Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Caffeina - Gianluigi Nuzzi svela i segreti della chiesa

“Papa Francesco sta rivoluzionando il Vaticano…”

Condividi la notizia:

Caffeina - Gianluigi Nuzzi

Caffeina – Gianluigi Nuzzi

Caffeina - Gianluigi Nuzzi

Caffeina – Gianluigi Nuzzi

Caffeina - Gianluigi Nuzzi

Caffeina – Gianluigi Nuzzi

Caffeina - Gianluigi Nuzzi

Caffeina – Gianluigi Nuzzi

Caffeina - L'incontro con Gianluigi Nuzzi

Caffeina – L’incontro con Gianluigi Nuzzi

Viterbo – La corruzione del Vaticano per filo e per segno. Gianluigi Nuzzi svela i segreti della chiesa a Caffeina.

Fotocronaca: Nuzzi, Ripa di Meana e Calesini – slide

“Questo silenzio, questa cappa che c’è sul Vaticano, incredibile ma vero, in una prima parte sono stati rotti dalla signora Coriandoli. Ricordate il comico che la interpretava? Beh un giorno mi chiamò per raccontarmi alcune vicende e, con prove alla mano, una serie di fatti che poi ho continuato ad approfondire”. Parte così una serie di rivelazioni shock del giornalista Nuzzi.

Ospite nella seconda serata di Caffeina, Nuzzi fa morire di curiosità il fitto pubblico, attento e silenzioso, del cortile di palazzo dei Priori. Presentando con l’occasione tra i vari libri scritti a proposito di potere e corruzione vaticana, il suo ultimo lavoro appena pubblicato: Pecunia.

Il giornalista Nuzzi segue queste vicende da anni. Vagliando attentamente centinaia di documenti. Ascoltando registrazioni riservatissime. E incontrando clandestinamente, di nascosto, personaggi che a oggi hanno fatto gran parte di quella storia che viene racchiusa sotto il grande cappello chiamato Vatileaks.

Rivelazioni sui sottoboschi del potere. Una malavita molto ben nascosta. Una vera piovra dai mille tentacoli sotterranei. L’infinita diramazione della organizzatissima corruzione del Vaticano. Reti di protezione. Precisi aneddoti riconducibili a tante news passate ai tg negli anni e sotto occhi ignari. Lunghe liste di nomi e cognomi, di prove e fotografie. Video e registrazioni audio riguardanti persino il papa.

Il male della Chiesa ha coinvolto tutti o quasi i potenti della terra. Banche, alta finanza, conti correnti blindati e nascosti, protezioni sotto ricatto, Opus dei, cattolici, conservatori, inchieste e magistratura. Persino minacce alla sicurezza della vita di figli di molti potenti ricattati da parte del Vaticano. In un vortice di intrecci difficili anche da raccontare. Con retroscena inimmaginabili per il mondo intero.

Le motivazioni più segrete della ritirata di papa Benedetto XVI. I presunti ricatti del suo maggiordomo indiscusso di una vita: Paolo Gabriele. Reputato di colpo infedele e messo alla gogna. Fatto passare agli occhi della stampa mondiale come “il corvo del Vaticano”. Un traditore che passava documenti anonimi infangando gli interessati.  

Durante le lunghe ricerche di Nuzzi, numerosi gli incontri clandestini con Paolo Gabriele. “A volte ci incontravamo nelle cabine telefoniche. Per la consegna di documenti che Gabriele, terrorizzato, portava addirittura dentro alla scatola della colomba pasquale”, ricorda il giornalista.

E poi, continua a raccontare Nuzzi: “Nell’aprile del 2012 Paolo Gabriele, incensurato, padre di tre figli, fu arrestato. Messo in una cella del Vaticano dove non aveva spazio nemmeno per aprire le braccia. Tenuto a luci accese 24 ore su 24. Praticamente sotto tortura. Con violazione totale di ogni diritto umano. Nel settembre del 2012, con un processo fast, gli diedero sei mesi poi lo scarcerarono. A dicembre 2012 le relazioni vennero consegnate tra le mani di tre cardinali che poi a gennaio 2013 diedero la scatola dei documenti a papa Bendetto XVI. Il quale, guarda caso, a febbraio 2013 si è poi dimesso. Dopo aver sfiduciato il suo segretario di Stato, Bertone, non consentendogli nemmeno di prendere visione di alcuna carta”.

Nuzzi arriva anche fino alle vicende che vedono come protagonista il nuovo e attuale pontefice. “Papa Francesco – continua il giornalista – appena arriva tuona contro la curia. Votato dai cardinali americani che hanno fatto del tutto per non mantenere quel potere precedente, facendo muro al sistema europeo che governava indisturbato fino a quel momento. Papa Bergoglio arriva. Va spedito e sicuro. Sposta pedine pesanti. Sa tutto. Ha letto i documenti ricevendo quella scatola delle informazioni. Indica precisamente conti e dati e dice come non bisogna più fare e amministrare. Rivoluziona la Chiesa…”.

Poi in chiusura, a prova del tutto, il giornalista fa ascoltare l’audio di una conversazione in cui è chiara la voce di Bergoglio che dice: “Per la fabbricazione delle armi è stato speso il 60%. Era forse per la formazione dei gesuiti? Ci vuole moralità e sorveglianza degli investimenti”.

 

 


Condividi la notizia:
25 giugno, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/