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San Lorenzo Nuovo - Ancora aperta l'inchiesta della pm Paola Conti - Potrebbero esserci ulteriori indagati oltre alle due operatrici del centro di accoglienza e al proprietario
San Lorenzo Nuovo – (sil.co.) – Centro migranti devastato da una esplosione, nuovo sopralluogo del consulente della procura. Intanto, a distanza di poco più di quattro mesi dalla tragedia sfociata nel ferimento di 31 migranti tra cui sette bambini la sera del 10 novembre, potrebbero spuntare ulteriori indagati oltre alle due operatrici del centro di accoglienza e al proprietario.
Sempre nelle mani della pm Paola Conti il fascicolo per disastro colposo, in attesa dei tasselli che mancano alla chiusura dell’inchiesta, mentre si attende ancora l’esito degli accertamenti tecnici disposti dalla procura, tra l’altro anche sui cellulari per verificare se in effetti ci sia stato un allarme inascoltato prima del boato che ha squarciato la notte facendo temere alla popolazione una scossa di terremoto.
Nel frattempo l’ingegnere Rodolfo Fugger, incaricato il 15 novembre di ricostruire la dinamica dell’esplosione che ha fa fatto volare i detriti fino a duecento metri di distanza, ha effettuato nei giorni scorsi un ulteriore sopralluogo nella struttura tuttora sotto sequestro giudiziario in località Metata.
Il consulente avrebbe fatto una ulteriore verifica sulla presenza di fornelli o stufette, che possano avere innescato la deflagrazione. Sarebbero inoltre intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, su richiesta delle parti offese che gestivano attività imprenditoriali sul posto, i cui titolari avrebbero chiesto di poter accedere ai locali almeno per recuperare le cose di proprietà e le attrezzature bloccate all’interno dalla sera dell’esplosione.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.