Roma – Nuova Macchina di santa Rosa per Expo 2015.
Quello del tre settembre sarà il sesto e ultimo passaggio di Fiore del Cielo. Dal prossimo anno si cambia (Fotocronaca).
L’annuncio arriva a Roma, all’enoteca regionale. Presentazione del trasporto, di fronte al presidente della regione Nicola Zingaretti e a tutti gli altri ospiti, romani e viterbesi, il sindaco Leonardo Michelini dà l’annuncio: “Abbiamo i soldi in bilancio – spiega il primo cittadino – il prossimo anno ci sarà una nuova Macchina”.
Che si sposerà con l’esposizione a Milano, dove santa Rosa, fra le iniziative della regione, avrà un ruolo di primo piano.
“Sarà nel cuore delle proposte che il Lazio metterà in piedi – anticipa il presidente Zingaretti – la presenza nel padiglione della regione si caratterizzerà per mettere in risalto le tante ricchezze del nostro territorio.
La Macchina diventerà la sintesi di quanto di positivo, bello e legato alla tradizione, c’è nel territorio”.
Per la prima volta il trasporto è presentato a Roma, in una sede di tutto rispetto, nel cuore della capitale.
“E’ uno straordinario patrimonio culturale – sostiene Zingaretti – che vogliamo e stiamo rilanciando.
Non abbiamo petrolio, il nostro petrolio è il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che dobbiamo mettere al centro del nostro progetto di sviluppo”.
Al tavolo, insieme a Michelini e Zingaretti, il presidente della provincia Meroi e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini che si presta a una dimostrazione sul campo sull’utilizzo del ciuffo.
Molti gli ospiti, capitolini e viterbesi, consiglieri comunali e regionali, stampa e curiosi.
Nella capitale, per festeggiare il riconoscimento Unesco al trasporto. “Una vittoria – sottolinea il sindaco Michelini – di tutta la regione”.
Per il presidente Marcello Meroi il prossimo sarà l’ultimo nel suo ruolo istituzionale, visto che l’ente è destinato a essere soppresso dal prossimo anno.
“Ricordo l’emozione – spiega Meroi – quando per la prima volta come sindaco nel 1995 ho assistito al trasporto.
Una grande emozione e oggi mi sento di sottolineare come di questa tradizione vada conservata la viterbesità”. E nella tradizione, ci sono anche i facchini.
“La Macchina – spiega Massimo Mecarini – senza i facchini sarebbe un bell’oggetto, ma senza vita.
Quello che si crea il giorno del tre settembre è qualcosa di magico e mistico. In questi giorni stare a Viterbo è davvero particolare”.
A Roma per presentare il trasporto straordinario con il percorso su via Marconi.
“L’idea dell’uscita straordinaria della Macchina è stata abbandonata – ricorda Mecarini – il Sodalizio ha proposto al sindaco di allungare il percorso.
Nel 1952, la Macchina di Salcini, Rose fiorite è passata fino al Sacrario. Noi arriveremo all’altezza di piazza della Repubblica. Cinquecento metri per uno sforzo del trenta per cento in più.
Non ci saranno avvicendamenti sotto, a meno che qualcuno non lo chieda.
Al ritorno verso piazza del Teatro, Fiore del Cielo sarà portata da corde umane, facchini davanti, su quattro file, tenute per mano, per aiutare nella salita gli altri”.
Giuseppe Ferlicca
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