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Bilanci 2025- Economia - Intervista al presidente della Cassa edile, Ettore Bacchelli, al direttore, Fabio Turco, e al vice Marco Fazioli

“L’edilizia regge, vediamo se il governo darà nuovi incentivi per sostenerla”

di Paola Pierdomenico
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Viterbo - Il presidente della Cassa edile Ettore Bacchelli

Viterbo – Il presidente della Cassa edile Ettore Bacchelli

Fabio Turco

Fabio Turco

Marco Fazioli

Marco Fazioli

Viterbo – “L’edilizia regge, vediamo se il governo darà nuovi incentivi per sostenerla”.  Il settore dell’edilizia a Viterbo si conferma stabile, nonostante le sfide e le incertezze del panorama economico e politico. Il presidente della Cassa Edile di Viterbo, Ettore Bacchelli, traccia un quadro rassicurante e apre uno spiraglio sulle prospettive future, sottolineando l’importanza di nuovi incentivi e interventi governativi per sostenere un comparto fondamentale per lo sviluppo territoriale e nazionale.

“In linea di massima – dice Bacchelli – teniamo botta -. Per quanto riguarda i dati,  non ci sono nell’ultimo triennio, grosse variazioni, dai lavorativi ai massimi salariali per arrivare alle ore lavorate e anche gli addetti che sono sempre gli stessi. Dati che, in definitiva, ci fanno stare tranquilli. 

Viterbo ha attraversato un periodo particolare, segnato da interventi di sostegno come il bonus edilizio, che ha rappresentato un’eccezione rispetto alla media nazionale, e dall’avvio del Pnrr. Ora, con la fine di queste sovvenzioni, l’attenzione si rivolge a cosa accadrà nel prossimo futuro”.

Numerosi sono stati gli investimenti nel settore della formazione, con particolare attenzione alla collaborazione con la scuola edile. “Con la scuola edile c’è sinergia, sono state portate avanti molte iniziative e molto è stato fatto in questo ambito. Questo ente va avanti a spada tratta”, afferma Bacchelli. 

Anche sulla sicurezza “è stato portato avanti un bel lavoro. Sull’edilizia non ci sono grandi infortuni, perché fortunatamente c’è un buon riscontro da parte degli operatori che sono molto interessati a questo ambito, anche grazie ai sindacati che tengono alta l’attenzione sul tema e anche su quello della salute. Anche con queste organizzazioni la sinergia è molto importante e continua.

Con la squadra dell’ultimo decennio, i direttori, Sandro Mancinelli prima e Fabio Turco poi, i sindacati, si è creata un ‘ottima collaborazione. Si tratta di persone molto valide sul territorio che si interfacciano in prima persona con gli operai e gli impiegati. Una forma positiva e più propositiva nel mondo dell’edilizia per capillarizzare la presenza, anche insieme alle altre associazioni del territorio, come Unindustria e Confindustria, e agli imprenditori. La Cassa edile vuole essere un punto di riferimento, è la casa del mondo dell’edilizia”. 

E se il presente appare solido, il futuro del settore edilizio si presenta con qualche interrogativo. Bacchelli esprime la speranza che il governo possa adottare ulteriori misure di sostegno, utili a sviluppare settori strategici come il turismo, oltre al completamento di infrastrutture fondamentali per la viabilità. “Siamo uno snodo nevralgico del centro Italia – conclude – e bisogna trovare il modo di valorizzarlo anche a livello nazionale”.

In linea con le parole del presidente Bacchelli, anche il direttore, Fabio Turco, che conferma la stabilità attuale, ma avverte che senza nuovi incentivi il settore potrebbe affrontare un rallentamento nel prossimo futuro. “Grossi cambiamenti non ci sono stati – dice Turco -. Viviamo la coda di alcuni provvedimenti come i bonus e il Pnrr che hanno rallentato una possibile discesa. Abbiamo, infatti registrato un piccolo scostamento che non ha avuto alcun impatti sul territorio. Nel 2026, faremo un lavoro più particolare, perché se il governo non tirerà fuori dal cilindro qualcosa per l’edilizia, c’è la possibilità di un calo”.

Turco sottolinea inoltre come l’edilizia, se supportata correttamente, abbia un effetto trainante su altri settori economici: “è provato con mano che se si mette in moto questo settore, la sua energia passa anche agli altri. Servono quindi incentivi e meccanismi in grado di sostenere l’edilizia che produce ricchezza al paese, in sinergia con altri settori strategici per la nostra economia.

Il settore edilizio, insomma, mantiene la sua corazza, ma il suo futuro dipende dalle scelte politiche e dagli interventi di sostegno che il governo vorrà mettere in campo”.

Si unisce al coro di voci, anche il vicepresidente della Cassa edile, Marco Fazioli. “L’edilizia per il 2023 ha retto, ma ci sono luci e ombre. Se le cose sono andate bene per bonus e Pnrr, e quindi anche i cali che si sono registrati non sono stati significativi, ora c’è da vedere cosa ha in mente il governo per il settore.

Nella nostra provincia, a parte un grande cantiere per la 675 che occuperà diversi operai sul territorio non c’è molto. A fine mese, ci sarà la regolamentazione sull’efficientamento energetico delle costruzioni pubbliche e private, ma comunque se ne parlerà il prossimo anno. C’è massima attenzione da parte delle imprese a queste dinamiche”.

Paola Pierdomenico


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12 gennaio, 2026

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