Viterbo – (g.f.) – Un cordone di facchini al ritorno, da piazza della Repubblica a piazza del Teatro.
E’ una delle sorprese, svelate al momento soltanto a metà e che riguardano il tratto straordinario che il prossimo tre settembre percorrerà la Macchina di santa Rosa a via Marconi. Resta la suspance.
“Ci sarà un aiuto – spiega il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – da parte dei facchini che stanno alle corde, disposti in un certo modo, solo nel tratto che va da piazza della Repubblica a piazza del teatro”.
Un cordone umano composto da facchini. “Saranno dispiegati in modo particolare – continua Mecarini – su più file, ma è ancora tutto da vedere. Decideremo lunedì alla cena tecnica, sentendo i facchini”. Una novità che arriva dal passato. “L’idea è venuta – ricorda Mecarini – guardando una foto d’epoca”.
A via Marconi, la girata all’altezza di piazza della Repubblica, come ha spiegato l’altra sera all’appuntamento a san Sisto con le tradizionali penne, sarà a fermo.
La manovra non è effettuata con la Macchina in movimento. I facchini si fermano e cominciano a girare. Non più facile o più difficile, ma diverso rispetto al solito.
A via Marconi, da piazza le Teatro in poi, davanti a Fiore del Cielo non dovrà esserci nessuno.
Solo dietro, ma molti si fermeranno comunque prima. Intanto in comune stanno mettendo a punto la lista degli ospiti.
Probabile la presenza di due ministri, Marianna Madia, alla Semplificazione e Giuliano Poletti, al Lavoro.
Tornati, nel frattempo, sulle mura cittadine gli stendardi con le ultime macchine e quello Unesco che annunciano l’avvicinarsi del tre settembre.
Posizionati, invece a san Sisto quello con la storia della macchina, identico a quello fuori porta Romana. Voluto dai costruttori, è scritto anche in inglese, quindi non solo a uso e consumo di chi vuole rinfrescarsi la memoria, ma pure per i turisti.
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