Cronaca Giudiziaria

Montalto di Castro - Due anni e otto mesi agli imputati in secondo grado, reato dichiarato prescritto in Cassazione

Scortano camion con oltre sei quintali di hashish dalla Spagna, azzerata la condanna a tre trafficanti

La suprema corte di Cassazione Montalto di Castro - (sil.co.) - Scortano camion con oltre sei quintali di hashish dalla Spagna, azzerata dalla cassazione per prescrizione la condanna a due anni e otto mesi di  tre presunti trafficanti. Due italiani e uno nordafricano, erano stati arrestati in flagrante, con altri tre, mentre sul litorale, a bordo di due auto, facevano da scorta e staffetta al camion carico di stupefacente destinato alle piazze di spaccio laziali e toscane. 

Operazione Erostrato - Davanti al gup di piazzale Clodio è stata la volta delle difese - L'avvocato Giovanni Labate: "Avventurosa l'ipotesi del pm"

Mafia viterbese, spunta il movente amoroso…

Mafia viterbese - Furgone in fiamme a Viterbo - Nei riquadri Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato Viterbo - Al posto del movente mafioso spunta il movente amoroso. Davanti al gup di piazzale Clodio, è stata la volta delle difese dei dieci imputati cui viene contestata l'associazione di stampo mafioso. "La mafia a Viterbo? Un'avventurosa ipotesi del pm", per l'avvocato Giovanni Labate. 

Giudiziaria - Il giudice spiega perché ha assolto dall'accusa di omicidio colposo i cinque sanitari che hanno avuto in cura il 49enne viterbese deceduto dopo un intervento alle tonsille

“La morte di Gino Pucciarelli non fu colpa dei medici”

Gino Pucciarelli Viterbo - Morto dopo un'operazione alle tonsille. Per il giudice non sono stati individuati "profili di colpa nell'operato professionale degli imputati correlabili al decesso di Gino Pucciarelli". A processo, davanti al tribunale di Perugia, erano finiti cinque medici dell'ospedale Santa Maria della Misericordia. Sono stati "assolti" dall'accusa di omicidio colposo avanzata dalla procura dopo la morte del viterbese.Morte Gino Pucciarelli, assolti i cinque medici

Viterbo - Vittima una quarantenne: "E' la fine di un calvario e un nuovo inizio" - La Cisl: "Applicato l'articolo 18, una vittoria della lavoratrice e del sindacato"

Malata di cancro licenziata dopo un infortunio, dopo otto mesi il giudice ordina il reintegro

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Malata di cancro licenziata dopo un infortunio, a distanza di otto mesi il giudice ordina il reintegro.  Vittima una quarantenne viterbese, da venti anni dipendente della ditta. "E' la fine di un calvario e un nuovo inizio", commenta. Il segretario della Cisl, Fortunato Mannino: "Applicato dal giudice l'articolo 18, una vittoria della lavoratrice e del sindacato".  - Malata di cancro si infortuna e l’azienda la licenzia

Operazione Erostrato - L'avvocatessa di parte civile al processo di Roma, Eleonora Olimpieri: "Nessuna reticenza, solo strumentalizzazione politica"

“L’assessore Ubertini vittima di mafia viterbese, si è ribellato alla banda del boss Trovato”

Viterbo - L'auto di Claudio Ubertini distrutta dalle fiamme Viterbo - "Né scarsa collaborazione, né reticenza da parte dell'assessore Ubertini, che invece è tra coloro che si sono ribellati alla mafia viterbese", così ha tenuto a sgomberare il campo da qualsiasi insinuazione l'avvocato di parte civile Eleonora Olimpieri. Il suo torto, frequentare il bar ritrovo della banda di Trovato e Rebeshi. "E' stato il barista a dare informazioni sul mio conto al sodalizio", dice l'avvocato Alabiso, anche lui parte civile, cui hanno bruciato una macchina. 

Cassazione - La donna, al settimo mese di gravidanza, era passeggera sulla macchina condotta dal marito

Falcia pedone e dice che alla guida c’era la moglie incinta, condannato per omicidio colposo e calunnia

Tarquinia Tarquinia - (sil.co.) - Falcia pedone e dice che alla guida c'era la moglie incinta, condannato per omicidio colposo e calunnia. E' stata confermata in via definitiva dalla cassazione la condanna a carico di un 44enne di Tarquinia rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale avvenuto in via VI Novembre verso le 9,30 del 4 febbraio 2011. L'investitore ha anche detto che la vittima stava attraversando la strada "con le mani in tasca e girato dall'altra parte". 

Operazione Erostrato - Palazzo dei Priori pretende cinquantamila euro da ciascuno dei dieci sodali dell'organizzazione - L'avvocato di parte civile del carabiniere: "Per la prima volta in città un rappresentante delle forze dell'ordine vittima della criminalità organizzata"

“Viterbo a ferro e fuoco, fu vera mafia”, il comune chiede mezzo milione alla banda di Rebeshi e Trovato

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - "Viterbo a ferro e fuoco, fu vera mafia", il comune presenta il conto e oltre alla condanna per associazione di stampo mafioso e metodo mafioso chiede mezzo milione alla banda dei boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato. Cinquantamila euro a testa a ciascuno dei dieci presunti sodali dell'organizzazione criminale italo-albanese di stampo mafioso. L'avvocato di parte civile del carabiniere: "Per la prima volta a Viterbo un esponente delle forze dell'ordine vittima della criminalità organizzata". 

Operazione Erostrato - Parla un imprenditore vittima di un attentato incendiario - Contro i dieci imputati di associazione di stampo mafioso è la volta delle 19 parti civili

“Ismail Rebeshi è uno schiacciasassi che non guarda in faccia nessuno”

Mafia viterbese - Furgone in fiamme a Viterbo - Nei riquadri Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato Viterbo - Ancora mafia viterbese. "Rebeshi è uno schiacciasassi, non guarda in faccia a nessuno", dice un imprenditore cui sono state bruciate per ritorsione 12 vetture nel piazzale della sua concessionaria del Poggino. Riprende oggi a Roma il processo ai dieci imputati di associazione di stampo mafioso. E' la volta degli avvocati delle 19 parti civili.

Viterbo - L'uomo era finito a processo dopo essere stato arrestato dai carabinieri ai quali aveva chiesto indicazioni stradali

Più di un chilo di coca in auto, ma per la Cassazione “non è ingente quantità” e annulla la condanna

Cocaina - Foto di repertorio Viterbo - "Come possiamo raggiungere il centro commerciale di Ferento?". Una domanda che a due fratelli calabresi, ma da tempo residenti a Roma, è costata l'arresto. Era il 29 dicembre 2018. La coppia, composta da 65enne e da un 53enne, ha chiesto l'indicazione a una pattuglia di carabinieri. Ma i militari si sono subito insospettiti.Chiedono indicazioni ai carabinieri, ma nell’auto hanno un chilo di cocaina

Lago di Bolsena - La decisione della corte di cassazione stabilisce che Cobalb dovrà pagare

Sedicenne si tuffa da un pontile e rimane paralizzato, risarcito con 541mila euro dopo venti anni

Lago di Bolsena Roma - Sedicenne si tuffa da un pontile e rimane paralizzato, risarcito dopo venti anni. Sentenza della Cassazione.

Cronaca - La Repubblica popolare trascinata in tribunale da una donna che prima ha perso la madre per Covid e poi si è ammalata

Guarita dal Coronavirus fa causa alla Cina

Coronavirus Frosinone – Riceviamo e pubblichiamo – Parte la prima causa pilota per danni da Coronavirus. Ad avviarla in tribunale il Codacons, per conto di una cittadina residente nel frusinate (le cui iniziali sono P. I., di professione casalinga) che prima ha perso la madre a causa del Covid-19 e poi, dopo essere risultata positiva al virus, è [...]

Schiavizzata e brutalizzata dal marito-padrone - Chiuso il processo di primo grado al 39enne imputato di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e sequestro di persona

Cuce bocca alla moglie e la chiude per giorni nel divano, condannato a 4 anni di reclusione

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Cuce la bocca alla moglie per zittirla e la chiude per giorni nel divano, condannato a quattro anni di reclusione. L'uomo, un noto pregiudicato del capoluogo, è tra le 47 parti offese di mafia viterbese. Nonostante fosse stato picchiato selvaggiamente dalla banda di criminali italo-albanesi capeggiati dai boss Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, nel maggio 2018, rifiutò il ricovero in ospedale. 

Covid-19 - I pm indagano sulla gestione dell'ospedale di Alzano, sulle morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione della zona rossa - Il leader della Lega Salvini: "E' vergognoso"

La procura di Bergamo convoca Fontana

Attilio Fontana Bergamo - La procura di Bergamo convoca Fontana.

Tribunale - Operazione Erostrato - Sfilano i commercianti di preziosi vittime di Trovato e dei suoi sodali - Le difese: "Un processo nel processo per dimostrare il vincolo mafioso"

“Apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro…”

Mafia viterbese - Uno dei compro oro presi di mira dal sodalizio (nel riquadro Giuseppe Trovato) Viterbo - "Tu apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro".  Sfilano i commercianti di preziosi vittime di Trovato e dei suoi sodali. Confronto a tratti aspro tra il pm Tucci e i testimoni. Le difese: "E' in corso un processo nel processo per dimostrare il vincolo mafioso". 

Schiavizzata e brutalizzata per anni dal marito-padrone - La madre dell'imputato: "Mio figlio è pluripregiudicato ma è un buono e tra le vittime di mafia viterbese”

Cuce bocca alla moglie per zittirla ma la suocera le dà della bugiarda, oggi la sentenza

Viterbo - Il tribunale Viterbo -(sil.co.) - Talmente violento, secondo l'accusa, da arrivare a cucire la bocca della moglie con delle spille da balia per zittirla. Una ritorsione della donna, secondo la difesa, per vendicarsi del marito che la tradiva. Oggi, a poco più di un anno dall'arresto, è prevista la sentenza. 

Tribunale - Operazione Erostrato - Il processo a Pavel-Pecci-Erasmi entra nel vivo con la deposizione fiume del comandante del nucleo investigativo dei carabinieri

Mafia viterbese, due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti dal maggiore Egidio

Il tribunale di Roma - Nei riquadri Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci Viterbo - Come imperversava "mafia viterbese", due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti in aula dal maggiore Marcello Egidio. Il processo a Pavel-Pecci-Erasmi entra nel vivo con la deposizione fiume del comandante del nucleo investigativo dei carabinieri che ha svolto le indagini coordinate dalla Dda di Roma. 

Tribunale - Operazione Erostrato - Due udienze in due giorni per Erasmi, Pecci e Pavel - Entra nel vivo il processo cominciato alla vigilia del lockdown a Mammagialla

Mafia viterbese, sfilano le prime vittime di attentati incendiari e intimidazioni

Mafia nel Viterbese - Un'immagine di un atto intimidatorio Viterbo - Mafia viterbese, sfilano per la prima volta davanti ai giudici le vittime di attentati incendiari e gesti intimidatori. Due udienze in due giorni per Erasmi, Pecci e Pavel, cui viene contestata l'aggravante del metodo mafioso. Entra nel vivo il processo cominciato alla vigilia del lockdown a Mammagialla. Tra le 19 parti civili, il Comune di Viterbo. 

Viterbo - Vittima una mamma con tre figli piccoli - L'avvocato: "Chiederemo 500 euro al giorno" - Società obbligata al riallaccio dopo tre mesi

“Senza acqua per tutta l’emergenza Covid, pronti a chiedere risarcimento record a Talete”

Viterbo - Il tribunale Viterbo - "Senza acqua per tutta l'emergenza Covid, pronti a chiedere risarcimento record a Talete". Vittima una mamma con tre figli piccoli, il cui avvocato ora dice: "Chiederemo 500 euro al giorno per ogni giorno di distacco". La società, che voleva dalla donna i soldi dovuti dal vecchio padrone di casa morto, è stata obbligata dal giudice al riallaccio dopo tre mesi. 

Corte d'assise - Omicidio in via San Luca - Pang dal carcere ribadisce la sua versione - In aula l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine

“Ma quale rapina, ho reagito a un’aggressione da parte di Norveo Fedeli”

Omicidio Fedeli - I rilievi della scientifica nel negozio di via San Luca Viterbo - Commerciante ucciso in centro da un ventenne americano, per l'accusa il movente è la rapina mentre per la difesa è il fatto che l'imputato, per l'ennesima volta in pochi giorni, non sia riuscito a pagare con le carte la merce acquistata e l'alterco-colluttazione con la vittima che ne sarebbe conseguito. Pang dal carcere ribadisce: "Nessuna rapina, ho reagito a un'aggressione da parte di Norveo Fedeli". In aula l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine, la boutique di via San Luca. 

Tribunale - Orte - Confessa il possesso di droga uno dei due cugini arrestati a ottobre con la droga sull'auto

“Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo calzini per strada”

Carabinieri al casello autostradale di Orte - foto di repertorio Orte - (sil.co.) - "Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo i calzini per strada".  Confessa il possesso di droga uno dei due cugini  di 28 e 32 anni arrestati a ottobre al casello di Orte  con la droga sull'auto a noleggio mentre erano in viaggio da Napoli verso la riviera romagnola. Dopo sette mesi di carcere, sono gli stati concessi i domiciliari. Articoli: Sorpresi con la cocaina, un pusher confessa prima del processo - Cocaina sotto il sedile dell’auto a noleggio, restano in carcere i due pluripregiudicati - Arrestati due spacciatori, sequestrati due etti e mezzo di cocaina

Tribunale - Mamma sotto processo per elusione dell'affidamento congiunto

Padre denuncia l’ex moglie per non avergli fatto vedere la figlioletta, assolta 42enne

Il tribunale di Viterbo Vetralla - (sil.co.) - Padre denuncia l'ex moglie che non gli consegna la figlioletta, assolta 42enne. La mamma è finita sotto processo penale con l'accusa di avere eluso dolosamente l'affidamento congiunto disposto dal giudice civile. 

Cassazione - Frode carosello - Confermati in via definitiva tre anni di reclusione al titolare di un'autosalone viterbese - Con i complici avrebbe sottratto 14 milioni di euro all'erario

Supercar dall’estero col trucco, tre condanne per associazione per delinquere

Polizia e finanza Viterbo - (sil.co.) - Truffa carosello da 14 milioni di euro sottratti all'erario, condannato in via definitiva a tre anni per associazione per delinquere un imprenditore viterbese. Tre anni e due anni e otto mesi ai complici. Articoli: Auto col trucco per non pagare l'Iva, cinque condanne - Scaricavano 100mila chilometri sulle auto da rivendere - Auto col trucco per non pagare l’Iva

Viterbo - Rigettato dalla suprema corte il ricorso di un 35enne con precedenti per droga

Chiede di uscire la sera durante l’affidamento in prova, la cassazione dice no

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Chiede di uscire la sera e venire a Viterbo durante l'affidamento in prova ai servizi sociali, ma la corte di cassazione rigetta il ricorso di un 35enne cui le limitazioni della misura alternativa alla detenzione andavano strette.

Caos in via Lorenzo da Viterbo - La vittima non si è opposta - Per il giudice sei mesi in carcere e tre agli arresti domiciliari possono bastare essendo "venute meno le esigenze cautelari"

Strangola fidanzata e accoltella sorella, 25enne rimesso in libertà dopo la condanna

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo Viterbo - (sil.co.) - E' tornato in libertà dopo la condanna a due anni e due mesi il 25enne che la notte tra il 3 e il 4 agosto 2019, in un appartamento al pianoterra vicino a piazza Crispi, ha provato a strangolare la fidanzata 23enne e poi ferito con un coltello la sorella intervenuta per calmarlo.

Giallo di Ronciglione - Corte d'assise - Lo rivela la difesa di Landolfi per la quale inoltre non c'è stato nessun ritardo nel chiamare il 118

“Sestina ha avuto uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata in rianimazione”

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "Sestina ha riportato uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata in rianimazione". Per la difesa nessun ritardo di Andrea Landolfi nel chiamare il 118: "Escalation propria del trauma cranico". Sotto i riflettori l'interrogatorio del supertestimone del pub: "Le modalità in cui è stato condotto". Tra i consulenti la criminologa Roberta Bruzzone. 

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