Viterbo – Trasporto storico: giudizio confermato. Disastro diretta tv: confermato. Il sindaco si prende tutte le colpe. Passaggio su via Marconi: impeccabile, purtroppo con poca gente lungo il boulevard. Nuova Macchina: confermata, concorso d’idee entro settembre.
Santa Rosa 2014: mancava la conferenza stampa per tirare definitivamente le somme e stamani a palazzo dei Priori si è consumato un rito un po’ consumato. Concretezza (zona Sodalizio) e belle parole (zona comune). Che prima o magari poi, si trasformeranno in fatti.
Via Marconi, poca gente sul percorso e quelle critiche preventive e ingiuste.
Il capofacchino Sandro Rossi non è tipo che le manda a dire e le critiche preventive sul tratto straordinario del trasporto a via Marconi, non le ha digerite.
“Prima di arrivare alla decisione – spiega Rossi – abbiamo valutato ogni aspetto con cura. Dietro c’è un lavoro meticoloso, notti in cui siamo andati a valutare sul posto la fattibilità, prima ancora di avanzare la proposta al sindaco.
Abbiamo consultato i dottori. Non abbiamo tralasciato nulla al caso, siamo accomunati tutti da un sentimento verso la santa. Questo è il nostro motore”.
Il risultato finale ha dato ragione alla scelta del Sodalizio. “Sentirne parlare male a priori ci è dispiaciuto. I facchini, visti come un branco di pecoroni che ascoltano un pazzo insensato che sta lì davanti non ci ha fatto piacere”.
Anche perché ogni rischio era stato calcolato. “Mio figlio fa parte delle corde – spiega Rossi – se ci fosse stato il minimo dubbio, sotto non lo avrei messo mai. Eravamo consapevoli che si poteva fare”.
Andrea Rossi, suo figlio, ha la stessa altezza del ciuffo Calevi, che per uno strappo muscolare non ha potuto prendere parte all’ultimo tratto. E’ stato lui a sostituirlo.
“La scelta era fra due corde – ricorda Rossi – e ho voluto che a decidere fosse il presidente Mecarini.
Calevi con grande dignità e con le lacrime agli occhi ha deciso di uscire dalla formazione, sapeva di non poter aiutare se stesso e chi gli era”.
Rimarrà un’esperienza non ripetibile. “Come ho già avuto modo di dire, il trasporto su via Marconi sono per non ripeterlo più”.
Lo scorso mercoledì avrebbe potuto vederlo molta più gente. “Abbiamo notato che ce n’era poca lungo la via. Se non c’è la gente, se non c’è amore, l’affetto lungo le strade, il sentimento che ci viene trasmesso, per noi diventa difficile. Di questo sono rammaricato”.
In futuro va studiato meglio l’afflusso delle persone, evitando, come ha sottolineato il sindaco Michelini, che si formino “tappi” impedendo il passaggio.
Un trasporto memorabile, contro i profeti di sventura.
“Com’è andata, è stata la giusta risposta – osserva il presidente del Sodalizio Mecarini – a chi dai social network aveva previsto chissà cosa. Sono state insinuazioni che ci hanno dato fastidio, fatto male.
Tutto quello che noi facciamo, è con il cuore, per santa Rosa. Leggere e sentire certe affermazioni non è stato piacevole, ma l’esito finale è stato la migliore risposta verso i detrattori a priori.
La salita l’abbiamo fatta con due secondi in meno rispetto allo scorso anno, nonostante il pezzo aggiuntivo, l’arrivo è stato alle 23.37, quando avevamo previsto a mezzanotte.
Via Marconi, poi, è andata meglio a salire che non a scendere, merito delle corde umane. Io devo ringraziare tutti, da un capofacchino strepitoso ai leoni sotto la Macchina che sono stati straordinari. Abbiamo festeggiato il riconoscimento Unesco nel modo più degno. Più di così non potevamo fare”.
Nuova Macchina, entro settembre il concorso d’idee.
Il sindaco Leonardo Michelini ringrazia tutti per un grande trasporto e poi sollecitato, guarda avanti. C’è una nuova Macchina da trovare.
“Entro settembre – anticipa Michelini – va fatto partire il concorso d’idee”. Una volta individuati i modelli, c’è la parte più complessa, la gara europea. Il primo cittadino ha una scadenza in mente: “L’assegnazione a marzo 2015”. Ma sei anni fa Fiore del cielo era stata ufficializzata il 2 febbraio. E già sembrava tardi. “Dobbiamo fare ancora prima – si corregge Michelini – spero che siano viterbesi i progettisti e l’ideatore. Il Sodalizio farà parte della commissione”.
Meno probabile che sia scelta dai viterbesi, troppo complicato e troppo rischio votazioni pilotate. “Per noi fare la Macchina nuova è una priorità – osserva Michelini – i soldi nel bilancio 2015 ci saranno, eventualmente abbiamo anche quelli della tassa di soggiorno, c’è anche l’impegno della regione”.
Trasporto, una diretta per pochi intimi: il sindaco si addossa le colpe.
“Mi prendo io tutte le responsabilità – osserva Michelini – doveva esserci la diretta su Tv2000, ma essendo mercoledì non è stato possibile, è il giorno dedicato al Papa”. L’hanno trasmessa il giorno dopo, con uno share dello 0,79%, un milione e 620mila contatti. La metà rispetto alla diretta dello scorso anno.
Teatro Unione, chi erano gli spettatori sul balcone?
La struttura è chiusa, eppure la sera del tre c’era gente a seguire il trasporto. “Acquisiremo i nomi – precisa Michelini – accerteremo le responsabilità. Sapendo che le chiavi le ha l’impresa, del cantiere, ho chiesto di conoscere quale sia la situazione. Mi auguro, ma ne sono certo, che non si tratti di dipendenti comunali”.
I vip in comune, il figlio di Balthus e il sarcofago di palazzo dei Priori
“Ho notato – spiega l’assessore Delli Iaconi – che gli ospiti in comune negli anni sono cambiati. Meno politici, meno persone famose, ma per questo non meno importanti, anzi. Il figlio di Balthus ha notato i sarcofagi a palazzo dei Priori, dicendo che al suo castello uno starebbe benissimo. Magari lui in cambio potrebbe darci una delle foto famose di suo padre.
Lo scenografo premio Oscar Quaranta vorrebbe partecipare al concorso d’idee, mentre con il direttore generale dei Beni culturali Buzzi è venuta l’idea di portare la Macchina a Expo 2015”.
Nel frattempo, il collega Giacomo Barelli ricorda che Viterbo sarà a Padova, dal 19 al 21 a una delle fiere più importanti sul turismo, legate al riconoscimento Unesco.
Per quest’anno è tutto. Manca solo la fagiolata sotto la Macchina.
I costruttori Fiorillo e Mecarini danno appuntamento a venerdì. Alle 20.30: “E chi arriva prima – sottolinea Vincenzo Fiorillo – aspetta”.
Giuseppe Ferlicca
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