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Bilanci 2025 - Il presidente della provincia Alessandro Romoli tira le somme di un anno intenso - Quello che si apre non sarà da meno a cominciare dalla vicenda Sogin - Sul fronte politico da coordinatore FI si studiano le alleanze in vista del voto a cominciare da Viterbo

“Scorie nucleari, dati oggettivi dimostrano che nessun sito della Tuscia è idoneo”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – In soffitta il 2025, per Alessandro Romoli l’anno della candidatura unica alla presidenza della provincia e riconferma da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio, FdI inclusa, l’anno dei lavori su strade e scuole e il 2026 continuerà su questa strada. Cinque istituti da ammodernare con il conto energia. Portando avanti il progetto provincia casa dei comuni. Ma Romoli è anche coordinatore provinciale di Forza Italia e il 2026 sarà l’anno in cui il partito sarà chiamato a scelte importanti.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


Alessandro Romoli, si chiude un anno intenso. Quali sono i tre progetti della sua amministrazione provinciale degni di particolare attenzione e portati a compimento nel 2025?
“Intanto, la manutenzione della viabilità provinciale. Abbiamo lavorato molto per la messa a terra dei fondi Pnrr, piano ponti, ma non solo. Abbiamo destinato oltre un milione e mezzo di fondi dell’avanzo d’amministrazione a quella che per noi è una priorità, l’ammodernamento delle infrastrutture stradali. La seconda questione è l’edilizia scolastica. Alcuni cantieri stanno arrivando ormai a termine. Abbiamo integrato gli interventi anche con risorse proprie dell’amministrazione, per completare le opere. Abbiamo realizzato nuove palestre a Nepi, ad Acquapendente, che si sta portando a compimento e anche a Montalto di Castro. Un anno ricco di tante attività anche sul patrimonio. Per quello che riguarda l’ambiente, quindi il tema delle scorie nucleari, l’amministrazione provinciale ha dato incarico a professionisti, per raccogliere osservazioni puntuali sui siti idonei. È una battaglia che caratterizza la nostra azione, insieme a quella sulla localizzazione delle nuove discariche, a tutela del nostro territorio”.

Nel 2026, invece, un progetto nel cassetto o avviato che spera di portare a compimento?
“Abbiamo avviato in questi giorni, il conto energia per l’edilizia scolastica. Ci consentirà d’ammodernare cinque istituti superiori della provincia di Viterbo. Quelli che necessitano più di manutenzione. C’è poi il recupero definitivo del palazzo ex questura, di fronte alla Provincia. I lavori sono già stati affidati e ospiterà un settore dell’amministrazione, consentendo di risparmiare fondi oggi spesi per la per gli affitti. Ricordo anche l’acquisto di un’altra scuola, tagliando pure in questo caso, i costi di locazione”.

Ha accennato al deposito scorie nucleari, la Tuscia nel 2026 può attendersi qualche buona notizia?
“Da un punto di vista tecnico, l’amministrazione provinciale sta dimostrando con dati oggettivi che nessun sito fra quelli individuato è idoneo, in quanto per problemi geologici alcuni, altri legati alla vegetazione, o anche urbanistici, nessuno presenta i connotati d’affidabilità richiesti. Dalle osservazioni, il lavoro con comitati, cittadini, amministrazioni comunali, il governo non potrà non tenerne. Si tratta di valutazioni tecniche oggettive”.

La sua riconferma, come candidato unico alla presidenza della Provincia. Francesco Battistoni l’ha definito il regalo di Natale. I voti ottenuti e la partecipazione di tutti i sindaci della Tuscia che segnale sono?
“È stato un gran segnale, una grande soddisfazione. Il progetto provincia casa dei comuni, che già qualche anno fa avevo lanciato, ha trovato ancora più corpo attraverso la partecipazione di tutti i colleghi, a prescindere dalle forze politiche d’appartenenza. Ritengo che da questo punto di vista potremo continuare a fare molto. La partecipazione dei sindaci significa che ognuno si è sentito veramente a casa nella casa dei comuni, che è l’amministrazione provinciale. È stato un approccio vincente e ha trovato riscontro nella grande partecipazione e non era scontata, essendo io candidato unico per il ruolo di presidente”.

Lei è anche coordinatore provinciale Forza Italia. Qual è lo stato di salute del partito nella Tuscia?
“Il partito vive un rinnovato impegno da parte di molti amministratori e quadri. Abbiamo già celebrato circa trenta congressi su tutta la provincia, continueremo nelle prossime settimane, a Civita Castellana, Montefiascone, Tarquinia. Stiamo raccogliendo adesioni, attraverso il tesseramento, anche di molti giovani, per avviarli alla formazione amministrativa e politica, che è assolutamente necessaria. È un partito vivo, che raccoglie molto, che saprà giocare soprattutto alle prossime elezioni amministrative e non solo, perché avremo poi le politiche, un ruolo importante”.

Arriverà una stagione elettorale di tutto rispetto, col rinnovo pure dell’amministrazione comunale di Viterbo. Nel capoluogo Forza Italia come si collocherà e in coalizione con chi, centrodestra o altre opzioni?
“Forza Italia sta valutando. Io credo che in questi giorni il gruppo consiliare, del consigliere Elpidio Micci, abbia valutato alcune questioni in ordine alla bontà di taluni provvedimenti che l’amministrazione attuale sta portando avanti al comune di Viterbo. Stiamo lavorando insieme al nostro coordinamento comunale, il coordinatore Purchiaroni. Naturalmente è il delegato poi a dover raccogliere il sentore della nostra classe dirigente e comprendere effettivamente la strada da intraprendere, che è una strada legata alla progettualità e alla capacità d’incidere sul territorio. Vedremo quello che sarà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, tenendo presente che, come ho già detto, noi giudichiamo sui programmi, non giudichiamo basandoci su schemi organizzati o preordinati. Fabrizio Purchiaroni, rimettendo anche insieme il gruppo consiliare comunale, sono certo che potrà dare uno slancio e tradurre il sentire degli amici di Viterbo in azione amministrativa. È questo è quello che dobbiamo fare”.

Come si augura il 2026 per la Tuscia? Lo dica usando un aggettivo.
“Me lo auguro entusiasmante”.

Giuseppe Ferlicca


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31 dicembre, 2025

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