Viterbo – Bimbo tolto alla madre finita a processo per maltrattamenti aggravati assieme ai nonni del piccolo, per la difesa testimonia la ex consigliera regionale pentastellata Francesca De Vito.
Francesca De Vito
La ex rappresentante della Regione Lazio, il 16 dicembre 2021 fece visita con la senatrice Cinzia Leone (all’epoca vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio) alla casa famiglia dove il bambino, attualmente affidato al padre, era stato trasferito dopo l’allontanamento dalla madre del 26 luglio 2021, quando era stato prelevato dalla villetta di Fabrica di Roma dove viveva con la madre e i nonni materni.
Il 22 gennaio 2022, la De Vito presentò un esposto, in seguito alla diffida del tribunale dei minori successiva alla vista presso la struttura, in merito alla quale la ex consigliera era stata sentita dai carabinieri.
“Dissi al minore che ero in visita per la madre e lui fu molto felice. Mi trovai davanti a un dramma, teneva gli occhi chiusi e non parlava. Gli dissi che i nonni lo salutavano e avrebbero voluto averlo a casa per Natale. Poi fece il disegno di un autobus per la mamma. Quando stavamo per venire via, fummo avvicinati e ci dissero che lo avevano traumatizzato, che aveva avuto una crisi, che aveva paura che lo portassimo via. Ma nulla nel suo aspetto faceva pensare alle cose che ci hanno riferito”, ha spiegato De Vito, incalzata dal pubblico ministero Paola Conti.
Sospese a ottobre 2021 le visite in presenza della madre, erano rimaste le videochiamate, in breve sospese anch’esse come la responsabilità genitoriale della donna, per cui è tuttora in piedi un ricorso. Non è chiaro invece che fine abbia fatto l’esposto, presentato dalla consigliera alla procura della repubblica di Roma.
Davanti al collegio, sempre per la difesa, anche una psicologa che sarebbe stata a lungo a contatto con la madre pur senza avere mai visto il figlio, secondo la quale l’imputata ha avuto un comportamento ineccepibile nei confronti del bambino, che aveva sette anni al momento dell’allontanamento e soffriva di epilessia e patologie correlate.
È stata la professionista a mettere in contatto la donna con la ex consigliera Francesca De Vito, con cui ha poi proseguito il rapporto, in occasione di un evento promosso inline, a settembre 2021, dalla Regione Lazio sulle problematiche relative ai minori allontanati. Occasione in cui l’imputata ha raccontato pubblicamente la sua vicenda
Al termine dell’udienza, nel corso del quale l’imputata ha rilasciato spontanee dichiarazioni, il collegio ha acquisito l’esposto presentato dalla consigliera regionale alla procura di Roma, rinviando il processo al prossimo 16 febbraio.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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