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Operai viterbesi morti ad Aprilia - Kyklos sotto sequestro - Cinque indagati per omicidio colposo - Sabato alle 15,30 i funerali nella chiesa parrocchiale del paese

Gli inquirenti: “Impianto fonte di pericolo”

di Stefania Moretti
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Fabio Lisei

Fabio Lisei

Roberto Papini

Roberto Papini

Alessandro Filippi

Alessandro Filippi, presidente Kyklos

Aprilia – “Una fonte di pericolo”.

E’ descritto in questi termini l’impianto Kyklos di Aprilia, dove sono morti gli operai viterbesi Fabio Lisei e Roberto Papini.

Per il pm di Latina Luigia Spinelli, il centro di compostaggio di proprietà dell’Acea è paragonabile a una specie di bomba a orologeria, per la potenziale tossicità del suo contenuto. 

Nel decreto di sequestro preventivo, che ha paralizzato l’attività dell’impianto, si legge che “è evidente come eventuali anomalie nel funzionamento di un impianto di queste dimensioni possano avere gravi ripercussioni sulla salubrità dell’ambiente, atteso che vengono trattati consistenti quantitativi di rifiuti che poi, una volta sottoposti a trattamento, vengono in parte utilizzati come compost”.

La Kyklos aveva appaltato il servizio di smaltimento del percolato alla società Eco2000 Sas di Perugia che, a sua volta, ha subappaltato il caricamento e il trasporto del materiale all’impresa orvietana per cui lavoravano i due operai. 

Lunedì mattina, Fabio Lisei e Roberto Papini stavano caricando il percolato sulla loro cisterna, al momento dell’incidente. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sorretta dalle prime analisi dell’Arpa, gli operai viterbesi sono stati asfissiati da esalazioni tossiche di acido solfidrico.

La presenza di quella sostanza nel percolato è un “dato incontrovertibile” per il pm titolare dell’inchiesta. Si tratta solo di capire perché.

Il magistrato individua possibili “causali diverse”: dall’aggiunta di sostanze tossiche nel percolato, “per ragioni che allo stato non si conoscono”, alle eventuali “procedure non corrette” che modificano il tipo di rifiuto. Ma la procura contempla anche un’altra alternativa: “i rifiuti che vengono conferiti presso l’impianto di compostaggio non rientrano tra quelli per i quali sussiste l’autorizzazione”.

Al di là dei motivi, per gli inquirenti “il dato di fatto è che l’impianto costituisce una fonte di pericolo non solo per coloro che vi operano”. Anche i residenti nella zona, di recente, avrebbero più volte protestato per i cattivi odori.

Se all’inizio era stata contemplata anche l’ipotesi di un qualche tipo di sostanza tossica nella cisterna dell’azienda orvietana, la relazione preliminare dell’Arpa sposta ora l’attenzione sul percolato, con ripercussioni sull’intero impianto Kyklos.

Il sostituto procuratore parla di “sistema di controllo palesemente inadeguato”. Nel decreto di sequestro si legge che le telecamere a circuito chiuso, che “avrebbero certamente fornito elementi utili per la ricostruzione della dinamica”, non funzionavano. Non c’è un singolo fotogramma dell’incidente mortale a Lisei e Papini. Per di più, “la persona addetta al controllo delle operazioni di carico e scarico era posizionata in un posto da cui non era possibile vedere esattamente le operazioni”.

Il fascicolo per omicidio colposo, inizialmente contro ignoti, è ora a carico di cinque indagati. Nessuno è viterbese. Due sono Danilo e Davide Mira, padre e figlio, titolari della ditta di Orvieto per cui lavoravano gli operai; poi ci sono Alessandro Filippi, presidente della società Kyklos e titolare della discarica, il responsabile della sicurezza Sebastiano Reveglia e, infine, il legale rappresentante della Eco2000 Alessandro Pula. 

L’autopsia, ieri pomeriggio, è andata avanti per oltre sette ore sulle salme dei due operai viterbesi. Per confermare la presenza di acido solfidrico nel corpo e sui vestiti di Papini e Lisei, bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici. Il medico legale è Fabrizia Favilla, dell’Università di Tor Vergata.

I funerali dei due operai di San Lorenzo Nuovo sono in programma domani, 2 agosto alle 15,30, nella chiesa parrocchiale.

Stefania Moretti


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1 agosto, 2014

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