Viterbo – Il trasporto della Macchina di santa Rosa è stato un trionfo.
Un tre settembre storico, con i facchini che hanno battuto tutti i record, anche nei tempi, tanto che nei prossimi giorni saranno contattati da Maranello per capire come sono riusciti ad andare così veloci.
Tuttavia, ci sono particolari che rischiano di finire nel dimenticatoio. Dettagli, non altrettanto storici, comunque da ricordare. E volendo, dimenticare subito dopo.
Cominciando dagli ospiti.
Uno dei più attesi è stato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Informatissimo su Viterbo. Sapeva persino del riconoscimento Unesco.
La Tuscia non ha nulla da invidiare ad altri territori: “Anche a tavola – dice Salvini – visto che qua l’Unesco ha riconosciuto le bontà della Tuscia”.
Del trasporto s’è detto di tutto. Meno che fosse commestibile Poco male. Salvini tornerà. “Non ho niente da consigliare a questo territorio, semmai tornerò io a imparare”. A cominciare dall’Unesco.
Giorgia Meloni, invece è impressionata dal peso di Fiore del Cielo: “Cinquanta tonnellate”. Va bene che i facchini sono forti, ma qui si esagera.
Incidente di percorso nel vero senso della parola, alla consigliera Daniela Bizzarri.
Fra piazza Fontana Grande e piazza del Comune è rimasta senza una scarpa. Con nonchalance è arrivata fino al comune scalza.
Non si dica mai che vada in giro con una scarpa e una ciabatta.
A onor del vero anche una giornalista di Tusciaweb ha perso una scarpa. E’ stata ritrovata. Di quella della consigliera Bizzarri non si hanno notizie. A breve sarà attivato un numero verde per le segnalazioni. Sempre che non arrivi prima un principe azzurro.
Si è persa anche una stampella. A quanto raccontano, è successo in corso Italia nel tardo pomeriggio. Caduta dall’alto, da una finestra. Un incidente. In questo caso, non c’è da scherzare. Solo ringraziare che fortunatamente non ci sono state conseguenze.
Non si fermano i lavori al teatro Unione. Anche la sera del tre settembre, alle 23, operai all’opera per farlo riaprire il più presto possibile. Erano tutti sul terrazzo a vedere passare Fiore del Cielo. Pausa cena evidentemente.
Grande successo come sempre per le sedie fornite dal comune. Quest’anno su via Cavour si sono viste anche le panche. Sempre comunali?
Imbarazzo fra gli organizzatori per un fuoriprogramma. Si è perso il telecomando per far piovere petali e regolare l’incenso. Per fortuna c’era l’opzione manuale.
Non si è perso, invece, il telecomando delle luci. Particolarmente apprezzati gli effetti luminosi. Ma l’architetto Vittori non c’entra niente. Il merito è tutto di uno dei suoi due figli, che si è messo a giocare proprio col telecomando.
Quello dell’altro ieri è stato un tre settembre particolarmente freddo. Dev’essere per questo che al passaggio dei politici su via Cavour e piazza Fontana Grande, più di uno ha iniziato a gridare: “A casa, a casa”. Si preoccupano della loro salute.
Stupore, sempre al passaggio dei politici, quando qualcuno sulle note dell’inno suonato dalla banda, ha intonato: “Annate a zappa’”. Deve trattarsi di un testo alternativo e finora sconosciuto del brano. Sono in corso accertamenti.
Infine, grande successo per la diretta streaming. Unico vero mezzo che nell’anno del riconoscimento Unesco ha permesso di far vedere in diretta la straordinaria bellezza del trasporto. Sono stati circa 70 mila i contatti provenienti da decine di paesi. Su Tusciaweb sono stati 35 mila. In tv, a malapena siamo riusciti a coprire il Lazio. Da qualche parte bisogna pure cominciare.
Evviva santa Rosa.
Giuseppe Ferlicca
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