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Caffeina - La scrittrice Giada Sundas racconta il suo primo libro “Le mamme ribelli non hanno paura”

“Amo mia figlia meno di domani, ma più di ieri”

di Mirko Fortini - Tusciaweb Academy
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Caffeina - Giada Sundas

Caffeina – Giada Sundas

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Caffeina – Giada Sundas

Viterbo –  “Amo mia figlia meno di domani, ma più di ieri”. 23 anni, una figlia di due e un libro di gran successo. Ieri sera a Caffeina Giada Sundas ha parlato del suo ultimo lavoro Le mamme ribelli non hanno paura come di un diario dei ricordi.

Ricordi racchiusi tra il momento in cui ha scoperto di essere incinta e i primi due anni di sua figlia Mya.

La Sundas racconta i suoi ultimi tre anni con una schiettezza quasi spiazzante, iniziando a spiegare il concetto di “mamme ribelli” come una battaglia contro lo stereotipo della mamma sempre piena di gioia e amore incondizionato verso il proprio figlio. “I sentimenti di gioia e amore si provano solo col tempo e le mamme ribelli sono quelle che non hanno bisogno di nascondere il percorso della propria maternità”, sottolinea la scrittrice.

L’elemento che caratterizza tutto il libro risulta essere senz’altro l’ironia. Ironia che la Sundas utilizza per raccontare i momenti più difficili che ha attraversato. Ironia che ha contribuito a rendere virali alcuni dei suoi post su Facebook, vero trampolino di lancio per l’idea di pubblicare un libro.

Rispondendo alle domande, la Sundas racconta alcuni aneddoti che la hanno accompagnata fino al parto, come quello in cui dopo il test di gravidanza scopre di essere incinta. Pur descrivendo quel momento come “il più emozionante della gravidanza”, la scrittrice lo definisce anche come “lo schiaffo che mi ha dato la conferma”, sottolineando un sentimento istintivamente negativo.

Sentimento negativo come quello provato durante la prima ecografia quando ha avuto la “concretezza sbattuta sullo schermo” della reale esistenza di sua figlia.

Poi si arriva al parto e qui la Sundas dimostra tutta la sua originalità: “Nel momento più difficile della mia vita mi è venuta in mente la maestra delle elementari che mi diceva che non sarei potuta andare molto lontano di questo passo. Non mi è mai piaciuta quella maestra e volevo dimostrarle che io invece ce l’avevo fatta”.

Dopo tutte le difficoltà affrontate, la Sundas confessa che il cammino divenne più in discesa quando Mya le fece il primo sorriso. Da quell’istante il suo amore verso la figlia era destinato a crescere giorno per giorno, attraverso tutte le avventure e disavventure giornaliere.

Il libro ha lo scopo di gridare un messaggio a tutte le donne che stanno attraversando la gravidanza o che la hanno appena superata: “Non siete sole!”. La autrice stessa confida che leggere un libro di questo tipo durante la sua gravidanza, la avrebbe certamente aiutata. L’obiettivo quindi è proprio quello di sostenere chi sta vivendo questo periodo particolare, magari riuscendo a strappare anche qualche sorriso. 

Giada Sundas guarda già al futuro, dichiarando che sicuramente si dedicherà alla stesura di altri libri, ma che non affronterà più il tema della maternità: “Non voglio diventare un “guru” della categoria e spero di non deludere i miei lettori”.

Mirko Fortini
Tusciaweb Academy


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26 giugno, 2017

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