Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilanci 2025 - La vicepresidente dell'associazione Perché Io segno, Federica Miralli, tira le somme per l'anno passato e guarda al 2026

“Le scuole devono ascoltarci, servono finanziamenti per tutelare il futuro degli studenti sordi”

di Federica Focaracci
Condividi la notizia:

Viterbo – “Le scuole devono ascoltarci, servono finanziamenti per tutelare il futuro degli studenti sordi”. Intervista a Federica Miralli, la vicepresidente sorda dell’associazione Perché io Segno di Viterbo attiva nel mondo della sordità, traccia un bilancio del 2025 sulle attività svolte per sensibilizzare la comunità alla lingua dei segni, sui risultati raggiunti nella città dei Papi per l’accessibilità ai servizi dei sordi e sugli obiettivi per il 2026.

Federica Miralli

Federica Miralli


Che bilancio tracciate per l’associazione Perché io Segno?
“Quest’anno è stato una grande svolta. Oltre ai corsi Lis che teniamo ogni anno con immensa dedizione, abbiamo realizzato un progetto unico al museo di Tarquinia: un workshop tra sordi esperti e segnanti per studiare e trovare i segni più adatti agli argomenti museali. È stato un lavoro immenso che ha generato un interesse incredibile nel gruppo: uno scambio continuo di idee e riflessioni per fornire agli interpreti e alle guide le informazioni giuste e i segni corretti. Il nostro obiettivo è chiaro e lo portiamo avanti con il cuore: formare, aggiornare e studiare in modo specifico la lingua dei segni”.

Quali sono stati i risultati più importanti raggiunti quest’anno?
“Il 2025 è stato anche l’anno dei risultati storici a Viterbo. Dopo 3 anni di impegno instancabile, grazie al comune, alla sindaca Chiara Frontini e in particolare all’assessore Rosanna Giliberto, abbiamo ottenuto l’approvazione dell’App Municipium accessibile a tutti, sordi e non. È un progetto nato dalla collaborazione con l’associazione Emergenza Sordi Aps e il suo promotore Luca Rotondi, che ha chiesto il nostro supporto. Insieme a Marina Propeti, vicecomandante della polizia, abbiamo avviato questo percorso per garantire la sicurezza e l’autonomia di noi sordi, abbattendo finalmente le barriere della comunicazione. È un traguardo immenso: Viterbo è la prima tra i capoluoghi.

Nel 2025, quindi, avete notato un forte cambiamento verso la Lingua dei segni italiana nel territorio di Viterbo…
“Assolutamente sì. Tutti questi cambiamenti, però, hanno una radice precisa, ovvero il riconoscimento della Lingua dei Segni nella città dei Papi. È un cammino nato insieme a Marco Ciorba, il promotore di questo riconoscimento, che ha saputo ascoltarmi con grande sensibilità e ha capito quanto questa lingua fosse fondamentale per avere l’accessibilità di un interprete. Grazie a quella base, Viterbo è cresciuta tantissimo. Infatti, come ogni anno, il 3 settembre abbiamo l’interprete Lis in diretta e, grazie alla nuova amministrazione Frontini e Giliberto, dopo anni di lotte, finalmente siamo apparsi anche sul maxischermo. Il mio sogno è che in futuro queste dirette appaiano in tutte le piazze per dare la massima visibilità a questa lingua fantastica”.

Qual è il rapporto con gli altri enti e le associazioni?
“Un’altra novità del 2025 è stata la collaborazione in fase di convenzione tra l’Università La Sapienza Roma 1 e Perché io Segno, con l’augurio di creare numerosi nuovi progetti condivisi. Io stessa, come vicepresidente di Perché Io Segno, sono diventata studentessa alla Sapienza nella facoltà di Lettere e Filosofia (indirizzo Lis e Traduzione). Il mio obiettivo, grazie a questo percorso di studio, è di formare gli studenti in modo approfondito e aggiornare questa lingua che è vita in continua evoluzione.

Nelle scuole, nonostante i grandi risultati ottenuti sull’accessibilità e sull’inclusione, ci sono ancora numerose difficoltà che vivono quotidianamente gli studenti sordi… Come associazione, è dura intervenire?
“Nonostante i successi, il mio cuore resta nelle scuole. Conosco l’imbarazzo di non capire, il sentirsi isolati e non compresi; la mia infanzia scolastica è stata difficilissima e sofferta, e farò di tutto perché i bambini di oggi non passino quello che ho vissuto io. Ricordo ancora quando insegnavo a Capranica: c’era un bambino sordo straniero che usava solo la Lis. Quando ho iniziato a insegnare la lingua ai suoi compagni udenti, vederli provare con tutto l’impegno a comunicare con lui dopo le lezioni mi ha riempito di gioia. Le scuole devono ascoltarci e servono finanziamenti per tutelare il futuro degli studenti sordi”.

Che ruolo ha la vostra associazione nella promozione dell’inclusione e dell’accessibilità?
“Oggi Viterbo è migliorata tanto, c’è più conoscenza e integrazione, e di questo sono molto soddisfatta, grazie anche alla mia socia Raffaella Cucchi, la nostra presidente, che mi appoggia in ogni passo. Le difficoltà non mancano, ma noi non ci fermiamo mai. Il nostro ruolo è la formazione: vogliamo tornare a fare i corsi in presenza, perché il Covid ci ha tolto il contatto umano e l’abitudine al confronto fisico. Il mio sogno è insegnare di nuovo guardando negli occhi gli studenti, trasmettendo loro tutta la mia passione e la ricchezza della Lis”.

Che messaggio volete lasciare a chi ancora non conosce la Lis o la vostra associazione? Quali propositi per il 2026?
“Per il 2026 abbiamo nuovi progetti, ma sarà una sorpresa. Il nostro messaggio per chi non ci conosce è: fidatevi di noi! Siamo persone esperte e appassionate, pronte a trasmettere non solo la lingua, ma la conoscenza profonda del mondo dei sordi. Vi aspettiamo”.

Federica Focaracci


Condividi la notizia:
29 dicembre, 2025

Bilanci 2025 ... Gli articoli

  1. "L’agricoltura resiste, ma non può vivere di sola resistenza: abbiamo bisogno di risposte"
  2. "Edilizia e mondo benessere spingono la crescita delle imprese della Tuscia"
  3. “Servono stabilità, investimenti e regole chiare per non fermare i cantieri”
  4. "Tuscia al centro dell'agenda politica del governo e alle comunali a Viterbo il centrodestra sarà unito e competitivo”
  5. "Dodici mesi di faticosa tenuta, servono sostegni mirati e politiche economiche chiare"
  6. “Conti in ordine e sanità al centro, il Lazio non è più quello di prima”
  7. "Puntiamo alla sicurezza dei cittadini e al decoro urbano, nel 2026 vogliamo inaugurare la nuova scuola media"
  8. "L'edilizia regge, vediamo se il governo darà nuovi incentivi per sostenerla"
  9. "Bisogna puntare su tre pilastri: aggregazione, formazione e digitalizzazione, e sostenibilità"
  10. Marta Nori: "La violenza di genere non è un'emergenza, ma un sistema radicato..."
  11. "A fine gennaio, il vicepresidente esecutivo della commissione europea Raffaele Fitto a Viterbo"
  12. “Con Viterbo è stato amore a prima vista... Per il 2026? Sorridete di più”
  13. "In regione, siamo un gruppo coeso che propone e combatte"
  14. "Il mio obiettivo resta un Lazio forte e identitario, dove la Tuscia sia protagonista del rilancio economico regionale"
  15. "Negozi con incassi buoni a Natale, ma ora serve una rete di impresa per il rilancio"
  16. “Viterbo e la Tuscia non si svilupperanno mai…”
  17. "Voglio essere il volto scomodo che fa sapere al mondo cos’è davvero la Sla..."
  18. "Prezzi bassi, calamità naturali e incertezze europee: per l'agricoltura serve un sostegno al reddito"
  19. Piena, super e blu: tutte le lune del 2026
  20. "Siamo stati costantemente impegnati al contrasto dell'evasione"
  21. Mario Palazzi: "L’indipendenza dal potere politico non è una prerogativa di casta"
  22. Italo Leali è il più fuori scala...
  23. “Stiamo lavorando con FdI per arrivare uniti alle amministrative, le divisioni appartengono a una stagione passata”
  24. “580 famiglie assistite, ma il 60% sono ritorni: dalla povertà non si esce facilmente...”
  25. "Scorie nucleari, dati oggettivi dimostrano che nessun sito della Tuscia è idoneo"
  26. Tiziana Laureti: “L'Unitus cresce se università e territorio camminano insieme...”
  27. "Presto il nuovo quadro dirigenziale al completo, aspettiamo il commissario sulla phase out"
  28. “Fondazione Carivit non solo erogatrice di fondi, ma partner progettuale con il territorio”
  29. "Va fatta attenzione ai furti in abitazione, l'obiettivo è quello di rafforzare il controllo del territorio"
  30. "Infrastrutture, anche se lentamente, qualcosa si muove pure per la Tuscia..."
  31. "L'obiettivo è trasformare una potenziale crisi industriale in una opportunità"
  32. Egisto Bianconi: “Stiamo costruendo una sanità pubblica più solida e più vicina ai cittadini”
  33. "La macchina di Santa Rosa a Bruxelles e in Messico..."
  34. "L'incendio ad Agraria è stato di una rapidità eccezionale, un intervento grandissimo sin dal primo momento"
  35. Traffico, Zucchi boccia la sindaca Frontini: ”Viabilità allo stremo, serve metodo e responsabilità...”
  36. "1273 interventi complessivi, di cui 440 per incendi ed esplosioni"
  37. Pomponio lancia l'allarme: "Cellulari alla guida peggio di alcol e droga"

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/