Tribunale di Viterbo – Nel riquadro il presidente della camera penale Roberto Alabiso
Viterbo – E’ tempo di bilanci di fine anno anche per la camera penale “Ettore Camilli Mangani” di Viterbo.”Un anno complesso ed impegnativo, dopo il biennio della pandemia, mentre il 2023 sarà l’anno delle verifiche”, secondo il presidente Roberto Alabiso, di cui segue l’intervento.
Alabiso, dal primo febbraio 2019, è alla guida dell’organismo forense che riunisce gli avvocati penalisti viterbesi. Il legale, che ha traghettato la camera penale del capoluogo oltre il difficilissimo periodo dell’emergenza Covid, è stato riconfermato il 18 giugno 2021 per il successivo biennio ed è quindi al suo secondo mandato, in scadenza nel 2023.
Laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, avvocato dal 1987, patrocinante in cassazione dal 2001, Alabiso ha 67 anni e una storica passione per la pallacanestro che lo ha portato ad essere per otto anni procuratore federale nazionale del basket e per altri otto anni procuratore aggiunto.
Pescara – Alabiso con i consiglieri Marco Russo e Andrea Racioppa al congresso delle camere penali dello scorso settembre
“Un anno complesso ed impegnativo, dopo il biennio della pandemia”
Alla fine dell’anno in corso, come di consueto, il consiglio direttivo della camera penale “Ettore Mangani Camilli” di Viterbo ha tracciato un bilancio di massima per le attività svolte, per le problematiche affrontate e per il confronto continuo e positivo con le altre componenti del foro di Viterbo.
Un anno complesso ed impegnativo, dopo un biennio contrassegnato dalla pandemia denominata “Covid 19” nel corso del quale, nonostante gli ostacoli apparentemente insuperabili, la camera penale di Viterbo, in stretta collaborazione con il consiglio dell’ordine degli avvocati, è riuscita a partecipare ad ogni iniziativa tesa a normalizzare lo svolgimento delle udienze e di ogni altro incombente, con risultati talvolta persino superiori alle aspettative.
Il presidente facente funzione del tribunale Eugenio Turco, dando seguito a quanto già posto in essere sotto la presidenza della dottoressa Maria Rosaria Covelli, ha considerato la nostra camera penale come un interlocutore privilegiato ed insieme al procuratore della repubblica Paolo Auriemma, ha consentito ai penalisti viterbesi di affrontare l’ennesimo periodo negativo, con spirito positivo e concretamente fattivo.
Grazie a tali strette interlocuzioni ed alla disponibilità di tutti i magistrati operanti all’interno del tribunale di Viterbo, quali i giudici del dibattimento, gip-gup, sostituti procuratori, got e vpo si è potuta calendarizzare ogni attività con il risultato primario di soddisfare le necessità del cittadino, volontariamente o involontariamente coinvolto nei procedimenti pendenti.
Certamente non sono mancati momenti di tensione, anche perchè nel corso dell’anno vi sono stati provvedimenti legislativi e di indirizzo giurisprudenziale che hanno messo a dura prova competenza e disponibilità di tutti gli operatori del diritto, ma da un esame complessivo delle fattispecie interessate si può senz’altro dire che i risultati non sono mancati.
La imminente entrata in vigore della “Riforma Cartabia” (per ora prevista a partire dal 31 dicembre 2022) ha costretto avvocati, magistrati e personale amministrativo ad un duplice sforzo consistito in una interpretazione di una nuova e complessa normativa ed in uno studio di fattività dell’applicazione della stessa, anche in considerazione della scarsità dei mezzi messi a disposizione del ministero della giustizia.
Di assoluta rilevanza i convegni a cui ha partecipato come protagonista la camera penale di Viterbo: quello sul patrocinio a spese dello stato per i cittadini meno abbienti e quello di pochi giorni fa, proprio sull’entrata in vigore della riforma Cartabia, dove è tornato nella sua Viterbo anche il giovane magistrato Aldo Natalini, quale estensore della nota di chiarimento formulata dall’ufficio del massimario della suprema corte di cassazione.
Viterbo -Il presidente dell’ordine Stefano Brenciaglia, il presidente del tribunale Francesco Oddi, il consigliere Aldo Natalini, il procuratore Paolo Auriemma, il presidente della camera penale Roberto Alabiso all’incontro che si è temuto nei giorni scorsi all’università sulla riforma Cartabia
“Il 2023 sarà l’anno delle verifiche “
Il 2023 sarà l’anno delle verifiche ed ogni componente della struttura giudiziaria viterbese sarà sottoposta a verifiche pressoché quotidiane sulle nuove norme da applicare a tutela dei cittadini interessati, ma anche in questo caso la camera penale di Viterbo sarà in prima fila tra coloro i quali intendono prestare un servizio così rilevante in favore della collettività.
Il nuovo presidente del tribunale Francesco Oddi ha già preso atto delle numerose iniziative assunte sia dalla camera penale, che dalle altre associazioni forensi e dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Viterbo, condividendo l’auspicio di un lavoro di squadra per il quale egli stesso si adopererà nell’interesse superiore della scienza e del diritto sempre e comunque in favore del cittadino.
L’appuntamento, salvo proroghe dell’ultima ora, è, quindi, per gennaio 2023 con ogni necessaria riserva sulla applicazione integrale delle nuove norme sostanziali e procedurali, che si andranno ad inserire in un contesto giudiziario già pronto per ogni eventualità in materia.
L’augurio sincero di buon lavoro da parte del consiglio direttivo e degli iscritti tutti della camera penale di Viterbo è per una progettualità fatta di confronti sempre all’insegna delle rispettive posizioni, ma comunque finalizzata alla soluzione di ogni problematica.
Roberto Alabiso
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