Aprilia – Sopralluogo di dieci ore alla Kyklos.
Dopo il grave incidente dello scorso 28 luglio in cui sono morti due operai di San Lorenzo Nuovo Fabio Lisei e Roberto Papini, ieri mattina sono stati temporaneamente tolti i sigilli allo stabilimento Kyklos di via Le Ferriere per consentire il lavoro dei periti di parte.
Accertamenti che sono iniziati alle dieci e si sono protratti fino alle 20,30. Sul posto hanno lavorato i tecnici dell’Arpa Lazio, Asl e i vigili del fuoco.
“Sono stati fatti gli accertamenti tecnici ripetibili sulla sostanza contenuta nelle cisterne – racconta Angelo Di Silvio legale della ditta di autotrasporti per cui lavoravano i due operai -. Presenti i vigili del fuoco che hanno fatto l’intervento con le tute di protezione, le bombole di ossigeno e le maschere. Hanno prelevato i campioni sia nella cisterna piena e hanno fatto anche un tentativo in quella vuota.
In quest’ultima non c’era alcun residuo. Una volta fatte queste operazioni, l’Arpa ha effettuato tanti campioni quante sono le parti e i consulenti di parte e poi li ha distribuiti. Stamattina ci sono gli accertamenti”.
Al sopralluogo hanno preso parte il consulente tecnico incaricato dalla procura, tutti i consulenti di parte, rappresentati della Mira e della Kyklos a esclusione di Eco2000.
Già in serata si sapere qualcosa. “Aspettiamo di vedere i risultati per capire se le tesi passate verranno confermate e conoscere la natura della sostanza contenuta nella vasca di raccolta”.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di cinque indagati: Danilo e Davide Mira, padre e figlio, titolari della ditta di Orvieto per cui lavoravano gli operai; Alessandro Filippi, presidente della società Kyklos e titolare della discarica, Sebastiano Reveglia, responsabile della sicurezza e Alessandro Pula, legale rappresentante della Eco2000.
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