Cronaca Nera

Doppia truffa di Ognissanti - I due fermi convalidati dal gip di Terni - Sono stati arrestati sabato 2 novembre quando si sono schiantati con l'auto nei pressi del casello di Orte dopo un'ora di inseguimento

Banditi campani in trasferta, concessi i domiciliari dopo due giorni in cella

Carabinieri al casello autostradale di Orte - foto di repertorio Orte - (sil.co.) - Ai domiciliari dopo due giorni di carcere i due truffatori campani arrestati sabato 2 novembre nei pressi del casello autostradale di Orte, al termine di un inseguimento mozzafiato durato oltre un'ora lungo la E45 mentre erano in fuga a bordo di una Kia da Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina, dove il giorno di Ognissanti avevano messo a segno gli ultimi due colpi telefonici "carabiniere-avvocato".Dopo un inseguimento di oltre un’ora, finiscono in manette a Orte

Colpo al "money transfer" di Canino - Gli hanno strappato di dosso i gioielli della madre, una collanina e un orecchino d'oro

Rapina a mano armata da 11mila euro, i tre banditi hanno teso un agguato alla vittima

Carabinieri - Foto d'archivio Canino - Rapina a mano armata da 11mila euro, tre banditi spietati hanno teso l'agguato alla vittima. Oltre ai soldi in contanti, gli hanno strappato di dosso anche i gioielli della madre morte, una collanina e un orecchino d'oro. È la terza volta in quattro anni, dopo la cooperativa e le poste.Rapinarono titolare di un alimentari portandogli via 11mila euro, tre arresti

Tribunale - Vittima un trentenne - Tutti giovanissimi gli aggressori, tra i quali un sesto che era ancora minorenne

Massacrato dal branco per due pacchetti di sigarette, cinque imputati verso la sentenza

Carabinieri e 118 - Foto di repertorio Fabrica di Roma - (sil.co.) - Massacrato dal branco per due pacchetti di sigarette, cinque imputati verso la sentenza. Un sesto è stato deferito alla procura minorile. Vittima un trentenne, il giorno di Pasquetta del 2021. 

Tribunale - Davanti al collegio l'ennesima "vittima" che ritratta tutto dopo avere messo in moto la giustizia

“Mi picchia” ma non è vero, marito assolto mentre lei rischia la falsa testimonianza

Viterbo - Il tribunale Viterbo - È successo di nuovo. Ha denunciato il marito facendolo finire a processo, per maltrattamenti e lesioni aggravati poi ha rimesso la querela e ritrattato, rischiando ora lei di finire sotto processo per falsa testimonianza.

Tribunale - Imputato un giovane 26enne - La coppia ha convissuto per un periodo

Maltrattamenti e stalking ai danni della ex poco più che ventenne, al via il processo

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Un fenomeno che sembra in crescita anche nel Viterbese. Un altro giovanissimo a processo per maltrattamenti in famiglia e stalking ai danni della compagna. 

Tribunale - Calendarizzate sei udienze per recuperare il tempo perduto

Coppia di imprenditori vittima degli strozzini durante il lockdown, il ristoratore sarà sentito a aprile

Tribunale - Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Coppia di imprenditori vittima di una banda di strozzini durante il lockdown, il ristoratore sarà sentito a aprile. Calendarizzate sei udienze per recuperare il tempo perduto, ma c'è da aspettare la prossima primavera. Finora è stata sentita solo la moglie. Ci sono volute due udienze a distanza di oltre un anno l'una dall'altra, il 15 novembre 2022 e il 27 febbraio 2024.

Tribunale - L'imputata le avrebbe sottratto 3-4mila euro di media al mese per un totale di 185.500 euro

Anziana truffata da “crocerossina”, le avrebbe ripulito il conto facendosi nominare erede universale

Viterbo Viterbo - Anziana del capoluogo truffata da una "crocerossina" che le avrebbe ripulito il conto facendosi nominare erede universale. L'imputata le avrebbe sottratto 3-4mila euro di media al mese per un totale di 185.500 euro. 

Tribunale - La donna al giudice: "L'ho denunciato dopo avere chiesto aiuto a tutti inutilmente"

Picchia la madre settantenne che non riesce a farlo curare, sei mesi al figlio per lesioni

I carabinieri all'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Picchia la madre settantenne che non riesce a convincerlo a curarsi, sei mesi al figlio per lesioni. La vittima al giudice: "L'ho denunciato dopo avere chiesto aiuto a tutti inutilmente". Alcol e droga non c'entrano, è stata la morte del padre.- Denuncia il figlio che la picchia: “Ho chiesto aiuto a tutti inutilmente. Una madre che deve fare?”

Tribunale - Sequestrati dai carabinieri oltre due etti di stupefacente, metà hashish e metà cocaina

Nascondeva droga in una bomboletta spray e a casa della compagna…

Carabinieri, generica Civita Castellana - (sil.co.) - Nascondeva la droga nel manico del cacciavite e all'interno di una bomboletta spray. I carabinieri lo hanno arrestato l'anno scorso, alla vigilia dell'Immacolata. Sequestrati oltre due etti di stupefacente, metà hashish e metà cocaina.

Tribunale - Spedizione punitiva a Caprarola - In aula un carabiniere e due amici del 37enne preso a sprangate

Agguato stile Gomorra, i testimoni: “La vittima urlava col volto coperto di sangue”

Caprarola - Spedizione punitiva alla chiesetta della Madonna del Barco Caprarola - Agguato stile Gomorra, i testimoni: "La vittima urlava di dolore e aveva il volto coperto di sangue". In aula un carabiniere e due amici del 37enne nigeriano preso a sprangate perché avrebbe preteso da uno degli aggressori la restituzione di un debito di droga di 80 euro. Si tratta di un 31enne albanese che nel frattempo è stato assolto dall'accusa di spaccio. Una vicenda intricata. 

Tribunale - Vittima una studentessa universitaria - Imputato un coetaneo conosciuto su Instagram

Ventenne perseguitata dall’ex: “Si è inciso il mio nome sulla coscia con un oggetto appuntito”

Violenza di genere - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Ventenne perseguitata dall'ex: "Si è inciso il mio nome sulla coscia con un oggetto appuntito". Presunta vittima una studentessa universitaria. Imputato un coetaneo conosciuto su Instagram. 

Tribunale - Più del doppio rispetto ai 12 mesi chiesti dall'accusa - Una volta la piccola, per paura del padre, si è nascosta in un armadio

Perseguita la ex e terrorizza la figlioletta pur di vederla, condannato a 2 anni e due mesi

Carabinieri Civita Castellana - (sil.co.) - Perseguita la ex e terrorizza la figlioletta pur di vederla, condannato a 2 anni e due mesi.  Più del doppio rispetto ai 12 mesi chiesti dall'accusa. Una volta la piccola, per paura del padre, si è nascosta in un armadio. Articoli: Perseguita la ex per vedere la figlia, la suocera: “Mia nipote nascosta nell’armadio per paura del padre” - “Pur di vedere la figlioletta picchia la nonna, terrorizzando la piccola nascosta in un armadio”Perseguita la ex e terrorizza la figlioletta pur di vederla, condannato a 2 anni e due mesi

Viterbo - I ladri sarebbero entrati da una finestra e bloccato la porta dall'interno, impedendo l'accesso ai proprietari.

Furto in appartamento a Villanova: ladri in azione nel pomeriggio

Viterbo - Un'auto dei carabinieri a Villanova Viterbo - Furto in appartamento a Villanova: ladri in azione nel pomeriggio.

Viterbo - Riescono a cambiare l'Id del telefono comparendo sullo schermo con il numero dell'istituto di credito della vittima - La polizia invita a prestare attenzione

Chiamano fingendosi funzionari di banca, 100mila euro di truffe in città

La polizia Viterbo - (eli.ca.) - Chiamano fingendosi funzionari di banca, 100mila euro di truffe a Viterbo. Dalla polizia un appello ai cittadini di diffidare da questo tipo di chiamate.

Tribunale - I testimoni in aula confermano la brutale aggressione sul lungolago - La vittima, un bar-manager, ha riportato una menomazione permanente

“Lo hanno picchiato in 5-6 e uno gli ha strappato l’orecchio con un morso”

Carabinieri e 118 - Foto di repertorio San Lorenzo Nuovo - (sil.co.) - "Lo hanno picchiato in 5-6 e uno gli ha strappato l'orecchio con un morso". È ripreso ieri il processo per la feroce aggressione avvenuta la notte tra l'1 e il 2 luglio 2022 a San Lorenzo Nuovo, sul lungolago della movida. I testimoni in aula confermano la brutale aggressione sul lungolago. La vittima ha riportato una menomazione permanente. La vittima di una feroce aggressione sul lungolago della movida: “Mi ha strappato l’orecchio con un morso” 

Tribunale - La vittima racconta in aula venti anni di vessazioni da parte dell'ex

“Quando ho visto mio figlio violento come il padre, ho denunciato mio marito”

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - "Quando ho visto mio figlio violento come il padre, ho denunciato mio marito". A processo per maltrattamenti aggravati in famiglia l'ex marito di una cinquantenne, che ieri ha raccontato in tribunale venti anni di tradimenti e presunte vessazioni.

Tribunale - Testimoniano i tre figli della vittima, ieri è toccato al maschio minorenne all'epoca dei fatti - Ripreso dopo quasi due anni il processo al 63enne accusato di violenza sessuale, lesioni e stalking

“Non solo bombe e croci nere sotto casa della mamma, si è anche cosparso di benzina”

Carabinieri Marta - (sil.co.) - "Non solo bombe e croci nere sotto casa della mamma, si è anche cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco". È ripreso ieri con la testimonianza dei tre figli della vittima, dopo quasi due anni, il processo al "bombarolo" di Marta. L'ultima udienza testi risaliva al 21 dicembre 2022. 

Tarquinia - Lascia un'intera famiglia nel dolore: un marito, due figli, un fratello e una nipotina a cui era legatissima - I funerali alle 15,30

Investita e uccisa da un’auto, oggi l’addio a Maria Antonia Lari

Maria Antonia Lari Tarquinia - Investita e uccisa da un'auto, oggi l'addio a Maria Antonia Lari. La 59enne è morta lo scorso 19 ottobre mentre si trovava lungo via Vecchia Aurelia, in località il Piano, a Tarquinia. Stava camminando, quando all'improvviso, è stata travolta da una macchina che, stando a quanto ricostruito, stava uscendo da un parcheggio in retromarcia.Articoli: “Donna travolta da auto in retromarcia, 49enne alla guida indagato per omicidio stradale” - “Esci per fare la spesa e non rientri più, la vita non si spiega… addio Maria Antonia” – Donna investita e uccisa da un’auto

Corte di assise - Omicidio Soriano nel Cimino - Ma alla prova dell'interrogatorio si rivela inconsistente - Il 18 novembre saranno sentite in aula le ultime parole della vittima, quando gli sparano mentre chiama la moglie

“Tanto prima o poi Bramucci lo ammazzano”, superteste di difesa Bacci scomoda banda della Magliana

Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino - "Tanto prima o poi Bramucci lo ammazzano", supertestimone della difesa del killer Tonino Bacci tira in ballo la banda della Magliana. Ma alla prova dell'interrogatorio si rivela inconsistente. "Annamo daje, oh", il 18 novembre saranno sentite in aula le ultime parole della vittima, quando gli sparano mentre chiama la moglie. Il telefono lo ha registrato nonostante lei non abbia risposto. 

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Potrà usufruire dello sconto di un terzo della pena il 22enne Tsvetkov Krasimir Ilyianov

Detenuto strangolato dal compagno di cella, rito abbreviato per l’assassino

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Alessandro Salvaggio Viterbo - Detenuto strangolato dal compagno di cella la sera del 19 dicembre dell'anno scorso a Mamnmagialla, niente cirte d'assise ma sarà giudicato con l'abbreviato l'assassino di Alessandro Salvaggio. Potrà così usufruire dello sconto di un terzo della pena il 22enne di origini bulgare Tsvetkov Krasimir Ilyianov. 

Militare annegato - Nella chiesetta del Santissimo Crocefisso di Olivadi per i funerali anche la sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti: "Quella dell'esercito è una grande famiglia, in cui nessuno è lasciato solo " - FOTO

Il basco e il tricolore sulla bara per l’ultimo saluto al parà Vincenzo Aiello

Olivadi - I funerali di Vincenzo Aiello Olivadi - (b.b.) - Il tricolore ad avvolgere la bara, appoggiato sopra il basco militare della Folgore. Attorno Vincenzo Aiello, i suoi famigliari e i suoi commilitoni. Tutti stretti in un ultimo fraterno abbraccio al paracadutista morto durante un'esercitazione nel lago di Bolsena. 

Cassazione - Le motivazioni della sentenza con cui David e Ismail sono stati condannati ìn via definitiva a 13 e 12 anni di carcere - Vittime due imprenditori viterbesi

“Il boss Rebeshi fu mandante del fratello, che ha speso il suo nome per ricattare e intimidire le vittime”

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un ristoratore e di un commerciante di auto viterbesi, sono uscite le motivazioni della sentenza con cui la cassazione, il 24 settembre, ha confermato le condanne a 12 e 13 anni di reclusione inflitte in secondo grado alla coppia di fratelli albanesi Ismail e David Rebeshi, di 41 e 35 anni. 

Tarquinia - I giovani avrebbero anche intonato la canzone "Tanti auguri a te" di fronte agli agenti

Organizzano un rave party ma vengono scoperti, all’arrivo della polizia fingono sia un compleanno

Intervento della polizia Tarquinia -  Organizzano un rave party, ma vengono scoperti. All'arrivo della polizia fingono sia un compleanno e e accolgono gli agenti intonando la canzoncina "Tanti auguri a te".

Viterbo - La Quercia - È ancora caccia all'uomo dopo il colpo alla Conad di sabato sera

Rapinatore mascherato al supermercato, metà del bottino “perso” durante la colluttazione con uno dei dipendenti

Polizia Viterbo - Rapinatore mascherato al supermercato, metà del bottino "perso" durante la colluttazione con uno dei dipendenti. È ancora caccia all'uomo che sabato sera, attorno alle 19,35, travestito con una maschera di Halloween e vestito di nero, è entrato alla Conad della Quercia e, stando a quanto ricostruito, ha minacciato il cassiere con una pistola, costringendolo a consegnare l’intero incasso della giornata.Con la maschera di Halloween, punta la pistola contro il cassiere della Conad e ruba l’incasso

Criminalità organizzata - Oltre a Ece arrestata pochi giorni fa a Istabul, c'è pure la compagna - Facevano anche propaganda alla lotta armata

Mafia e terrorismo, il boss turco Baris Boyun poteva contare su due mogli “devotissime”

Mafia turca - Il boss Baris Boyun e la moglie Ece Viterbo -  Due donne devotissime. Il boss quarantenne di etnia turca e religione islamica di mafia e terrorismo turchi arrestato il 22 naggio a Bagnaia, Baris Boyun, poteva contare secondo gli investigatori italiani su due donne entrambe devotissime, la moglie Ece e la compagna Ozge.Articoli: Non solo l’arresto di “lady mafia”, nuovi guai in Italia per tre sodali del boss Baris Boyun di Silvana Cortignani - Blitz contro la criminalità organizzata turca, in manette "lady mafia" moglie del boss Boyun arrestato a Viterbo

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/