Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – È ora di andare a casa.
La recente vicenda legata all’indagine per turbativa d’asta che vede indagati tecnici e l’ormai ex assessore comunale al Bilancio e Lavori Pubblici Sergio Annesi, ha sicuramente sconcertato tutti i cittadini sia per le modalità che per la gravità delle accuse.
Al netto delle vicende personali dei soggetti coinvolti, la questione è comunque ben più grave di quanto il sindaco Angelelli vuole fare apparire e in proposito ci vengono in mente una serie di interrogativi.
Perché il sindaco non si è reso conto di una situazione potenzialmente non legale? Perché lui e la giunta non hanno considerato quanto attualmente in indagine, magari prevenendo comportamenti anomali o meglio denunciandoli in tempo senza aspettare l’intervento dei magistrati? Perché la dottoressa Salimbene, segretario comunale e anche responsabile del presidio anticorruzione, non ha posto in essere controlli adeguati sui meccanismi della macchina amministrativa più sensibili ai tentativi di corruzione e cioè il sistema degli appalti? E cosa ha da dire la segretaria comunale Salimbene, nella sua qualità di responsabile del piano anti corruzione sul completo fallimento dello stesso? Cosa ha da dire a sua scusante nel merito della vicenda?
Vicenda che ci consegna la certezza, ancora una volta, di una amministrazione allo sbando, e che vuole far credere che le decisioni prese nella gestione della cosa pubblica, nello specifico gli appalti, siano frutto di estemporanea volontà decisionale dei singoli assessori.
Ma come è possibile tutto ciò? Ci risulta difficile infatti pensare che l’intero apparato politico che governa attualmente Civita Castellana fosse all’oscuro di vicende poste in essere da uno dei suoi più importanti componenti la giunta (bilancio – delega ai lavori pubblici) e da uno dei principali responsabile dell’ufficio tecnico comunale, cuore pulsante di tutta l’attività di progettazione e gestione del territorio della città!
Il silenzio assordante, da parte della amministrazione Angelelli, a chiarimento dei fatti e magari a difesa dell’assessore Annesi, è un chiaro campanello di allarme, porta allo scoperto quanto lo stesso sindaco sia lontano dalla volontà di gestire correttamente e consapevolmente il comune d Civita Castellana, getta una luce opaca sulle precedenti dimissioni degli assessori, non che vicesindaci, presenta ai cittadini una gestione fatta di decisioni non condivise da tutti i membri della giunta e ancor peggio decisioni prese in forma personale dai singoli assessori, come voglio far credere adesso.
La cosa che veramente ci dispiace, è vedere come Sergio Annesi sia stato immediatamente scaricato.
Il sindaco Angelelli, nell’accettare le dimissioni dell’assessore Annessi, ha usato la medesima formula utilizzata per le dimissioni dell’assessore Basta e degli assessori Corazza e Innocenzi. Peccato che abbia dimenticato un particolare e cioè che questa volta non si tratta di “motivi personali” ma di un indagine giudiziaria che coinvolge politicamente l’operato di tutta l’amministrazione e in particolare della giunta .
E’ arrivato il momento di dire basta a questo andazzo politico gestito dal sindaco Angelelli.
I cittadini di Civita Castellana non meritano questo trattamento! In sette anni di giunta a firma Angelelli, Civita Castellana ha visto il peggior tracollo sociale, economico, ambientale e a questo punto anche morale che la città ricordi.
Anomalie nella gestione pubblica, spese fuoribilancio fatte ingiustamente pagare ai cittadini, un indebitamento ormai al limite del collasso finanziario, la totale incuria per i beni pubblici, una tassazione comunale mostruosa che ha portato i cittadini a non poter più pagare e pertanto diventare morosi, la totale atrofia della macchina amministrativa comunale volutamente portata a livelli da terzo mondo per giustificare incarichi diretti distribuiti a società private, la totale mancanza di un progetto per rilanciare il lavoro e l’economia in generale, per non parlare dei giovani e del settore agricolo praticamente dimenticati e non presenti nella agenda del sindaco Angelelli.
Non vogliamo più sentire scuse, quello che è accaduto è di estrema gravità e pertanto merita una attenta riflessione politica sulla capacità di questa amministrazione di portare avanti il mandato con corretta responsabilità politica e trasparenza!
Signor sindaco, per tutte queste ragioni, noi chiediamo fortemente che lei rimetta il suo mandato.
Maurizio Selli
Movimento 5 Stelle Civita Castellana
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