Roma – “Il mio obiettivo resta quello di un Lazio forte e identitario, dove la Tuscia sia protagonista del rilancio economico regionale”.
Con investimenti mirati, leggi innovative e una forte attenzione alla sostenibilità, il consigliere regionale, Giulio Zelli (FdI), presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione, racconta come il Lazio si proponga di rilanciare il comparto agricolo, promuovendo eccellenze locali, tutelando l’ambiente e creando nuove opportunità di occupazione.
Giulio Zelli
Quali sono stati i provvedimenti chiave adottati nel 2025 in ambito agricolo e ambientale?
“In questo 2025, abbiamo guidato provvedimenti chiave come i 31,5 milioni di euro per le filiere di nocciole e kiwi rosso e l’apertura dello sportello Agea a Viterbo per semplificare l’accesso ai fondi 2023-2027. Abbiamo, inoltre, introdotto le GAV (Guardie Ecologiche Volontarie), la legge 14/2024 sull’Eno-olio turismo e bandi specifici per il contrasto alla fauna selvatica (recinzioni) e sui riproduttori. Grazie al lavoro della giunta Rocca e dell’assessore Righini, l’occupazione agricola laziale è cresciuta del +7,6%, segnando un record sopra la media nazionale”.
In che modo il supporto alle imprese agricole si traduce attraverso il bando SRA03 e quali sono le altre iniziative di investimento in sostenibilità e innovazione?
“Supportiamo le imprese tramite il bando SRA03 per la lavorazione ridotta dei suoli (no-tillage e minimum tillage), che riduce erosione ed emissioni. Abbiamo stanziato oltre 6 milioni di euro per la prevenzione climatica e l’innovazione, di cui 2 milioni specifici per reti anti-grandine e anti-insetto. La nostra azione ha rimesso l’agricoltura al centro, fermando l’assalto incontrollato delle lobby energetiche ai terreni coltivabili e puntando sul ricambio generazionale tramite contributi per gli onorari notarili nell’acquisto di terreni montani”.
Quali sono le eccellenze agricole promosse con i bandi da 2 milioni di euro e come la Regione rafforza il settore delle castagne, delle nocciole e dell’olio?
“Oltre ai 31 milioni per le nocciole, promuoviamo l’olio Dop di Canino, il vino Tarquinia Doc e le castagne dei Cimini con bandi da 2 milioni di euro per i regimi di qualità Ue. Abbiamo rinsaldato la filiera del latte con il bando Fresco Lazio e sosteniamo attivamente i biodistretti con risorse dedicate ai piani triennali. La collaborazione tra Arsial e i consorzi di tutela è il motore per proiettare queste eccellenze sui mercati internazionali”.
Quali interventi sono stati realizzati per la prevenzione e la resilienza del settore agricolo viterbese?
“La prevenzione è la nostra priorità. Nonostante le criticità ataviche di Talete, siamo intervenuti con il dragaggio della diga di Canino (10 milioni di euro) a supporto di 600 imprese e con incentivi per la ritenzione idrica dei suoli. Puntiamo su strategie naturali per contrastare la salinizzazione e la siccità, stanziando fondi regionali per la rete idrica anti-dispersione al fine di rendere il settore agricolo viterbese realmente resiliente”.
Quali sono le battaglie da affrontare per il nuovo anno?
“Lavoreremo sui partenariati tra Regione, imprese locali e biodistretti attraverso i fondi CSR 2023-2027. La Commissione ha già approvato piani strategici come l’aggiornamento del Piano Aria e del Piano del Parco Veio per il riordino delle aree protette. Vogliamo potenziare la formazione e il rafforzamento occupazionale per garantire uno sviluppo coeso di una Tuscia che resta a trazione agricola”.
Su cosa si baserà il suo impegno e un augurio per il nuovo anno?
“Il mio obiettivo resta quello di un Lazio forte e identitario, dove la Tuscia sia protagonista del rilancio economico regionale. Dobbiamo trasformare questo boom occupazionale in una stabilità duratura, calando sul territorio fondi mirati per far tornare la nostra regione ad essere il vero motore dell’Italia”.
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