Viterbo - (sil.co.) - Truffa milionaria, confermato dalla cassazione l'obbligo di dimora a Fabrica di Roma per il manager Alberto Terzilli, uno dei viterbesi condannati per il crac di Hi Real Spa. A gennaio è stato condannato in primo grado a cinque anni e otto mesi per associazione a delinquere transnazionale. Condanne anche per altro quattro viterbesi coinvolti a vario titolo nel crac.
Viterbo - Oggi a Roma tocca alle difese di Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato, i presunti boss della banda di criminali italo-albanesi sgominata con i tredici arresti del 25 gennaio 2019. Gli avvocati Roberto Afeltra e Giuseppe Di Renzo proveranno a smontare davanti al gup di piazzale Clodio l'accusa di associazione di stampo mafioso prima della sentenza che, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare in giornata.
Viterbo - (sil.co.) - Potenzialmente "taroccata" per inviargli messaggi cifrati in carcere, sentenza della corte costituzionale vietata al boss della camorra che sta scontando l'ergastolo a Mammagialla in regime di 41-bis. Si tratta del capoclan Vincenzo Zagaria, 63 anni, fratello di Guido e Raffaele, detenuto in massima sicurezza da novembre 2017 e elemento di spicco dei Casalesi a Casapesenna, in provincia di Caserta.
Viterbo - (sil.co.) - Ci si è messo di tutto, dal Covid ai problemi di salute di un coimputato all'impianto elettrico in tilt del palazzo di giustizia. Tutti fuori dal tribunale, stop alle udienze programmate e uffici giudiziari chiusi, già a partire dalla prima mattinata di ieri, a causa di un guasto che ha fatto danni. Col risultato che la discussione del processo a Elio Marchetti è stata nuovamente rinviata. Salvo ulteriori imprevisti al 10 luglio.
Montalto di Castro - (sil.co.) - Scortano camion con oltre sei quintali di hashish dalla Spagna, azzerata dalla cassazione per prescrizione la condanna a due anni e otto mesi di tre presunti trafficanti. Due italiani e uno nordafricano, erano stati arrestati in flagrante, con altri tre, mentre sul litorale, a bordo di due auto, facevano da scorta e staffetta al camion carico di stupefacente destinato alle piazze di spaccio laziali e toscane.
Viterbo - Al posto del movente mafioso spunta il movente amoroso. Davanti al gup di piazzale Clodio, è stata la volta delle difese dei dieci imputati cui viene contestata l'associazione di stampo mafioso. "La mafia a Viterbo? Un'avventurosa ipotesi del pm", per l'avvocato Giovanni Labate.
Viterbo - Morto dopo un'operazione alle tonsille. Per il giudice non sono stati individuati "profili di colpa nell'operato professionale degli imputati correlabili al decesso di Gino Pucciarelli". A processo, davanti al tribunale di Perugia, erano finiti cinque medici dell'ospedale Santa Maria della Misericordia. Sono stati "assolti" dall'accusa di omicidio colposo avanzata dalla procura dopo la morte del viterbese.- Morte Gino Pucciarelli, assolti i cinque medici
Viterbo - Malata di cancro licenziata dopo un infortunio, a distanza di otto mesi il giudice ordina il reintegro. Vittima una quarantenne viterbese, da venti anni dipendente della ditta. "E' la fine di un calvario e un nuovo inizio", commenta. Il segretario della Cisl, Fortunato Mannino: "Applicato dal giudice l'articolo 18, una vittoria della lavoratrice e del sindacato". - Malata di cancro si infortuna e l’azienda la licenzia
Viterbo - "Né scarsa collaborazione, né reticenza da parte dell'assessore Ubertini, che invece è tra coloro che si sono ribellati alla mafia viterbese", così ha tenuto a sgomberare il campo da qualsiasi insinuazione l'avvocato di parte civile Eleonora Olimpieri. Il suo torto, frequentare il bar ritrovo della banda di Trovato e Rebeshi. "E' stato il barista a dare informazioni sul mio conto al sodalizio", dice l'avvocato Alabiso, anche lui parte civile, cui hanno bruciato una macchina.
Tarquinia - (sil.co.) - Falcia pedone e dice che alla guida c'era la moglie incinta, condannato per omicidio colposo e calunnia. E' stata confermata in via definitiva dalla cassazione la condanna a carico di un 44enne di Tarquinia rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale avvenuto in via VI Novembre verso le 9,30 del 4 febbraio 2011. L'investitore ha anche detto che la vittima stava attraversando la strada "con le mani in tasca e girato dall'altra parte".
Viterbo - "Viterbo a ferro e fuoco, fu vera mafia", il comune presenta il conto e oltre alla condanna per associazione di stampo mafioso e metodo mafioso chiede mezzo milione alla banda dei boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato. Cinquantamila euro a testa a ciascuno dei dieci presunti sodali dell'organizzazione criminale italo-albanese di stampo mafioso. L'avvocato di parte civile del carabiniere: "Per la prima volta a Viterbo un esponente delle forze dell'ordine vittima della criminalità organizzata".
Viterbo - Ancora mafia viterbese. "Rebeshi è uno schiacciasassi, non guarda in faccia a nessuno", dice un imprenditore cui sono state bruciate per ritorsione 12 vetture nel piazzale della sua concessionaria del Poggino. Riprende oggi a Roma il processo ai dieci imputati di associazione di stampo mafioso. E' la volta degli avvocati delle 19 parti civili.
Viterbo - "Come possiamo raggiungere il centro commerciale di Ferento?". Una domanda che a due fratelli calabresi, ma da tempo residenti a Roma, è costata l'arresto. Era il 29 dicembre 2018. La coppia, composta da 65enne e da un 53enne, ha chiesto l'indicazione a una pattuglia di carabinieri. Ma i militari si sono subito insospettiti.- Chiedono indicazioni ai carabinieri, ma nell’auto hanno un chilo di cocaina
Roma - Sedicenne si tuffa da un pontile e rimane paralizzato, risarcito dopo venti anni. Sentenza della Cassazione.
Frosinone – Riceviamo e pubblichiamo – Parte la prima causa pilota per danni da Coronavirus. Ad avviarla in tribunale il Codacons, per conto di una cittadina residente nel frusinate (le cui iniziali sono P. I., di professione casalinga) che prima ha perso la madre a causa del Covid-19 e poi, dopo essere risultata positiva al virus, è [...]
Viterbo - (sil.co.) - Cuce la bocca alla moglie per zittirla e la chiude per giorni nel divano, condannato a quattro anni di reclusione. L'uomo, un noto pregiudicato del capoluogo, è tra le 47 parti offese di mafia viterbese. Nonostante fosse stato picchiato selvaggiamente dalla banda di criminali italo-albanesi capeggiati dai boss Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, nel maggio 2018, rifiutò il ricovero in ospedale.
Bergamo - La procura di Bergamo convoca Fontana.
Viterbo - "Tu apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro". Sfilano i commercianti di preziosi vittime di Trovato e dei suoi sodali. Confronto a tratti aspro tra il pm Tucci e i testimoni. Le difese: "E' in corso un processo nel processo per dimostrare il vincolo mafioso".
Viterbo -(sil.co.) - Talmente violento, secondo l'accusa, da arrivare a cucire la bocca della moglie con delle spille da balia per zittirla. Una ritorsione della donna, secondo la difesa, per vendicarsi del marito che la tradiva. Oggi, a poco più di un anno dall'arresto, è prevista la sentenza.
Viterbo - Come imperversava "mafia viterbese", due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti in aula dal maggiore Marcello Egidio. Il processo a Pavel-Pecci-Erasmi entra nel vivo con la deposizione fiume del comandante del nucleo investigativo dei carabinieri che ha svolto le indagini coordinate dalla Dda di Roma.
Viterbo - Mafia viterbese, sfilano per la prima volta davanti ai giudici le vittime di attentati incendiari e gesti intimidatori. Due udienze in due giorni per Erasmi, Pecci e Pavel, cui viene contestata l'aggravante del metodo mafioso. Entra nel vivo il processo cominciato alla vigilia del lockdown a Mammagialla. Tra le 19 parti civili, il Comune di Viterbo.
Viterbo - "Senza acqua per tutta l'emergenza Covid, pronti a chiedere risarcimento record a Talete". Vittima una mamma con tre figli piccoli, il cui avvocato ora dice: "Chiederemo 500 euro al giorno per ogni giorno di distacco". La società, che voleva dalla donna i soldi dovuti dal vecchio padrone di casa morto, è stata obbligata dal giudice al riallaccio dopo tre mesi.
Viterbo - Commerciante ucciso in centro da un ventenne americano, per l'accusa il movente è la rapina mentre per la difesa è il fatto che l'imputato, per l'ennesima volta in pochi giorni, non sia riuscito a pagare con le carte la merce acquistata e l'alterco-colluttazione con la vittima che ne sarebbe conseguito. Pang dal carcere ribadisce: "Nessuna rapina, ho reagito a un'aggressione da parte di Norveo Fedeli". In aula l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine, la boutique di via San Luca.
Orte - (sil.co.) - "Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo i calzini per strada". Confessa il possesso di droga uno dei due cugini di 28 e 32 anni arrestati a ottobre al casello di Orte con la droga sull'auto a noleggio mentre erano in viaggio da Napoli verso la riviera romagnola. Dopo sette mesi di carcere, sono gli stati concessi i domiciliari. Articoli: Sorpresi con la cocaina, un pusher confessa prima del processo - Cocaina sotto il sedile dell’auto a noleggio, restano in carcere i due pluripregiudicati - Arrestati due spacciatori, sequestrati due etti e mezzo di cocaina
Vetralla - (sil.co.) - Padre denuncia l'ex moglie che non gli consegna la figlioletta, assolta 42enne. La mamma è finita sotto processo penale con l'accusa di avere eluso dolosamente l'affidamento congiunto disposto dal giudice civile. Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY