Civitavecchia – “L’obiettivo è trasformare una potenziale crisi industriale in una opportunità”. Parla il presidente di Unindustria, Fabio Pagliari, che traccia il bilancio del 2025.
Civitavecchia – Il presidente di Unindustria, Fabio Pagliari
Un bilancio di un anno che lascia tanti punti interrogativi e molte sfide da affrontare per il destino produttivo e occupazionale del territorio. Fabio Pagliari, presidente di Unindustria Civitavecchia e comprensorio, traccia una linea sul 2025, ma guarda anche e soprattutto in prospettiva, per cercare di delineare gli obiettivi dell’associazione che tutela le imprese del territorio. Transizione energetica, dismissione della centrale, nuovi progetti con il porto, sono tante le tematiche su cui fare il punto della situazione.
Presidente Pagliari, qual è il bilancio dell’ultimo anno per Unindustria? Le imprese sentono le preoccupazioni di un futuro che dipende molto da cosa accadrà a Torrevaldaliga Nord e alla centrale?
“In questo anno abbiamo messo dei tasselli per definire il lavoro nei prossimi anni. Sono arrivati 52 progetti dalla manifestazione di interesse promossa dal ministero per il phase out. Auspichiamo nella nomina a breve del commissario straordinario per la transizione energetica. Sarà lui ad avere la “cloche” per velocizzare l’iter. Molto dipenderà anche dal decreto energia varato dal governo. Sono tutte iniziative importanti, dalle quali dipende il futuro occupazionale e imprenditoriale del territorio”.
I 52 progetti arrivati sono tanti, molti dei quali ancora da valutare a livello di fattibilità. Cosa serve per farne decollare almeno qualcuno a stretto giro di posta?
“Ad esempio il cambio di destinazione d’uso dei terreni, da agricolo e industriale. Un passaggio fondamentale affinché Invitalia continui nello sviluppo dei piani di realizzazione presentati nei mesi scorsi. Ma in questo senso torniamo al punto precedente, la nomina del commissario e il decreto energia del governo centrale sono determinanti per sbloccare la situazione”.
Per arrivare ad un risultato significativo, che tuteli sia la categoria dei lavoratori che quella imprenditoriale è fondamentale anche una coesione con gli altri attori protagonisti in questo delicato processo. Qual è la relazione con il comune di Civitavecchia?
“Direi molto buona, il dialogo con l’amministrazione comunale è costante. Ma posso confermare che lo è con tutte le realtà importanti, come ad esempio le associazioni e i sindacati. Ci tengo a citare anche la curia da questo punto di vista, che in questi mesi è stata vicina a tutte le parti in causa. Senza dimenticare i contatti frequenti con i rappresentanti istituzionali del territorio, dalla Angelilli a Rotelli, dalla Mari alla Tidei fino a Battilocchio. Tutti stiamo remando nella stessa direzione per portare a casa il risultato migliore possibile. Trasformare la crisi industriale in una grande opportunità è l’obiettivo più importante”.
Il passaggio della Zls, la Zona logistica speciale, quanto impatterà sul territorio? Che benefici ci saranno?
“Questo è uno step decisivo per lo sviluppo industriale. Lo abbiamo fortemente caldeggiato, perché rappresenta un passaggio epocale. Si passa dagli aiuti di stato, dai sostegni regionali, alla sburocratizzazione delle pratiche amministrative, fino agli sgravi fiscali per le imprese. Un mosaico di agevolazioni e sostegni in grado di fare tanta differenza nella competitività del contesto locale”.
Poche settimane fa si è registrato l’insediamento ufficiale del nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale, Raffaele Latrofa. Vi siete incontrati? Che impressione ha avuto?
“Abbiamo trovato una disponibilità importante al dialogo e al confronto, come del resto avevamo avuto anche prima. Latrofa è una persona propositiva e attenta ai processi in corso. Penso che anche lui sarà un attore importante della transizione energetica”.
Quali saranno gli obiettivi da centrare nel 2026?
“Garantire lavoro a tutte le imprese e alle maestranze. Speriamo di poter lavorare in breve termine ad alcune progettazioni importanti. Intanto, l’accordo con Enel sulla continuità dell’occupazione per il prossimo anno è stato prezioso e non scontato. Abbiamo fatto un buon lavoro insieme a Federlazio e Legacoop”.
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