Cronaca Nera

Montalto di Castro - Uno è il trentenne arrestato un mese fa dalla polizia a Terni - L'altro è latitante, colpito da mandato di cattura

Sparatoria con ferito nella pineta dello spaccio, due alla sbarra per tentato omicidio

Polizia - foto di repertorio Montalto di Castro - Sparatoria nella pineta dello spaccio a Montalto di Castro, due tunisini alla sbarra per tentato omicidio e porto abusivo di armi. Uno degli imputati è il trentenne arrestato un mese fa a Terni, l'altro è latitante. Vittima un connazionale.Articoli: Sparatoria nel bosco alla Marina di Montalto per debiti di spaccio, trentenne arrestato a Terni - La sindaca Socciarelli: “Sparatoria a Montalto, la nostra marina e il nostro turismo sono sicuri”– Sparatoria nel bosco alla Marina di Montalto, grave trentenne

Montalto di Castro - Al momento non è stato aperto nessun fascicolo per omicidio stradale

Travolto da un camion sull’Aurelia, salma a disposizione dell’autorità giudiziaria

Polizia stradale e carabinieri sull'Aurelia - Immagine di repertorio Montalto di Castro - (eli.ca.) - Travolto da un camion sull'Aurelia, salma a disposizione dell'autorità giudiziaria. Verrà deciso nelle prossime ore se il corpo del 25enne romeno falciato e ucciso da un camion venerdì mattina, sarà sottoposto ad autopsia o sarà restituito ai familiari per i funerali. - Uomo travolto e ucciso sull’Aurelia

Tribunale - Concessi gli arresti domiciliari in un monastero di suore del Chianti - L'imputato era detenuto nel carcere da una settimana

Accoltella agente Polfer, sconterà un anno e due mesi di reclusione nel convento delle clarisse

La polizia ferroviaria Orte - (sil.co.) - Concessi gli arresti domiciliari in convento al passeggero di un treno condannato a un anno e due mesi di carcere per avere accoltellato un poliziotto della polizia ferroviaria a Orte Scalo.Articoli: Accoltella agente Polfer, patteggia 14 mesi e chiede i domiciliari dalle suore - Scoperto senza biglietto sul treno, aggredisce agenti Polfer con un taglierino

Viterbo - Elvis Chima Nwankwo era all'ultimo anno dei suoi studi teologici - Il cordoglio dei Giuseppini del Murialdo

Giovane seminarista muore durante partita di calcio

Elvis Chima Nwankwo Viterbo - Tragedia nel mondo dello sport e della fede: muore giovane seminarista durante partita di calcio a Montefiascone.

Denuncia di Marco Bruzziches - La sindaca tace sugli sviluppi della vicenda che la vede coinvolta assieme al marito Fabio Cavini

“Tutto quello che dovevo dire l’ho detto nel comunicato”, Chiara Frontini non risponde…

La sindaca Chiara Frontini Viterbo - “Tutto quello che dovevo dire l’ho detto nel comunicato”. Chiara Frontini non risponde alle domande di Tusciaweb. Ieri mattina, al termine della conferenza stampa di presentazione in prefettura delle due borse di dottorato per due dipendenti comunali, sostenute da Unitus e comune, l’idea era quella di fare alla sindaca alcune domande in merito a quanto sostiene il consigliere Marco Bruzziches.Articoli: Maria Rita De Alexandris: “Se qualcuno vuole minare la stabilità della maggioranza, sappia che siamo più uniti di prima” - Chiara Frontini: “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?” – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”

Viterbo - Il consigliere comunale risponde alle dichiarazioni fatte in questi giorni da sindaca, assessori e consiglieri: "Dopo la cena del 26 settembre mia moglie deve ricorrere a cure mediche"

Marco Bruzziches: “Frontini non mi ha chiesto scusa per le frasi di Cavini. Per l’intera vicenda ci sono sviluppi importanti…”

Marco Bruzziches Viterbo - “Non è vero che la sindaca Chiara Frontini mi ha chiesto scusa dopo la cena del 26 settembre per le frasi dette da Fabio Cavini. E non voglio dire altro, perché ci sono sviluppi importanti che non intendo rivelare”. A parlare è il consigliere comunale Marco Bruzziches che ha denunciato la sindaca e il marito Fabio Cavini, abbandonando anche la maggioranza a palazzo dei Priori. “Dopo quella cena - ha poi aggiunto Bruzziches - mia moglie deve ricorrere a delle cure mediche".Articoli: Maria Rita De Alexandris: “Se qualcuno vuole minare la stabilità della maggioranza, sappia che siamo più uniti di prima” - Chiara Frontini: “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?” – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”

Civitavecchia - Il raggiro è avvenuto quando la donna di 85 anni è uscita da un supermercato

Anziana derubata di un collier d’oro massiccio con la tecnica del “finto abbraccio”

Anziana donna Civitavecchia - Prima l'abbraccio improvviso all'uscita di un supermercato, poi la brutta sorpresa una volta arrivata a casa. La sventura è capitata ad una anziana di 85 anni, che pochi giorni fa è stata derubata di un collier d'oro massiccio da una donna, con accento spagnolo, incontrata subito dopo aver fatto la spesa. 

Tribunale - Smascherata da un cane antidroga della penitenziaria - Nascondeva un etto di hashish nella vagina - Sarebbe stato possibile ricavarci 550 dosi di stupefacente

Droga in carcere al figlio baby camorrista, madre “pusher” condannata a un anno e mezzo

Viterbo - Il carcere di Mammagialla (nel riquadro un cane antidroga) Viterbo - Droga in carcere al figlio baby camorrista, madre "pusher" condannata a un anno e mezzoArticoli: Porta droga in carcere al figlio baby camorrista, imputata di spaccio sceglie l’abbreviato - In carcere con un etto di hashish nella vagina, madre “pusher” smascherata da cane antidroga - Cocaina e hashish al marito in carcere e altri due chili di “fumo” in casa, arrestati moglie e genero – “Arrestate due donne che portavano droga in carcere, una grave minaccia per la sicurezza”

Tribunale - La superiora sarebbe disposta ad accoglierlo - L'imputato viaggiava in treno con un taglierino in tasca - Vittima medicata in ospedale con cinque giorni di prognosi - Ma poteva finire in tragedia

Accoltella agente Polfer, patteggia 14 mesi e chiede i domiciliari dalle suore

La polizia ferroviaria in stazione Orte - (sil.co.) - È stato condannato a un anno e due mesi di reclusione e per ora resta in carcere. È il passeggero di un treno proveniente da Firenze, che pochi giorni fa ha sferrato una coltellata a uno degli agenti della Polfer allo scalo ferroviario di Orte. Per l'imputato, però, potrebbero aprirsi presto le porte di un monastero di suore clarisse. - Scoperto senza biglietto sul treno, aggredisce agenti Polfer con un taglierino

Viterbo - Mamma Angela nel frattempo spera nella procura di Roma

Un film sul caso Manca, Elio Germano nel ruolo di Attilio

Attilio Manca, nel riquadro da piccolo con la madre Angela Gentile Viterbo - (sil.co.) - Un film su Attilio Manca. Lo annuncia un post pubblicato sul suo profilo Facebook dalla mamma Angela Gentile.

Femminicidio di Ronciglione - La cassazione, confermando in via definitiva 22 anni di carcere per omicidio, definisce "ineccepibile" nelle motivazioni il "percorso argomentativo" della corte d'appello

“Caduta accidentale impossibile, Andrea Landolfi uccise Sestina lanciandola dalle scale”

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "Impossibile la caduta accidentale dalle scale", dissero i giudici d'appello. "Un percorso argomentativo ineccepibile", ribadisce la cassazione, nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 9 novembre ha bocciato il ricorso di Andrea Landolfi Cudia contro la condanna in secondo grado a 22 anni per l'omicidio della fidanzata Maria Sestina Arcuri dopo l'assoluzione in primo grado da parte della corte d'assise del tribunale di Viterbo.

Giallo di Gradoli - L'elettricista che sta scontando l'ergastolo per duplice omicidio protagonista della serie "true crime" - Vittime nel 2009 la compagna 36enne e la figlia di 13 anni

Bugie criminali, Esposito nega di avere un’amante nonostante il video hot con la cognata

GGiallo di Gradoli - Fermo immagine di Paolo Esposito nel 2009, mentre nega di avere un'amante Gradoli - Bugie criminali, Paolo Esposito negava di avere un'amante nonostante il video hot con la cognata. È andata in onda martedì sera sul Nove la puntata di Bugie criminali dedicata agli "amanti diabolici" del giallo di Gradoli. 

Civitavecchia - L'episodio è accaduto martedì sera, danni ad alcuni macchinari

Rissa al pronto soccorso, paziente minaccia medici e infermieri

Civitavecchia - Il pronto soccorso dell'ospedale San Paolo Civitavecchia - Una rissa scaturita da un paziente che ha dato improvvisamente in escandescenza. La mini zuffa è avvenuta martedì sera, poco dopo le 20 presso il pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Civitavecchia. Ancora da capire i motivi che hanno fatto scattare uno dei pazienti, che poco prima di essere medicato nel nosocomio avrebbe avuto un pesante alterco con un'altra persona. 

San Lorenzo Nuovo - Ancora aperta l'inchiesta della pm Paola Conti - Potrebbero esserci ulteriori indagati oltre alle due operatrici del centro di accoglienza e al proprietario

Centro migranti sventrato da un’esplosione, nuovo sopralluogo del consulente della procura

Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti San Lorenzo Nuovo - (sil.co.) - Centro migranti devastato da una esplosione, nuovo sopralluogo del consulente della procura. Intanto, a distanza di poco più di quattro mesi dalla tragedia sfociata nel ferimento di 31 migranti tra cui sette bambini la sera del 10 novembre, potrebbero spuntare ulteriori indagati oltre alle due operatrici del centro di accoglienza e al proprietario.

Santa Marinella - Lo fa sapere il sindaco Pietro Tidei in riferimento all'udienza tenutasi ieri sul caso del reveng porn

“Il gup ha rinviato a giudizio Roberto Angeletti e sua sorella Bruna”

Santa Marinella - Pietro Tidei Santa Marinella - "Oggi (ieri, ndc) il gup di Civitavecchia ha rinviato a giudizio Roberto Angeletti e sua sorella Bruna (una ex poliziotta, ndc), imputati di gravi reati realizzati contro la mia persona". Lo dichiara il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei, dopo l'udienza preliminare che si è tenuta ieri al tribunale di Civitavecchia sul caso del reveng porn. 

Tribunale - Processo al netturbino stupratore - È la quarantenne di Capranica caduta in trappola a settembre 2022 - Le altre due vittime hanno scelto di raccontare tutto in pubblico

Saputo dalla polizia di essere stata violentata e filmata da Manuali, testimonia a porte chiuse

Ubaldo Manuali Viterbo - Lo aveva detto e lo ha fatto. Ha chiesto di essere sentita dal collegio a porte chiuse, durante l'udienza di ieri del processo, la vittima viterbese di Ubaldo Manuali, la prima ad essere narcotizzata, violentata e filmata dal netturbino 59enne di Riano che si vantava di assomigliare a Keanu Reeves.

Tribunale - Hanno patteggiato altri venti giorni di reclusione Ciocia, Lanari, Casertano e Palermo - Rito ordinario per Carloni Modesti e Laezza

Rapina alle poste, la banda a processo per la pistola del finto colpo

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Massimiliano Ciocia Canino - (sil.co.) - Rapina a mano armata alle poste di Canino del 28 novembre 2020, dopo oltre tre anni ieri la banda era a processo davanti al giudice monocratico per la pistola usata per il colpo.  Hanno patteggiato altri venti giorni di reclusione Ciocia, Lanari, Casertano e Palermo. Rito ordinario per Carloni Modesti e Laezza.

Tribunale - L'accusa ha chiesto un anno e mezzo di carcere - Se l'è cavata con otto mesi di reclusione - Le vittime non si sono costituite parte civile

Far West sulla Cassia per “sprangare” l’auto della ex, condannato il pugile speronatore

Carabinieri e vigili del fuoco - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Far West sulla Cassia per prendere a sprangate l'auto della ex, condannato a otto mesi di reclusione il pugile speronatore. L'accusa aveva chiesto un anno e mezzo. La donna e il nuovo fidanzato, che erano a bordo di un fuoristrada, non si sono costituiti parte civile.

Tribunale - Morte a Mammagialla - Sono i cinque figli e gli otto fratelli della vittima Andrea Di Nino - In tre devono rispondere di omicidio colposo - Prosciolto l'ex direttore

Detenuto impiccato, 13 familiari parti civili contro due sanitari e un agente del carcere

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - Morte in carcere di Andrea Di Nino, parti civili al processo i cinque figli e gli otto fratelli della vittima. Andrea Di Nino è il detenuto romano tragicamente scomparso a Mammagialla nella primavera di sei anni fa. Aveva soltanto 36 anni quando fu trovato impiccato in cella d’isolamento la sera del 21 maggio 2018.

Tribunale - Violenza sessuale di Santo Stefano - L'accusa aveva chiesto tre anni, il collegio ha raddoppiato la pena - Se l'è cavata patteggiando due anni il "complice" 29enne

Quindicenne palpeggiata al distributore, sei anni di carcere al sessantenne

Minori - Foto di repertorio Viterbo - È stato condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale il sessantenne che la sera di Santo Stefano del 2022, assieme a un 29enne, avrebbe messo le mani addosso a una quindicenne cercando di caricarla in macchina nel piazzale del distributore dove la ragazzina aveva parcheggiato il motorino per incontrarsi con alcuni amici al bar dopo cena. Il 29enne ha patteggiato due anni di reclusione. Per il sessantenne l'accusa aveva chiesto tre anni. Il collegio ha raddoppiato.

Cronaca - Il legale del critico d'arte e assessore alla Bellezza del comune di Viterbo interviene sulla decisione della procura di Roma che ipotizza la "sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte"

“Acquisto quadro di Zecchin, la richiesta di rinvio a giudizio di Sgarbi è infondata”

Vittorio Sgarbi Viterbo - "Acquisto quadro di Zecchin, la richiesta di rinvio a giudizio di Sgarbi è infondata". Il legale del critico d'arte e assessore alla bellezza nel comune di Viterbo interviene sulla decisione della procura di Roma che ipotizza la "sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte".Acquisto di un quadro, chiesto il rinvio a giudizio del critico e assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi

Viterbo - Comune - L'accusa è di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte - Ora il membro della giunta Frontini ed ex sottosegretario rischia il processo

Acquisto di un quadro, chiesto il rinvio a giudizio del critico e assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi

Viterbo - Vittorio Sgarbi Viterbo - Acquisto di un quadro, chiesto il rinvio a giudizio di Vittorio Sgarbi, critico e assessore alla Bellezza nella giunta comunale di Viterbo. Ne dà notizia il Fatto quotidiano. La vicenda è quella dei debiti con il fisco e l’acquisto di un quadro da parte della compagna del critico.

Tribunale - A carico dell'imputato è tuttora in corso un processo per tentato omicidio

Topo d’auto di via della Palazzina, chiesti tre anni e tre mesi di carcere ma viene assolto

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - È stato rimesso in libertà e assolto con formula piena il tunisino catturato sabato da un passante brasiliano mentre tentava di darsi alla fuga dopo avere rubato una borsa dall'auto parcheggiata da un'italiana in via della Palazzina. Ieri l'accusa ha chiesto una condanna a tre anni e tre mesi di reclusione, ma l'imputato è stato assolto. Si tratta di un soggetto considerato pericoloso, a carico del quale è tuttora in corso un processo per tentato omicidio. -  Tenta di rubare da un’auto in sosta in via della Palazzina, fermato

Viterbo - Tra i più vicini ai boss Trovato e Rebeshi, torna in libertà cinque anni dopo l'arresto - Ha finito di scontare la condanna a sei anni e 4 mesi con l'aggravante dell'associazione

Mafia viterbese: Shklezen Patozi fuori dal carcere, scatta la sorveglianza speciale

Mafia viterbese - Nella foto Shklezen Patozi Viterbo - Fuori dal carcere Shklezen Patozi, uno dei sodali del "cerchio magico" dei boss Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, ma dovrà scontare ancora due anni di sorveglianza speciale durante i quali sarà guardato a vista per evitare che torni a delinquere. Considerato socialmente pericoloso, assieme al fratello, è stato raggiunto lo scorso mese di gennaio dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, notificata dagli agenti della divisione anticrimine della questura. 

Viterbo - La notizia in un articolo di Repubblica

Giuseppe Molisso, principe della mala romana, detenuto a Mammagialla

Mala romana - Giuseppe Molisso Viterbo - Giuseppe Molisso, noto come il "principe della mala" che ha preso il controllo della criminalità a Roma, si trova ora in carcere nel penitenziario Mammagialla di Viterbo. La notizia è stata diffusa dal quotidiano Repubblica.

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