Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Imputato un 22enne arrestato lo scorso 31 luglio - La difesa: "Sottoposto a dieci mesi di misure cautelari, senza avere fatto niente"

Non ha sequestrato un minore per un debito di droga e chiesto il riscatto al padre, assolto

Viterbo - Il tribunale Monterosi - (sil.co.) - Era accusato di avere sequestrato un minorenne per un debito di droga del fratello e di avere chiesto un riscatto di mille euro al padre. Ieri, dopo essere stato sottoposto per dieci mesi a misure cautelari, è stato assolto con formula piena. Vittima innocente, secondo quanto emerso durante il processo di primo grado, un 22enne, arrestato il 31 luglio dell'estate scorsa a Monterosi. - Minorenne sequestrato per un debito di droga del fratello

Tribunale - In tre finirono sotto inchiesta nel 2014 quando ci fu un maxisequestro di beni per oltre 11 milioni - La difesa: "Vicenda archiviata dall'agenzia delle entrate già nel 2015"

Farnese Pneumatici, prosciolti dalle accuse di frode fiscale e riciclaggio i vertici dell’azienda

Farnese pneumatici Vetralla - Farnese Pneumatici, prosciolti dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e riciclaggio i vertici dell'azienda: Maurizio Farnese, Franco Farnese e Maddalena Cinquantini. I tre finirono sotto inchiesta con altri tre indagati d'origine campana nel 2014, quando ci fu un maxisequestro di beni per oltre 11 milioni subito revocato dal riesame. La difesa: "Vicenda archiviata dall'agenzia delle entrate già nel 2015". Articoli: Farnese Spa, revocato il sequestro milionario - Compensi agli amministratori, aumento di 700mila euro in 4 anni - “Piena fiducia nel sistema giudiziario…” - Frode fiscale, tre viterbesi tra i sei indagati

Tribunale - Operazione "Senza tregua" - 6 anni e 7 mesi a Daniele Califano e 4 anni e 4 mesi all'ex direttore di banca Antonio Pasquini

Estorsione e usura, immobiliarista e bancario condannati a quasi undici anni

Nei riquadri Daniele Califano e l'ex direttore di banca Antonio Pasquini Viterbo - (sil.co.) - Usura aggravata e estorsione, condannati complessivamente a quasi undici anni di reclusione in primo grado l'immobiliarista Daniele Califano (6 anni e 7 mesi) e l'ex direttore di banca Antonio Pasquini (4 anni e 4 mesi). Faranno appello le difese. 

Viterbo - Il nuovo presidente ha 46 anni e si è laureato nel Duemila - E' stato nominato all'unanimità dal consiglio

Cambio al vertice dell’ordine degli avvocati, Stefano Brenciaglia subentra a Marco Prosperoni

Stefano Brenciaglia Viterbo - (sil.co.) - Si è dimesso oggi dalla carica di presidente l'avvocato Marco Prosperoni. Al suo posto è stato nominato all'unanimità Stefano Brenciaglia.

Cronaca - E' uno dei 9 indagati per cui è scattata la misura di custodia cautelare chiesta dalla Dda di Bologna - All'alba il maxiblitz tra il capoluogo emiliano e le province di Firenze, Reggio Calabria, Messina e Viterbo

‘Ndrangheta e cocaina dal Sudamerica, un arresto a Tuscania

Cocaina e 'ndrangheta - A Tuscania uno dei nove arresti Viterbo - Cocaina e 'ndrangheta, è stato messo segno a Tuscania uno dei 9 arresti nel maxiblitz che all'alba di oggi ha smantellato una presunta organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti dal Sudamerica.Cocaina e ‘ndrangheta, blitz contro maxitraffico dal Sudamerica

Cronaca - Stesso provvedimento per i locali di produzione e il deposito - In azione a Rieti il Nas di Viterbo

Caseificio abusivo, sequestrati 450 chili di formaggi

Carabinieri del Nas Rieti - Caseificio abusivo, sequestrati 450 chilogrammi di formaggi. In azione il Nas di Viterbo. 

Cronaca - Nove misure cautelari e 12 perquisizioni tra le province di Bologna, Firenze, Reggio Calabria, Messina e Viterbo - Operazione della Dda di Bologna

Cocaina e ‘ndrangheta, blitz contro maxitraffico dal Sudamerica

Carabinieri Viterbo - Droga, cocaina e 'ndrangheta, un centinaio di carabinieri sono impegnati dall'alba di questa mattina per eseguire 9 misure cautelari e 12 perquisizioni tra le province di Bologna, Firenze, Reggio Calabria, Messina e Viterbo per traffico di stupefacenti.

Omicidio a Mammagialla - La famiglia, che ha denunciato i vertici del carcere, chiede un processo bis per fare chiarezza sulla tragedia - Intanto ieri il professor Traverso ha visitato Singh Khajan in tribunale

“Se la perizia dirà che l’assassino è un pazzo, vogliamo sapere perché stava in cella con Delfino”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - "Se il detenuto che ha ucciso Giovanni Delfino è un pazzo, vogliamo sapere chi lo ha messo nella stessa cella. Serve un processo bis per fare chiarezza sulla tragica morte di nostro padre". Lo ribadiscono i familiari della vittima, il detenuto 61enne viterbese massacrato a colpi di sgabello la sera del 29 marzo 2019, che hanno sporto denuncia contro i vertici della casa circondariale di Mammagialla, l'allora direttore e il comandante della polizia penitenziaria. L'inchiesta, per quanto ne sanno, non è ancora chiusa. Intanto ieri il professor Giovanni Battista Traverso ha visitato Sing Khajan in tribunale.

Tribunale - Assolto il coimputato - Entrambi erano agli arresti domiciliari

“Merito una condanna, ma non voglio perdere mia figlia”, quattro anni allo spacciatore reo confesso

Viterbo - Il tribunale Orte - (sil.co.) - "Merito una condanna, ma non voglio perdere l'amore di mia figlia", quattro anni allo spacciatore reo confesso. E' stato invece assolto il presunto complice, con cui era stato arrestato otto mesi fa dai carabinieri al casello autostradale di Orte con due etti e mezzo di cocaina sotto il sedile di un'auto a noleggio.  Articoli: “Merito una condanna, ma non voglio perdere l’amore di mia figlia” - “Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo calzini per strada” – Sorpresi con la cocaina, un pusher confessa prima del processo – Cocaina sotto il sedile dell’auto a noleggio, restano in carcere i due pluripregiudicati – Arrestati due spacciatori, sequestrati due etti e mezzo di cocaina

Washington - La sentenza della corte suprema degli Stati Uniti - Per i giudici, il Civil Rights Act del 1964 protegge anche dalle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere

“Vietato licenziare qualcuno perché gay o trans”

Washington - Corte suprema degli Stati Uniti Washington - "Vietato licenziare qualcuno perché gay o trans".

Omicidio a Mammagialla - Riprende il processo al 35enne che ha massacrato a colpi di sgabello Giovanni Delfino - In tribunale la perizia psichiatrica, bloccata a Rebibbia dall'emergenza Coronavirus

“L’assassino di nostro padre avrebbe dovuto trovarsi in cella d’isolamento”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - "L'assassino di nostro padre avrebbe dovuto trovarsi in cella d'isolamento".  Riprende il processo al 35enne che ha massacrato a colpi di sgabello Giovanni Delfino. Secondo i familiari, che hanno denunciato i vertici del carcere, non avrebbero dovuto stare nella stessa cella. In tribunale, salvo imprevisti, il completamento della perizia psichiatrica del professor Giovanni Battista Traverso, bloccata a Rebibbia dall'emergenza Coronavirus.

Corte d'assise - Commerciante ucciso in centro - Il drammatico scatto è stato trovato dal perito informatico all'interno del telefonino del 23enne a processo per omicidio e rapina aggravati

“Pang ha fotografato il cadavere di Norveo dopo averlo ucciso”

Omicidio in via San Luca - I rilievi della scientifica - Nei riquadri: Norveo Fedeli e Michael Aaron Pang Viterbo - "Pang ha fotografato il cadavere di Norveo dopo averlo ucciso, mentre era disteso a terra morto in un lago di sangue". L'inedito e raccapricciante particolare è emerso durante l'udienza di ieri del processo all'assassino reo confesso Michael Aaron Pang, il 23enne statunitense a processo per omicidio e rapina aggravati che il 3 maggio dell'anno scorso ha massacrato a colpi di sgabello nel suo negozio di via San Luca il commerciante viterbese 74enne Norveo Fedeli.

Cuneo - Omicidio di Giuseppina Casasole - Vittima la 59enne viterbese madre di tre figli gettata in un burrone di Limone Piemonte da Samuele Viale

Scaraventata in fondo a un dirupo da un ventenne, confermati 14 anni in appello all’assassino

Limone Piemonte - Nel riquadro: Samuele Viale Cuneo - Gettata in fondo a un dirupo da un ventenne, confermati 14 anni in appello all'assassino di Giuseppina Casasole. Vittima la 59enne viterbese madre di tre figli scaraventata in un burrone di Limone Piemonte da Samuele Viale. Sottoposto a una terza perizia psichiatrica l'assassino reo confesso. 

Cronaca - Ai domiciliari dopo quasi un anno e mezzo la commessa del boss Giuseppe Trovato - Assolta dall'associazione di stampo mafioso, è stata condannata per favoreggiamento

Martina Guadagno lascia il carcere dopo la condanna

Mafia a Viterbo - Martina Guadagno Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, Martina Guadagno trascorrerà il suo primo weekend a casa dopo diciassette mesi dietro lo sbarre.

Corte d'assise - Commerciante ucciso in centro - Due consulenti della procura completeranno la descrizione della scena del crimine e della dinamica del delitto - Poi sarà la volta del perito informatico

Omicidio Fedeli, tocca agli esperti di Dna

Omicidio Fedeli - I rilievi della scientifica nel negozio di via San Luca Viterbo - (sil.co.) - Omicidio Fedeli, oggi in aula gli esperti di Dna e il perito informatico per analizzare i telefonini di nuova generazione.Multimedia: Videointervista: Parla la prima donna entrata nel negozio – Video: Omicidio in via San Luca – Commerciante ucciso a sprangate – Il sindaco: “Vittima trovata in un lago di sangue” – Fotocronaca: Negoziante ucciso a sprangate – Negoziante trovato morto in via San Luca – Omicidio in via San Luca

Tribunale - Avrebbe fatto vivere un periodo d’inferno alla cugina

Riti vudù e galline sgozzate per scacciare il maligno da casa, condannato a sei anni un 39enne

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Riti vudù per scacciare il maligno da casa, condannato a sei anni per maltrattamenti in famiglia un 39enne arrivato a sgozzare galline davanti a due bambine terrorizzate. Articoli: “Riti vudù per scacciare il maligno da casa…” - Riti vudù e botte per liberare la casa dal maligno… – “Mi massacrava di botte e sgozzava le galline davanti alle mie figlie” 

Viterbo - In manette un detenuto, la moglie e l'agente - Indagini svolte dai colleghi del personale di polizia della casa circondariale

Spaccio e corruzione in carcere, arrestato agente della penitenziaria

Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla Viterbo - Corruzione e spaccio nel carcere di Viterbo, in manette un detenuto italiano, la moglie finita ai domiciliari e un agente della penitenziaria in servizio a Mammagialla.

Firenze - Ribaltato il giudizio di primo grado - Nel 2011 la 20enne è precipitata dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca

Morte di Martina Rossi, assolti in appello i ragazzi accusati di tentato stupro

Martina Rossi Firenze – Morte di Martina Rossi, assolti in appello i due 29enni di Arezzo che erano finiti a processo dopo che la ragazza genovese di 20 anni, nell’agosto del 2011, era precipitata dal balcone di una camera d’albergo a Palma di Maiorca.  Secondo l’accusa, la 20enne sarebbe caduta mentre cercava di scappare da un tentativo di stupro da parte dei due ragazzi [...]

Operazione Underground - L'imputato era latitante all'estero per l'accusa - Per la difesa: "Lavorava regolarmente come operaio da due anni"

Cocaina dal Belgio sotterrata sulla Palanzana, si difende il 29enne catturato in Germania

Viterbo - Carabinieri - Operazione Underground - La droga sequestrata Viterbo - (sil.co.) - Fiumi di cocaina dal Belgio nascosti dentro barattoli pieni di droga e riso sotterrati sulla Palanzana, al via il processo ai quattro albanesi della presunta banda di narcotrafficanti e spacciatori sgominata dall'operazione Underground della Dda di Roma del 13 giugno 2019 che hanno scelto il rito abbreviato davanti alla gip Vilma Passamonti del tribunale di Roma. Si difende il 29enne di Canepina catturato in Germania. 

Operazione Erostrato - Per l'avvocato che assiste l'imprenditore d'origine calabrese: "Al più illecita concorrenza o associazione per delinquere di tipo semplice"

Mafia viterbese, la difesa del boss Giuseppe Trovato: “Inutilizzabili le dichiarazioni del pentito Dervishi”

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - "Mafia viterbese, la difesa del boss Giuseppe Trovato: "Inutilizzabili le dichiarazioni del pentito Dervishi". Udienza fiume ieri a Roma per sentire gli avvocati dei boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato le cui discussioni sono durate ore. Le difese chiedono la riqualificazione del 416 bis in associazione semplice e l'esclusione del metodo mafioso dai cosiddetti reati scopo.

Operazione Erostrato - Giovedì 11 giugno spontanee dichiarazioni e sentenza - Chiesto il proscioglimento anche della compagna di Trovato per "condotte scriminate dal vincolo affettivo"

Mafia viterbese, chiesta l’assoluzione e l’immediata scacerazione del boss Ismail Rebeshi

Ismail Rebeshi Viterbo - Mafia viterbese, chiede la scarcerazione e l'assoluzione la difesa di Ismail Rebeshi.  Giovedì 11 giugno le spontanee dichiarazioni del presunto boss e la sentenza. Chiesto il proscioglimento anche della compagna di Giuseppe Trovato."Condotte scriminate dal vincolo affettivo", per la difesa.  - Mafia viterbese, la difesa del boss Giuseppe Trovato: “Inutilizzabili le dichiarazioni del pentito Dervishi”

Cassazione - Bancarotta Hi Real Spa - A gennaio è stato condannato a cinque anni e otto mesi per associazione a delinquere transnazionale

“Volontà e competenze criminali”, confermato obbligo di dimora a manager coinvolto in truffa milionaria

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Truffa milionaria, confermato dalla cassazione l'obbligo di dimora a Fabrica di Roma per il manager Alberto Terzilli, uno dei viterbesi condannati per il crac di Hi Real Spa. A gennaio è stato condannato in primo grado a cinque anni e otto mesi per associazione a delinquere transnazionale. Condanne anche per altro quattro viterbesi coinvolti a vario titolo nel crac. 

Operazione Erostrato - E' l'ultima occasione per smontare l'accusa di associazione di stampo mafioso prima della sentenza

Ultima chance per i boss, Rebeshi rilascia spontanee dichiarazioni

Mafia Viterbese - L'aula "Occorsio" dove si è tenuto l'udienza preliminare e nel riquadro Ismail Rebeshi, uno degli indagati Viterbo - Oggi a Roma tocca alle difese di Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato, i presunti boss della banda di criminali italo-albanesi sgominata con i tredici arresti del 25 gennaio 2019.  Gli avvocati Roberto Afeltra e Giuseppe Di Renzo proveranno a smontare davanti al gup di piazzale Clodio l'accusa di associazione di stampo mafioso prima della sentenza che, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare in giornata. 

Cassazione - Mammagialla - La missiva, inviata dal difensore, è stata censurata dal magistrato di sorveglianza di Viterbo - Bocciato il ricorso del capoclan Vincenzo Zagaria

Messaggi cifrati in carcere, sentenza della corte costituzionale vietata a boss della camorra

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Potenzialmente "taroccata" per inviargli messaggi cifrati in carcere, sentenza della corte costituzionale vietata al boss della camorra che sta scontando l'ergastolo a Mammagialla in regime di 41-bis. Si tratta del capoclan Vincenzo Zagaria, 63 anni, fratello di Guido e Raffaele, detenuto in massima sicurezza da novembre 2017 e elemento di spicco dei Casalesi a Casapesenna, in provincia di Caserta.

Tribunale - Operazione Déjà vu - Ennesimo rinvio dopo l'emergenza Coronavirus e un malore - Fra un mese le richieste dell'accusa e le arringhe delle difese

Impianto elettrico in tilt, slitta al 10 luglio la discussione del processo Marchetti

Il tribunale e nel riquadro Elio Marchetti Viterbo - (sil.co.) - Ci si è messo di tutto, dal Covid ai problemi di salute di un coimputato all'impianto elettrico in tilt del palazzo di giustizia. Tutti fuori dal tribunale, stop alle udienze programmate e uffici giudiziari chiusi, già a partire dalla prima mattinata di ieri, a causa di un guasto che ha fatto danni. Col risultato che la discussione del processo a Elio Marchetti è stata nuovamente rinviata. Salvo ulteriori imprevisti al 10 luglio. 

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