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Caffeina - I vertici nazionali della Uil all'incontro sulle politiche del lavoro e organizzazione sindacale

“La militanza è l’essenza del sindacato”

di Daniele Camilli - Tusciaweb Academy
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I vertici nazionali Uil a Palazzo Priori

I vertici nazionali Uil a Palazzo Priori

La sala Regia per l'incontro della Uil

La sala Regia per l’incontro della Uil

Carmelo Barbagallo

Carmelo Barbagallo

Pierpaolo Bombardieri

Pierpaolo Bombardieri

Alberto Civica

Alberto Civica

Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti

I vertici nazionali Uil a Palazzo Priori

I vertici nazionali Uil a Palazzo Priori

Silvia Somigli

Silvia Somigli

Lucia Valente

Lucia Valente

Silvia Somigli e Carmelo Barbagallo

Silvia Somigli e Carmelo Barbagallo

La segreteria Uil Viterbo con Barbagallo, Bombardieri e Civica

La segreteria Uil Viterbo con Barbagallo, Bombardieri e Civica

Viterbo – “La militanza è l’essenza del sindacato. Chi sceglie di stare nel sindacato fa una scelta di vita. La scelta di stare dalla parte dei più deboli, di chi è in difficoltà, di chi è oppresso e sfruttato”. Messaggio chiaro, lanciato l’altra sera a palazzo dei priori, sala Regia, dai vertici nazionali della Uil in un incontro organizzato dalla Uil Viterbo e dalla Uil Scuola Viterbo nell’ambito del festival Caffeina di cui il sindacato viterbese della scuola è socio fondatore.

Seduti a semicerchio sul palco a pian terreno c’erano tutti. Carmelo Barbagallo, segretario generale nazionale Uil, Pierpaolo Bombardieri, segretario organizzativo nazionale Uil, Alberto Civica, segretario generale Uil di Roma e del Lazio, Giancarlo Turchetti, segretario generale Uil Viterbo e Silvia Somigli, segretario generale Uil Scuola Viterbo. Assieme a loro Lucia Valente, assessore al lavoro della Regione Lazio. L’argomento in discussione, “politiche del lavoro e organizzazione sindacale”. Davanti a loro, gli iscritti delle categorie sindacali di Viterbo.

“Sono siciliano e vengo da una famiglia proletaria – ha detto Carmelo Barbagallo – Ho cominciato a lavorare a 9 anni e da giovane ho frequentato moltissimo le università. Ma per occuparle. Ho fatto 101 ore alla settimana di lavoro quando stavo nei pastifici. Poi sono diventato operaio nella fabbrica Fiat di Termini Imerese e ho deciso di fare sindacato quando ho visto i lavoratori svenire alla catena di montaggio. Occorreva alzare la testa, organizzarci e lottare. Oggi, dopo 62 anni di lavoro, le cose non sono cambiate, la lotta è sempre la stessa, sempre al fianco dei lavoratori”.

Il Jobs Act del governo Renzi ha cambiato tutto, i diritti dei lavoratori rischiano di essere smantellati, uno ad uno. La parità giuridica tra datore di lavoro e lavoratore, sancita dall’articolo 18 dello statuto del 1970, sembra essere in discussione. E la figura del “padrone” sembrerebbe di nuovo tornata in auge. “Dobbiamo cambiare il sindacato – ha esordito Pierpaolo Bombardieri – adeguandoci al cambiamento per evitare che siano gli altri a cambiarci. Per questo stiamo lavorando per rendere le strutture organizzative più vicine al territorio. Per ascoltare e organizzare, i territori e i lavoratori. Riaprire le sedi e aprirle al dialogo, con nuovi soggetti. Come i giovani e le università, con un linguaggio nuovo e comprensibile a tutti. Il sindacato come luogo di aggregazione, organizzazione, partecipazione”.

I territori e il loro sviluppo. Il lavoro a partire da una crescita economica che punti anche e soprattutto sul turismo. “La Tuscia ha un patrimonio storico, artistico e ambientale che tutti ci invidiano – ha sottolineato Giancarlo Turchetti – Oggi rischiamo invece l’isolamento a causa di una politica che non investe più sulle infrastrutture che sono fondamentali. Per questo ci stiamo battendo per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia. E continueremo a farlo, fino alla fine, fino a che la strada non arriva al porto di Civitavecchia rimettendo in moto l’economia e l’occupazione. Portando il viterbese fuori dall’isolamento che rischia di essere strutturale e distruttivo. Il 5 luglio alzeremo la voce. E lo faremo in questa direzione con una manifestazione organizzata assieme a tutti i sindacati e che si terrà a Monteromano”.

Sviluppo e diritti. “Diritti dei lavoratori innanzitutto – ha proseguito Barbagallo – Perché non sono i diritti l’ostacolo all’economia come qualcuno vuole farci credere, ma l’illegalità diffusa. Dall’evasione fiscale al pizzo. Lo sviluppo non si fa per decreto, ma con investimenti pubblici e privati. Con investimenti concreti”.

“La trasversale va fatta e va fatta assolutamente – ha ribadito Alberto Civica – ma da sola non basta. Vanno sviluppati progetti che rendano i luoghi e i territori attrattivi per il turismo. All’interno di una visione complessiva della società e dell’economia, con obiettivi che siano il più possibile comuni. E va ripensato il rapporto con la società e i soggetti sociali che la caratterizzano. Dandogli dei servizi, come stiamo facendo con gli studenti universitari. Dobbiamo ritornare ed essere stabilmente laddove c’è bisogno. Anche dentro le università per promuovere una politica che punti di più sulla crescita del numero dei laureati e meno, molto molto meno, su quella dei numeri chiusi e programmati. Altrimenti il Paese non cresce ma si rattrappisce”.

La trasversale – ha dichiarato Lucia Valente – è una priorità della Regione Lazio. E’ finanziata e fa parte del Patto per il lavoro e lo sviluppo che ha caratterizzato tutto il percorso del governo regionale di Nicola Zingaretti. Non è semplice, anche per un’amministrazione regionale, affrontare le problematiche poste oggi dalla crisi economica e dalla disoccupazione. Ma l’impegno è quello di stare dalla parte dei giovani che cercano lavoro e di chi lo perde. Con il sindacato che è e resta sempre un punto di riferimento, un interlocutore da cui non è assolutamente possibile prescindere”.

Infine la Uil scuola che con Silvia Somigli “è tornata ad essere un punto di riferimento all’interno degli istituti, tra i docenti e tutto il personale scolastico. Con un lavoro duro e quotidiano che ci ha caratterizzato in questi ultimi anni”. Assieme alla camera sindacale di Turchetti ha organizzato l’incontro di martedì in sala Regia ed è una delle strutture sindacali di categoria del mondo della scuola tra le più importanti, per numero di iscritti, a livello nazionale. “Il contatto umano è decisivo – ha detto la Somigli – con gli iscritti e tutti i lavoratori. Gli obiettivi devono sempre essere comuni e l’unità tra i lavoratori e i sindacati è fondamentale per raggiungere i risultati sperati. Non da ultimo il contratto della scuola che stiamo aspettando da anni, come molte altre categorie di lavoratori. E’ ora di dire basta. E’ ora che si arrivi a firmare il nuovo contratto dove, e questa è la nostra proposta, sia riconosciuta anche la contrattualizzazione della formazione in servizio”.

Daniele Camilli – Tusciaweb Academy

 


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29 giugno, 2017

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