![]() L’impianto di compostaggio Kyklos di Aprilia – Due operai viterbesi morti – L’intervento dei vigili del fuoco |
Latina – Operai morti ad Aprilia, slitta l’udienza preliminare.
I nove per cui la procura ha chiesto il processo dovranno aspettare il prossimo anno per sapere se saranno rinviati a giudizio, dopo l’inchiesta aperta per la morte di due operai di San Lorenzo Nuovo, Fabio Lisei e Roberto Papini, nell’impianto Kyklos di Aprilia.
Ieri mattina il gup di Latina Mara Mattioli avrebbe dovuto pronunciarsi sulle richieste di rinvio a giudizio, ma l’udienza è saltata per una sostituzione del giudice. Solo a fine gennaio i nove, sei persone e tre aziende, sapranno se andranno a processo.
La pm Luigia Spinelli ha chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Filippi, presidente della Kyklos, titolare della discarica e nominato direttore generale di Ama cinque mesi dopo l’incidente ai due operai. Per due dirigenti dell’azienda, Sebastiano Reveglia e Fabrizio Martinelli. Per i datori di lavoro delle vittime, Davide e Danilo Mira, padre e figlio. E per il legale rappresentante della Eco2000, Andrea Pula.
Inoltre, per Eco2000 e Kyklos e per la Mira Giuseppe snc è stato chiesto un processo per violazioni amministrative, nelle persone di Luciano Piacentini, Davide e Daniele Mira e Andrea Pula.
L’incidente, il 28 luglio 2014. Fabio Lisei e Roberto Papini, 44 e 42 anni, operai di una ditta di Orvieto, furono travolti da una nube tossica mentre lavoravano nell’impianto di compostaggio Kyklos: stavano caricando percolato su una cisterna. Per gli investigatori, a ucciderli sarebbero state le esalazioni di acido solfidrico emanate dalla sostanza. L’autopsia parlerà di morte per sofferenza respiratoria acuta.
Per la pm, le violazioni compiute nell’impianto di Aprilia sarebbero state tante. E tutte avrebbero causato la morte dei due operai di San Lorenzo Nuovo. Per Spinelli, inoltre, il percolato prelevato dalla Kyklos andava qualificato come rifiuto pericoloso. Avendolo inquadrato come non dannoso, invece, l’azienda avrebbe risparmiato sui costi di smaltimento e su quelli delle protezioni di cui dovevano essere dotati i lavoratori.
Intanto i familiari di Lisei e Papini sono pronti a costituirsi parte civile.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY