Ombre festival - La scrittrice e docente di storia dell'arte prima classificata con "Angelo che sei il mio custode"
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 Viterbo – Ombre festival – Giorgia Lepore, prima classificata  Viterbo – Ombre festival – Premio Romiti – Rosa Teruzzi, seconda classificata  Viterbo – Ombre festival – Premio Romiti – Giovanni Ricciardi, terzo classificato  Viterbo – Ombre festival – Premio Romiti – Mariano Sabatini, vincitore della sezione Opera Prima  Viterbo – Ombre festival – Premio Romiti – Gianluca Campagna, vincitore della sezione Emergenti  Viterbo – Ombre festival – I finalisti del Premio Romiti  Viterbo – Ombre festival – Premio Romiti – Alessandro Maurizi con Margherita Oggiano |
Viterbo – Giorgia Lepore vince il premio Romiti.
Il suo romanzo “Angelo che sei il mio custode”, edizioni E/O, ha sbaragliato la concorrenza e convinto la giuria. La scrittrice e docente è stata premiata ieri, all’ultima serata dell’edizione 2017 di Ombre festival. Alla premiazione ha partecipato anche Margherita Oggero, autrice dei racconti a cui è ispirata la serie televisiva “Provaci ancora prof”.
Assegnista di ricerca di Archeologia e Storia dell’arte paleocristiana e altomedievale all’Università di Bari, Giorgia Lepore insegna Storia dell’arte nelle scuole superiori e Storia dell’arte medievale alla facoltà di Beni culturali a Taranto.
“Angelo che sei il mio custode” è il seguito di “I figli sono pezzi di cuore”, sempre edito da E/O. Protagonista l’ispettore della squadra mobile di Bari Gregorio Esposito, detto Gerry.
Seconda classificata Rosa Teruzzi con “La sposa scomparsa”, edito da Sonzogno. Terzo Giovanni Ricciardi con il suo “Con gli occhi di Borges”.
Per la sezione emergenti è stato premiato Gianluca Campagna con “Finis terrae”, mentre per la sezione opera prima “L’inganno dell’ippocastano” di Mariano Sabatini.
Il premio Romiti, dedicato al comandante della squadra di polizia giudiziaria del commissariato Centocelle ucciso dalle Brigate Rosse, è arrivato alla sua sesta edizione.
Nasce nel 2012, da un’idea dell’associazione Mariano Romiti, interamente composta da poliziotti per valorizzare l’aspetto umano e sociale delle figure professionali impegnate nei settori della giustizia e della legalità, tramite la promozione della cultura.
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