Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Prescritte altre tre posizioni - Si è chiuso il processo in cui era imputato l'ex sindaco Scarnati - L'ex primo cittadino è morto senza riuscire a vedere la fine del procedimento

Grand Hotel della mafia, assolto professionista

Fabrica di Roma - Una delle strutture confiscate - Nel riquadro il sindaco Mario Scarnati Fabrica di Roma - Casa di riposo “mancata” nel grand hotel confiscato alla mafia, è stato assolto per non avere commesso il fatto uno dei quattro imputati rimasti dopo la morte dell'allora sindaco Mario Scarnati. Ad essere stato assolto è un professionista, l'ingegnere Domenico Gasperini, difeso dallo studio legale Massatani, che all'epoca dei fatti non era dirigente dell'ufficio tecnico.  Per gli altri tre coimputati è stato dichiarato il non luogo a procedere per estinzione del reato per intervenuta prescrizione. Non luogo  a procedere in seguito alla morte dell'imputato, infine, per l'ex sindaco Mario Scarnati.

Tribunale - Il genitore stava manovrando un mezzo in retromarcia - La parte offesa, dipendente della ditta, stava controllando un macchinario agricolo

Infortunio sul lavoro nell’azienda di famiglia, a processo padre che ha investito il figlio

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Figlio infortunato nell'azienda di famiglia, padre a processo.

Tribunale - Imputato un 36enne che ha razziato 800 euro in contanti dalla macchina della vittima all'ora di pranzo - È stato ripreso dalla videosorveglianza della vettura

Topo d’auto con la passione del sushi, dieci mesi di reclusione al ladro che derubò un ristoratore

Viterbo - Furto in auto Viterbo - (sil.co.) - È stato condannato ieri a 10 mesi di reclusione il topo d’auto con la passione del sushi arrestato dalla polizia lo scorso mese di febbraio. Ha derubato un ristoratore "giapponese" all'ora di pranzo, mentre la vittima era intenta a servire pasti esotici ai suoi avventori. Ma non ha tenuto conto del sistema di videosorveglianza all'avanguardia montato sulla vettura, che lo ha immortalato.Articoli: Topo d’auto con la passione del “sushi”, al via processo a 36enne arrestato dalla polizia a febbraio - Furto al parcheggio del “sushi”, fa scena muta il topo d’auto con la Bmw blu – Topo d’auto in manette, in azione assieme a un complice con la Bmw blu della madre – Topo d’auto con la passione del “sushi”, scappa con una sacchettata di spicci – Spacca il finestrino di un’auto in sosta e ruba una borsa con 800 euro

Tribunale - Condannato un 36enne del capoluogo - Ha messo a segno due blitz nel giro di cinque mesi nonostante l'allontanamento - Il revolver, mai trovato, sarebbe finito in un cassonetto

Piomba a casa della ex armato di pistola, sette mesi per avere violato il divieto di avvicinamento

La pistola filmata dalla ex Viterbo - Piomba a casa della ex armato di pistola e la appoggia minacciosamente sul tavolo di cucina, è stato condannato a sette mesi di carcere per avere violato il divieto di avvicinamento. La ex lo ha ripreso col telefonino.  Il revolver non è stato mai trovato. L'imputato lo avrebbe gettato in un cassonetto dei rifiuti. Articoli: Piomba a casa della ex con la pistola, lei la fotografa ma l'arma scompare: "L’ho buttata nel secchione" - Nonostante l’allontanamento, piomba a casa della ex e la minaccia con la pistola

Tribunale - Arringa fiume per Pierpaolo d'Andria - La procura generale ha chiesto un anno per omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio

Morte di Hassan Sharaf, si difende per oltre quattro ore l’ex direttore del carcere di Mammagialla

Mammagialla - Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo Viterbo - (sil.co.) - Morte di Hassan Sharaf, parola alla difesa dell'ex direttore del carcere viterbese di Mammagialla. È durata oltre quattro ore, ieri, la discussione dell'avvocato Marco Russo, che assiste l'ex direttore Pierpaolo d'Andria per il quale il procuratore generale Tonino Di Bona, ha chiesto una condanna a un anno di reclusione per omicidio colposo e omissione di atti di ufficio. Soddisfatto il legale.

Roma - 8 anni e 6 mesi anche per l'ex Nar Luigi Aronica - Tensione al momento della lettura della sentenza, con alcuni dei presenti che hanno urlato e fatto il saluto romano

Assalto alla Cgil, Fiore e Castellino condannati a oltre 8 anni di carcere

Roberto Fiore e Giuliano Castellino Roma - Arrivano le condanne per l'assalto alla sede della Cgil avvenuto a Roma il 9 ottobre 2021. Roberto Fiore e Giuliano Castellino, leader del partito neofascista Forza Nuova, sono stati condannati entrambi a oltre 8 anni di carcere.

Bologna - Ad allertare i carabinieri sarebbero stato altri ospiti della struttura

Abusi sessuali su una bambina in comunità, arrestato 50enne

Carabinieri Bologna - Avrebbe abusato di una bambina con un lieve ritardo per indurla a compiere atti sessuali di nascosto. Ed è con l'accusa di violenza sessuale aggravata che un uomo sui 50 anni è stato arrestato dai carabinieri in una struttura sanitaria in provincia di Bologna.

Tribunale - Furbetti del cartellino alla Asl - Si è chiuso così, la settimana scorsa, il seguito giudiziario della maxinchiesta

Assenteismo al centro trasfusionale, processo prescritto per otto imputati tra cui ex dirigente

Viterbo - Belcolle - Assenteismo e truffa ai danni dell'Asl Viterbo - (sil.co.) - Furbetti del cartellino, processo prescritto per gli otto indagati tra cui l'ex dirigente Tiziana Riscaldati rinviati a giudizio il 10 dicembre 2019, lo stesso giorno in cui altri due imputati hanno patteggiato e per un altro la vicenda si chiuse già allora con la prescrizione, mentre la Asl di Viterbo si costituì parte civile.

Tribunale - Se la cava con tre anni il tuttofare del boss albanese Rebeshi - Nessun risarcimento alla discoteca Theatrò - Provvisionali di 50mila euro al comune e di 20mila al carabiniere cui fu bruciata la macchina

12 condanne per Mafia viterbese, ieri quelle degli imprenditori Pecci e Erasmi

Mafia viterbese - I dodici condannati nelle immagini diffuse il 25 gennaio 2019, giorno dell'arresto Viterbo - Mafia viterbese, a cinque anni dal blitz il bilancio è di 12 condanne tra cui gli imprenditori Pecci e Erasmi. Per estorsione con metodo mafioso, sono stati condannati in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione  e 900 euro di multa Manuel Pecci, a 4 anni e 800 euro di multa Emanuele Erasmi, mentre se l'è cavata con tre anni di carcere Ionel Pavel, il tuttofare romeno del boss albanese Rebeshi. Nessun risarcimento alla discoteca Theatrò. Provvisionali di 50mila euro al comune e di 20mila al carabiniere cui fu bruciata la macchina. 

Tribunale - Trentenne viterbese sconterà la pena con 1094 ore di lavoro al Banco Alimentare Regina Pacis Onlus

Picchiò la ex con un manico di scopa, lavori di pubblica utilità al posto di un anno e mezzo di carcere

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - Picchiò la ex con un manico di scopa, lavori di pubblia utilità al posto di un anno e mezzo di carcere. Trentenne viterbese sconterà la pena con 1094 ore di lavoro al Banco Alimentare Regina Pacis Onlus.Articoli: Picchiata con un manico di scopa a Halloween, ex condannato a un anno e mezzo per lesioni - La prende a bastonate e le brucia in giardino gli effetti personali… - Prende a scopate la ex, i suoceri: “Nostra figlia aveva lividi su tutto il corpo” 

Cronaca - Secondo gli inquirenti, quella sgominata sarebbe un'associazione a delinquere con profitti mensili da svariati milioni di euro

Operazione contro lo streaming illegale, 21 persone indagate in tutta Italia

Polizia postale Cronaca - Vasta operazione contro la pirateria televisiva e lo streaming illegale con perquisizioni e sequestri in numerose città italiane: sono 21 le persone indagate. 

Tribunale - Imputato un maresciallo dell'esercito - Si è anche scagliato contro i carabinieri interventi fuori del locale notturno

Litiga con un rivale e gli sfonda il cofano dell’auto, militare condannato dopo notte brava al night

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) -- Litiga con un rivale e gli sfonda il cofano dell'auto, militare condannato dopo notte brava al night. Si è anche scagliato contro i carabinieri interventi fuori del locale notturno. Imputato un maresciallo dell'esercito.

Tribunale - I due imprenditori rischiano una condanna a sette anni e mezzo di reclusione - Chiesti 9 anni e nove mesi di carcere per il tuttofare romeno dei boss

Metodo mafioso per avere chiesto “aiuto” al sodalizio, oggi la sentenza per Pecci e Erasmi

Mafia viterbese - Un attentato incendiario (nei riquadri, da sinistra in senso orario, Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci) Viterbo - (sil.co.) - Metodo mafioso per avere chiesto "aiuto" al sodalizio, Erasmi e Pecci al giro di boa della sentenza di primo grado. I due imprenditori rischiano una condanna a sette anni e mezzo di reclusione. Chiesti 9 anni e nove mesi di carcere per il tuttofare romeno dei boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato. 

Tribunale - Nell'abitazione dell'imputato oltre 120 grammi di stupefacente e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi

Supermercato della cocaina in casa, condannato a due anni e otto mesi e 12mila euro di multa

Polizia - foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Arrestato dalla mobile con oltre un etto e venti grammi di cocaina in casa e tutto il necessario per confezionarla in droga, un 39enne originario del Kwait è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione e 12mila euro di multa per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Delitto di Soriano nel Cimino - Salvo sorprese, sarà unificato al procedimento a carico della sorella e dei due sicari che riprenderà a gennaio

Omicidio di Salvatore Bramucci, al via il processo alla vedova Elisabetta Bacchio

Salvatore Bramucci e la moglie Elisabetta Bacchio Soriano nel Cimino – Omicidio di Salvatore Bramucci, si apre oggi davanti alla corte di assise del tribunale di Viterbo il processo per omicidio premeditato in concorso aggravato dal coniugio a Elisabetta Bacchio, la vedova dell'usuraio 58enne freddato a Soriano nel Cimino nell'estate dell'anno scorso. La donna è in carcere dal 26 settembre. 

Operazione Cashier's Check - Due furono arrestati nel blitz dei carabineiri del 23 febbraio 2017 - A primavera la requisitoria del pm - VIDEO

Assegni rubati a pensionati e vittime di incidenti, una decina di viterbesi tra i 39 imputati in attesa di giudizio

Operazione Cashier’s check – Gli arrestati viterbesi Marco Antonio Carriere e Giuseppe Salustro Viterbo - Pensionati e vittime di incidenti senza rimborsi e risarcimenti a causa del furto presso i centri di smistamento di mezza Italia degli assegni circolari inviati per posta da privati e enti pubblici, è ripresa ieri davanti al gup Gaspare Sturzo del tribunale di Roma l’udienza preliminare per i componenti della banda dei clonatori di assegni, sgominata il 23 febbraio 2017 dai carabinieri di Viterbo con i sei arresti e la quarantina di denunce a piede libero dell’operazione Cashier’s check. 

Tribunale - Secondo l'accusa si sarebbe appropriato di fondi pubblici, consistenti in contributi e rimborsi dovuti al titolare

Maxitruffa da oltre 130mila euro a gruppo radiotelevisivo, ripreso processo a ex collaboratore

Tribunale di Viterbo Orte - (sil.co.) - Maxitruffa da oltre 130mila euro a gruppo radiotelevisivo, ripreso processo a ex collaboratore. Maxitruffa ai danni di gruppo radiotelevisivo, ex collaboratore alla sbarra

Mafia viterbese bis - Processo di secondo grado - La prossima volta sarà sentito il commerciante di auto - Il boss Ismail fu assolto in primo grado - David condannato a 5 anni per estorsione, ma senza l'aggravante del metodo mafioso

Imprenditori vittime dei fratelli Rebeshi, davanti alla corte d’appello il ristoratore e la moglie

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Mafia viterbese bis, si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi davanti al collegio della corte d'appello di Roma l'udienza che, con l'ascolto di due dei tre testimoni chiesti lo scorso 30 novembre, ha fatto entrare nel vivo il processo bis ai fratelli Ismail e David Rebeshi. In aula il ristoratore e la moglie. 

Tribunale - In attesa della fine del processo per direttissima per il furto, ne ha già pronto un altro col giudizio immediato

Rubò 50 euro di profumi in farmacia, ancora guai giudiziari per un pregiudicato trentenne viterbese

Viterbo - La polizia in centro Viterbo - (sil.co.) - Un processo in corso e uno in arrivo. Il primo per direttissima, il secondo col giudizio immediato. Imputato in entrambi il "ladro di farmacie", ovvero il pregiudicato viterbese che il 25 settembre ha messo a segno un furto alla farmacia vicino alla questura e alla cittadella della salute per un bottino di cinquanta euro in profumi, scagliandosi contro i poliziotti che lo hanno rintracciato mentre cercava di darsi alla fuga scappando a piedi nel traffico dell'ora di punta. Articoli: Furto in farmacia, rimesso in libertà 32enne finito nei guai per 50 euro di profumi - Fa irruzione in farmacia e mette a segno una rapina

Tribunale - Imputato di atti persecutori un viterbese sottoposto dall'estate scorsa a divieto di avvicinamento

Insegue la ex in monopattino e minaccia di tagliarle la gola, processo subito

Aggressione - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - "Non hai capito, io ti ammazzo", e giù botte. Al via subito il processo - col giudizio immediato - a carico di un 35enne del capoluogo imputato di atti persecutori nei confronti della ex convivente che tra giugno e luglio di quest'anno avrebbe picchiato talmente selvaggiamente, anche davanti ai tre figli piccoli, da farla finire al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle con una prognosi di venti giorni.

Tribunale - Il "covo" era un punto vendita dove era anche possibile la consumazione - Confiscati oltre duemila euro provento dello spaccio

Eroina “caramello” al market della droga, 2 anni e un anno e mezzo di reclusione ai pusher di corso Italia

Viterbo - Carabinieri - Supermarket della droga - Il materiale sequestrato Viterbo - Eroina "caramello" al supermercato della droga adiacente a corso Italia, sono stati condannati rispettivamente a due anni e a un anno e mezzo di reclusione i due nigeriani di 31 e 36 anni arrestati la sera di lunedì 23 ottobre nel corso di un blitz ad alta tensione, durante il quale il più giovane si è scagliato contro i carabinieri coi quali ha ingaggiato una tanto energica, quanto inutile colluttazione per non farli entrare nel “covo”.  Al suo interno due clienti intenti nella "consumazione". 

Milano - A condurre le indagini il nucleo di polizia economica delle fiamme gialle

Fatture e contratti falsi, sequestrati oltre 86 milioni di euro a una società leader del settore della logistica

Guardia di finanza Milano - In data odierna i finanzieri del comando provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d'urgenza emesso dalla procura della repubblica di Milano - direzione distrettuale antimafia, nei confronti di una società leader nel settore della logistica, per l'importo complessivo di 86 milioni 469mila 931,21 euro.

Tribunale - Accolta la richiesta di giudizio immediato della procura - Imputati due trentenni, parte offesa un 35enne

Massacrarono di botte giovane per 80 euro, in due subito a processo

Caprarola - Due arresti per spedizione punitiva Caprarola - Spedizione punitiva stile Gomorra, disposto il giudizio immediato per lesioni e danneggiamento aggravati in concorso a carico dei due albanesi di 30 e 31 anni, uno dei quali tuttora sottoposto a misura, che lo scorso 8 febbraio a Caprarola massacrarono di botte un nigeriano 35enne per un debito di 80 euro. Avrebbero colpito con un coltello, una spranga di ferro e il calcio di una pistola a tamburo. Articoli: “Nessuna spedizione punitiva stile Gomorra, era lui ad avere il coltello in mano” - Spedizione punitiva stile Gomorra, l’agguato vicino a una chiesetta - Spedizione punitiva in stile Gomorra, giovane preso a bastonate e minacciato con la pistola

Roma - Imputati un ex parlamentare di Forza Italia, un imprenditore e un dipendente viterbese di Leonardo spa-ex Finmeccanica - È l'inchiesta in cui fu coinvolto l'ex sottosegretario leghista Armando Siri - Un indagato nel frattempo è stato assolto

Mazzette per l’aeroporto di Viterbo, udienza fiume per sentire il colonnello dell’antimafia Rocco Lopane

Il tribunale ordinario di Roma (nel riquadro Armando Siri) Roma - (sil.co.) - Mazzette per l’aeroporto di Viterbo, udienza fiume per sentire il colonnello dell'antimafia Rocco Lopane. Imputati un ex parlamentare di Forza Italia, un imprenditore e un dipendente viterbese di Leonardo spa-ex Finmeccanica. È l'inchiesta in cui fu coinvolto l'ex sottosegretario leghista Armando Siri. Un indagato nel frattempo è stato assolto. 

Tribunale - Giudizio immediato per un pregiudicato 28enne che si trovava a Viterbo con la compagna per un processo - È imputato di maltrattamenti in famiglia

“Ti brucio la faccia con l’acido”, si è chiuso in un b&b della Tuscia il calvario di una giovane mamma

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Lo scorso 15 maggio si è decisa a denunciare per maltrattamenti in famiglia il suo aguzzino, un 28enne, dopo un calvario durato sette anni, vissuto in una provincia del meridione e culminato in una escalation di violenza che ha avuto per cornice un bad and breakfast di Vetralla, dove la coppia alloggiava da un paio di settimane con la figlioletta perché l'uomo era dovuto salire nella Tuscia per un processo. "Ti faccio violentare, ti brucio la faccia con l'acido", sarebbero state le minacce ricorrenti. 

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