio del tribunale di Viterbo la vicenda di una coppia la cui relazione è naufragata nel giro di pochi mesi con un bambino in arrivo.

Padova - Grazie alle intercettazioni, nel frattempo, è spuntato un grave infortunio in cantiere - Verso il processo anche tre lavoratori, tra i quali la vittima

Stadio Euganeo, inchiesta chiusa per nove indagati tra cui l’imprenditore viterbese Elio Scirocchi

Guardia di finanza Padova - (sil.co.) - Stadio Euganeo, inchiesta chiusa per nove indagati tra cui l'imprenditore viterbese Elio Scirocchi. Grazie alle intercettazioni, nel frattempo, è spuntato un grave infortunio sul cantiere. Verso il processo anche tre lavoratori, tra i quali la vittima.

Rapina alle poste di Canino - Per la cassazione non si trattò di una "lite" - Volevano costringerlo, dietro pesanti minacce di morte, a versare il denaro mancante

“Il direttore Ciocia fu vittima di tentata estorsione da parte di Casertano, Palermo e Lanari”

Gli arrestati a dicembre: Daniele Casertano, Domenico Palermo, Christian Lanari e Massimiliano Ciocia Canino - (sil.co.) - Rapina a mano armata alle poste di Canino del 28 novembre 2020, per la cassazione "il direttore Ciocia fu vittima di tentata estorsione da parte di Casertano, Palermo e Lanari". Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la suprema corte, lo scorso 7 giugno, ha rigettato i ricorsi di Daniele Casertano, Domenico Palermo, Christian Lanari e Riccardo Carloni Modesti contro le condanne in appello dell'11 luglio 2022 a 5 anni e 8 mesi (Casertano), 5 anni e 8mesi (Palermo), 4 anni (Lanari) e 5 anni di reclusione (Carloni Modesti). 

Delitto di Soriano nel Cimino - Il 22 luglio la moglie Elisabetta, in carcere dallo scorso 26 settembre quale mandante, era andata dai carabinieri a lamentarsi del marito - Sei mesi prima dell'assassinio, le sorelle Bacchio: "Prima o poi uno sbrocca"

Omicidio Bramucci, a luglio uno dei sicari fa sapere alla cognata Sabrina: “Il gruppo di fuoco è pronto”

Omicidio Bramucci - Moglie e cognata della vittima, Elisabetta e Sabrina Bacchio Soriano nel Cimino - Sei mesi esatti prima dell'omicidio, il 7 febbraio 2022, le sorelle Bacchio dicono di Bramucci: "Prima o poi uno sbrocca". Il 22 luglio la moglie Elisabetta, in carcere dallo scorso 26 settembre quale mandante, va un'ultima volta dai carabinieri a lamentarsi del marito. Il 30 luglio uno dei sicari comunica alla cognata Sabrina che il gruppo di fuoco è pronto ad agire. 

Firenze -Ai lavori congressuali hanno partecipato quali delegati della camera penale di Viterbo il vice presidente Marco Russo e il consigliere Andrea Racioppa

Penalisti italiani, Francesco Petrelli è il nuovo presidente

Penalisti italiani - Il nuovo presidente Francesco Petrelli con gli avvocati viterbesi Andrea Racioppa e Marco Russo Firenze - Penalisti italiani, Francesco Petrelli è il nuovo presidente. Si è tenuta a firenze una tre giorni che ha visto ottocento avvocati penalisti appartenenti all’Unione delle camere penali italiane provenienti da tutta Italia, riuniti per nominare il nuovo presidente della più grande associazione italiana di categoria. Ai lavori congressuali hanno partecipato quali delegati della camera penale di Viterbo “Ettore Mangani Camilli”, il vice presidente avvocato Marco Russo e il consigliere avvocato Andrea Racioppa.

Viterbo - Assolto il 44enne viterbese che da giugno sta scontando a Mammagialla otto anni per tre colpi in farmacie - Condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione per furto aggravato il presunto complice di Montalto di Castro

Ladri di rame provocano blackout la vigilia di Capodanno, alla sbarra rapinatore della Doganella

Tribunale di Grosseto Viterbo - (sil.co.) - Ladri di rame provocano blackout la vigilia di Capodanno, assolto a Grosseto il rapinatore della Doganella. È il 44enne viterbese che da giugno sta scontando a Mammagialla otto anni per tre colpi in altrettante farmacie. Condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione per furto aggravato il presunto complice, un 47enne di Montalto di Castro. 

Tribunale - Imputato di avere violato le restrizioni anti pandemia, ha rischiato una condanna penale

A spasso col Covid invece di stare a casa in quarantena, assolto ventenne a processo per violazione di isolamento

Carabinieri Acquapendente - (sil.co.) - A spasso col Covid invece di stare a casa in quarantena, ventenne a processo per violazione dell'isolamento sanitario. Assolto.

Operazione Erostrato - Estorsione con metodo mafioso - La chiedono i difensori Carlo Taormina e Fausto Barili in quattro ore di arringa

“Assoluzione piena per Manuel Pecci, strumento del boss Trovato per tentare di arrivare a Camilli…”

Mafia viterbese - Nei riquadri Emanuele Erasmi, Ionel Pavel e Manuel Pecci Viterbo - "Assoluzione piena per Manuel Pecci, strumento del boss Giuseppe Trovato per arrivare a Piero Camilli". Senza riuscirci, hanno sottolineato in quattro ore di arringa i difensori del trentenne, avvocati Carlo Taormina e Fausto Barili- La miglior difesa? Il ristoratore che non ha denunciato non si è costituito parte civile e ha riso in faccia al boss, che voleva punirlo non perché "mandato" da Pecci ma perché gli aveva mancato di rispetto, secondo la difesa. 

Tribunale - Imputato un operaio - Irreperibile per un periodo, per chiudere il processo ci sono voluti cinque anni

Ubriaco accusato di aver minacciato autista di bus e rotto un vetro a bottigliate, assolto quarantenne

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Monterosi - (sil.co.) – Ubriaco avrebbe minacciato autista bus e infranto vetro a bttigliate, assolto quarantenne. Imputato un operaio originario del Kosovo, arrestato dai carabinieri nel 2019. Irreperibile per un periodo, per chiudere il processo ci sono voluti cinque anni.Articoli: Minaccia autista del Cotral e prende bus a bottigliate, è caccia al vandalo - Minaccia l’autista e con una bottiglia frantuma il vetro del bus

Caso Hassan Sharaf - Al centro la presunta omissione di atti d’ufficio per il mancato trasferimento d’ufficio in un carcere minorile - Parti civili madre, sorella e il cugino con cui aveva affrontato il mare per sbarcare in Italia

Ventenne impiccato a Mammagialla, al via interrogatori di ex direttore, comandante e capomatricola

Mammagialla - Hassan Sharaf viene trasferito all'ospedale di Belcolle Viterbo - Ventunenne egiziano impiccato in una cella d'isolamento a Mammafialla, al via ieri gli interrogatori di ex direttore, comandante della penitenziaria e agente capo matricola. Al centro la presunta omissione di atti d’ufficio per il mancato trasferimento d’ufficio di Hassan Sharaf in un carcere minorile. Parti civili la mamma, la sorella e il cugino con cui aveva affrontato il mare per giungere su un barcone in Italia. 

Tribunale - Operazione "Cappuccetto Rosso" - Non è sopravvissuta all'amputazione di una zampa in seguito a un'aggressione - Per gli animalisti: "Meglio che rinchiusa nel box di un canile" - VIDEO E FOTO

Cani incrociati con lupi selvatici, abbreviato anche per il proprietario di Raija morta durante il sequestro

Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso Viterbo - Cani incrociati con lupi selvatici, abbreviato anche per il prorpietario di Raija morta durante il sequestro. Si è aperto ieri il processo per il milanese originario di Crotone coimputato dell'allevatore 41enne viterbese Armando Tiberi. Entrambi sono accusati in concorso di detenzione illegale di esemplari di specie selvatica protetta, in condizioni incompatibili con la loro natura.

Tribunale - Sono un trentenne e un cinquantenne, raggiunti da citazione diretta a giudizio - Per loro non luogo a procedere in sede di udienza predibattimentale - Uno dei primi casi dall'entrata in vigore della riforma Cartabia

Ventenne minacciata di morte “col Kalashnikov”, imputati prosciolti prima del processo

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Ventenne minacciata di morte "col Kalashnikov", trentenne e cinquantenne prosciolti dal giudice monocratico prima del processo in cui avrebbero dovuto rispondere di violazione del divieto di avvicinamento e stalking. Per i due imputati, raggiunti da citazione diretta a giudizio, non luogo a procedere in sede di udienza predibattimentale. Uno dei primi casi dall'entrata in vigore della riforma Cartabia.

Tribunale - Depositata dalla difesa documentazione medica - Imputato un 37enne arrestato dieci mesi fa

Nascondeva cocaina nel garage della madre, chiede patteggiamento perché tossicodipendente

Viterbo - Polizia - Droga e materiale sequestrati Viterbo – (sil.co.) – Nascondeva cocaina nel garage della madre, 37enne chiede il patteggiamento in continuazione, producendo sia  una sentenza per fatti analoghi risalenti al 2019 passata in giudicato lo scorso mese di febbraio, sia la documentazione medica che dimostra la condizione di tossicodipendenza dell'uomo.

Cassazione - Armando Libergolis, il primo detenuto diventato padre al 41 bis - In regime di carcere duro a Mammagialla dal 2011

No al boss della mafia garganica, voleva scambiare oggetti in carcere senza chiederlo il giorno prima

Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Armando Libergolis Viterbo - (sil.co.) - No della cassazione al"capo dei capi" della mafia garganica Armando Libergolis. Il boss diventato papà a Mammagialla, detenuto a Viterbo in regime di 41 bis dal 2011, avrebbe voluto scambiare oggetti con un altro detenuto, ammesso nello stesso gruppo di socialità, senza dover presentare domanda in forma scritta il giorno precedente.

Canino - Ma per sentire la versione di Massimiliano Ciocia, finito nel frattempo dietro le sbarre a metà giugno, bisognerà aspettare oltre un anno

Rapina alle poste, il direttore-talpa sarà portato a testimoniare in tribunale dai carabinieri

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Massimiliano Ciocia Canino - Rapina a mano armata alle poste di Canino del 28 novembre 2020, il direttore-talpa sarà portato a testimoniare in tribunale dai carabinieri. Ma per sentire la sua versione bisognerà aspettare novembre del 2024, quando è stata fissata la prossima udienza del processo all'unico dei sette complici, il palo Bruno Laezza, che ha scelto l'ordinario. A giugno gli altri sei sono finiti tutti in carcere. 

Tribunale - Due hanno scelto il rito ordinario, mentre gli altri due sperano nello sconto di pena dei riti alternativi - In manette sono finiti uno studente 19enne e un cuoco 31enne

Coppia di turisti tedeschi picchiati e rapinati a fine marzo, processo lampo per quattro banditi

Vitorchiano - I banditi ripresi dalla videosorveglianza durante la rapina Viterbo - Coppia di turisti tedeschi picchiati e rapinati da quattro malviventi che si erano offerti di dare loro un passaggio da porta Fiorentina al b&b di Vitorchiano dove alloggiavano in cambio di 20 euro, processo lampo per i quattro banditi. Due hanno scelto il rito ordinario, mentre gli altri due sperano nello sconto di pena dei riti alternativi. In manette sono finiti a suo tempo uno studente 19enne e un cuoco 31enne. Video: Prendono a calci e pugni due turisti

Tribunale - Secondo l'imputato si sarebbe trattato di un "incidente" durante un rapporto consensuale

Accusato di stupro dalla ex, cinquantenne incastrato da un paio di mutandine rosa strappate

Viterbo - Il tribunale Vetralla - (sil.co.) - Accusato di stupro dalla ex, cinquantenne incastrato da un paio di mutandine rosa strappate. Secondo l'imputato si sarebbe trattato di un "incidente" durante un rapporto consensuale.

Cronaca - In un lungo post, il durissimo sfogo di Lara B.: "Finalmente riesco a dirlo a cuore aperto" - Lo accusano 13 aspiranti attrici, tra cui una ventenne viterbese

Regista rischia 9 anni per violenza sessuale, esce allo scoperto una delle vittime: “Ero solo una bambina”

Claudio Marini Viterbo - (sil.co.) - Provini "hard", parla una delle vittime del regista che rischia 9 anni per violenza sessuale su 12 aspiranti attrici. In un lungo post, il durissimo sfogo di Lara B.: "Ero solo una bambina... finalmente riesco a dirlo a cuore aperto". Riprenderà invece nelle prossime settimane il processo per fatti analoghi, in cui è parte civile una ventenne viterbese.

Canino - È il presunto complice del pregiudicato viterbese, terrore delle farmacie toscane e umbre

Rapina a mano armata alla Doganella, specialista di colpi in banca uno dei banditi

Rapinatori seriali di farmacie - Ripreso dalle telecamere il viterbese del colpo di Canino Canino - (sil.co.) - Rapina a mano armata alla Doganella, specialista dei colpi in banca uno dei banditi. È il presunto complice siciliano del pregiudicato viterbese 44enne, terrore delle farmacie toscane e umbre. In aula testimonieranno i militari del Ris, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri. 

Cronaca - Sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione con l'aggravante del metodo mafioso - L'inchiesta è iniziata nell'aprile 2016

Maxi blitz antidroga di carabinieri e polizia a Napoli est, 31 arresti

Polizia e carabinieri Napoli - Nelle prime ore di questa mattina a Napoli è scattato un grande blitz antidroga di polizia e carabinieri nel quartiere Ponticelli. Durante l'operazione sono state arrestate 31 persone. 

Orte - Vittima un connazionale del centro di accoglienza - Fu accoltellato dal nigeriano la sera del 14 giugno 2020

Omicidio Carpe Diem, chiede affidamento in prova ai servizi sociali 25enne condannato a cinque anni

Orte - Carpe Diem - E nei riquadri l'arrestato Imade Robinson e la vittima Eugene Moses Orte - Omicidio al centro di accoglienza, chiede l'affidamento in prova ai servizi sociali il 25enne nigeriano Imade Robinson condannato dalla corte d'assise del tribunale di Viterbo a cinque anni di reclusione con l'abbreviato per l'uccisione del connazionale Eugene Moses accoltellato a morte al Carpe Diem di Orte la sera del 14 giugno 2020. In primo grado l'accusa iniziale di omicidio volontario è stata riqualificata in omicidio preterintenzionale. Dopo un anno e mezzo di carcere a Mammagialla, l'imputato ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Viterbo - Innocente per la difesa, che in primo grado ha chiesto la legittima difesa o il preterintenzionale

Omicidio di Natale, processo bis – Condannato a dieci anni, l’imputato ha sempre negato

Omicidio di Natale - Sopralluogo della polizia (nel riquadro la vittima Orobosa) Viterbo - Omicidio di Natale, a ottobre il processo d'appello contro la condanna a 10 anni in primo grado di Nelson Chistofer. L'imputato, in carcere da quasi due anni, ha sempre negato.

Viterbo - Non avrebbe costretto la ex a fare sesso davanti a webcam - Da sette mesi l'imputato è sottoposto al divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico - Sottoposta a controllo a distanza, per sicurezza, anche la parte offesa

Accusato di stalking, 48enne chiede revoca misura cautelare

Violenza di genere - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - È finito a processo per stalking ma non avrebbe costretto la ex a fare sesso davanti a webcam, imputato un 48enne la cui difesa è pronta a chiedere la revoca della misura misura del divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico, disposta dal gip a febbraio, che gli è costata il giudizio immediato. Sottoposta a controllo a distanza, per sicurezza, anche la parte offesa. 

Viterbo - Vittima un'ottantenne cardiopatico deceduto dopo una lite - Vedova accusata di omicidio colposo

Moglie accusata di avere fatto morire il marito di crepacuore, un “trauma emozionale” dietro il decesso

Carabinieri e ambulanza - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Moglie accusata di avere fatto morire il marito di crepacuore, secondo il medico legale che ha eseguito l'autopsia per la procura un "trauma emozionale" dietro il decesso. Vittima un'ottantenne cardiopatico deceduto dopo una lite. Accusata di omicidio colposo la vedova, ex badante di famiglia. Prima del malore che gli è stato fatale, l'avrebbe rincorsa attorno al palazzo. Marito muore di “crepacuore” dopo un litigio, indagata per omicidio colposo la moglie

Tarquinia - Omicidio delle Saline - Lettera aperta di parenti e amici dopo la concessione del beneficio per motivi di salute a Claudio Cesaris, condannato a 25 anni di reclusione per il delitto

“Domiciliari all’assassino del professor Dario Angeletti, ma fine pena mai per i familiari della vittima”

Omicidio delle Saline - Tarquinia - Il luogo del delitto - Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti Tarquinia - "Domiciliari all'assassino del professor Dario Angeletti, fine pena mai ai familiari della vittima". Lettera aperta di parenti e amici dopo la concessione del beneficio per motivi di salute a Claudio Cesaris, condannato a 25 anni di reclusione per il delitto- 

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