Viterbo – (g.f.) – Fiore del Cielo cambia. Otto volte.
Tante sono le novità previste alla Macchina di santa Rosa per il sesto trasporto dedicato alla pace in Medio Oriente, che si allunga su via Marconi, fino all’altezza di piazza della Repubblica, dove la girata straordinaria sarà dedicata alla città e a Marcello Sensi.
Ci siamo. Dopo la conferenza romana, stamani a palazzo dei Priori incontro tradizionale con la stampa per definire gli ultimi dettagli del prossimo tre settembre.
Un trasporto che grazie alla novità di via Marconi per celebrare il riconoscimento, proposta dal Sodalizio e accettata dal comune, si preannuncia unico.
Le otto novità di Fiore del Cielo
Tanti sono i cambiamenti annunciati dai costruttori Vincenzo Fiorillo e Contaldo Cesarini. Quest’ultimo, visibilmente emozionato.
“Ancora una volta – spiega Fiorillo – abbiamo voluto dare un tocco per renderla più luminosa. Partendo dal colore. Lo scorso anno era stata dipinta bianca solo all’esterno. Adesso anche le parti interne, compreso il traliccio, hanno lo stesso colore”.
Bianca, ma non del tutto. “Alla base la tonalità è cambiata, verso un argento con sfumature. L’architetto Vittori ha ritenuto di andare verso il grigio con sfumature argentate”.
Quindi un riconoscimento ai Facchini di santa Rosa. Sul basamento sono stati posizionati fregi per celebrare il riconoscimento Unesco e per il Sodalizio.
Fiore del Cielo, poi, farà acqua. “Nei mascheroni dei leoni sono state inserite canne di plexiglass, invisibili a occhio nudo. Al loro interno scorrerà acqua a circuito chiuso”.
Le luci sono state aumentate. “Poi – continua Fiorillo – abbiamo cominciato a collocare le targhe Unesco lungo il percorso, una per fermata. Dopo santa Rosa sarà la volta di quella a piazza della Repubblica”.
Il passaggio straordinario a via Marconi
Il percorso tradizionale si allunga di quattrocento metri, ovvero il 33 per cento in più, da un chilometro e duecento metri a un chilometro e seicento metri.
“Con un dislivello tra piazza del Teatro e piazza della Repubblica – ricorda il capofacchini Sandro Rossi – di cinque metri. Ecco perché a salire, invertiremo la formazione, quelli più piccoli passeranno davanti e viceversa.
In virtù di questo sforzo ulteriore, a piazza del Comune faremo la tradizionale girata, com’era fino a tre anni fa. Per risparmiare energie non ci sarà la sosta a metà Corso.
Proseguiremo fino a piazza del Teatro, dove all’altezza di via Matteotti posizioneremo Fiore del Cielo, così da poter essere vista dalla gente che sta sulla via, fino a piazza della Rocca”.
A quel punto per andare su via Marconi, davanti sul percorso non ci sarà nessuno. Autorità e banda si disporranno poi.
“Non sarà una passeggiata – sottolinea Rossi – ecco perché chiediamo ai facchini nei giorni precedenti di prepararsi, riposandosi. Ci attende un trenta per cento d’impegno in più, fisico e mentale”.
A salire da piazza della Repubblica, altra novità che arriva dal passato, come il percorso extra. “Prima non c’erano le corde e il tratto in salita verso santa Rosa si faceva con una cordata umana, tenendosi per mano.
Lo faremo al ritorno su via Marconi. Cinque o sei persone per file, vedremo quante, lo decideremo domenica nella prova generale.
Questi facchini aggiuntivi non dovranno fare sforzi, ma esercitare una leggera spinta. La fatica per chi sta sotto rimane, ma avere la leggera spinta aiuta a sopportare meglio il peso sulle spalle. Che nessuno toglie”.
Un grande impegno: “Voluto e chiesto dal Sodalizio – spiega Mecarini – per festeggiare il riconoscimento Unesco. L’ispirazione per le corde umane è venuta da una vecchia foto della Macchina di Salcini, probabilmente del 1958 in cui sono illustrate le due corde umane che si formavano per la salita verso santa Rosa”.
Mario Prosperoni, Luca Brancadoro, Paolo Aquilani, Marcello Sensi: a loro il pensiero dei facchini per le girate.
La consueta girata a piazza del Comune, il Sodalizio la dedica a Mario Prosperoni, medico emerito e alcuni facchini, Giuseppe Monti, Guglielmo Riccardi, guida posteriore e Luca Brancadoro, scomparso il giorno delle prove di portata.
“Inoltre una dedica pure a Paolo Aquilani – anticipa il presidente Massimo Mecarini – ragazzo scomparso tragicamente in un incidente automobilistico. Poco tempo fa il padre Luciano mi ha detto che intendeva prendere parte alle prove di portata per diventare un facchino di santa Rosa. Dedicheremo anche a lui la girata. Per noi è già un facchino”.
A Via Marconi, invece: “La girata la dedichiamo a tutti i viterbesi, alla città e alla sua fede nella Santa – osserva Rossi – che dimostra da 750 anni.
Quindi a un amico fraterno, Marcello Sensi, che lo scorso anno è venuto a mancare. Il 3 settembre ricordo d’essere andato a trovarlo. Volevo incitarlo a venire, ma non era nelle condizioni.
Era dispiaciuto non tanto per la malattia, ma perché non poteva stare accanto a noi. E’ stato un fratello, ci ha aiutato quando abbiamo assunto gli incarichi nel Sodalizio, ci ha consigliato su tutto, oltre a essere stato una guida espertissima”.
Il trasporto proiettato verso Expo 2015
“Il riconoscimento Unesco – ha spiegato il sindaco Michelini – è il riconoscimento di una comunità che esiste da secoli ed è una fortuna per me essere qui a rappresentarla in qualità di sindaco.
Ieri il presidente della regione Zingaretti ha ribadito l’impegno a valorizzare la nostra festa a livello regionale a Expo.
E’ un segnale forte, la comunità si allarga, oltre i nostri confini provinciali”.
Il 2 settembre a palazzo dei Priori una delegazione di cinesi. “Un folto gruppo – spiega l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – si vedranno con sindaco, presidente della provincia, camera di commercio e prefettura e sottoscriveremo un protocollo di collaborazione con l’associazione Italia Cina”.
Il presidente della provincia Meroi, nel ricordare il suo primo trasporto da sindaco nel 1995 ha ribadito l’importanza delle radici su cui si fonda la tradizione del tre settembre.
“Il trasporto è e deve mantenere la sua religiosità, tradizione, storia e cultura. Che sono viterbesi, ma su cui si possono ritrovare tutti quelli che vivono il trasporto nella sua vera essenza”.
La Macchina naviga
“Parte anche quest’anno la campagna sui social network – anticipa l’assessore Giacomo Barelli – con una forte penetrazione nei vari media.
E’ attivo il sito internet e da oggi disponibile anche l’app Visit Viterbo, oltre al sito visit.viterbo.it”.
I prossimi impegni
Stasera a piazza san Lorenzo terza serata con le cene. “Ieri sera c’è stata la grande sorpresa di Ron – ricorda Mecarini – non lo sapevamo nemmeno noi, è arrivato con il gruppo che doveva suonare, la Baraba’s Band.
Lo voglio ringraziare per il contributo che ha dato alle cene, che come ben sapete devolve in beneficenza il ricavato”. Sempre stasera alle 20.30 a san Sisto, invece, prova luci ufficiale di Fiore del Cielo.
Il due settembre al corteo storico si aggiungono i comitati di Soriano e Vitorchiano, in ricordo dell’esilio di santa Rosa.
Anticipato alle 13 l’incontro del tre settembre con le autorità. Si ritorna al palazzo dei Papi, sala del Conclave. I fuochi dopo il trasporto sono in programma per mezzanotte e 45, considerando l’arrivo della Macchina come sempre attorno alla mezzanotte.
La consegna della pergamena avverrà probabilmente il tre settembre, mentre l’inaugurazione delle targhe il primo.
Provideo ha garantito la filodiffusione lungo il percorso, in particolare a piazza Fontana Grande e via Marconi, per il pubblico.
I biglietti per le tribune: ne sono stati venduti finora 1946.
I costruttori Fiorillo e Cesarini hanno realizzato un bozzetto di un aspirante facchino, con la cassa sulle spalle. In tiratura limitata e donato a ogni facchino. Una copia è stata consegnata stamani in conferenza al sindaco Michelini.
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