Cronaca Giudiziaria

Foggia -L'appuntato 28enne Pasquale Casertano sarà assistito dall'avvocato viterbese Simone Negro - A processo per omicidio e tentato omicidio il pregiudicato che sparò alle vittime il 13 aprile 2019

Uccise un carabiniere e ne ferì un altro, il militare sopravvissuto parte civile al processo

Sparatoria a Foggia - Pasquale Casertano quand'era ancora ricoverato in ospedale, la visita del comandante dell'Arma Nistri Foggia - (sil.co.) - Uccise un carabiniere e ne ferì un altro, il militare sopravvissuto si è costituito parte civile con l'avvocato viterbese Simone Negro in vista del processo che si aprirà il prossimo 2 marzo davanti alla corte d'assise del tribunale di Foggia. "In caso di condanna, siamo pronti a chiedere una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore ai 150mila euro", anticipa Negro che assiste Pasquale Casertano, vittima il 13 aprile 2019 col collega Vincenzo Di Gennaro, morto sul colpo, di un pregiudicato rinviato a giudizio il 30 gennaio.  - Ferito nella sparatoria in cui morì il collega, giovane carabiniere torna al lavoro

Ronciglione - Dovrà pagare avvocati, comune e poliziotte

Insulta e spintona vigilesse dopo la multa, condannata

La polizia locale Ronciglione - Parole grosse e spintoni a due agenti della polizia locale, colpevoli solo di averle fatto una multa. Si è chiuso dopo quattro anni il processo per l'aggressione a due vigilesse di Ronciglione, prese a male parole e spintonate da una donna che così aveva pensato di protestare per una contravvenzione. 

Tribunale - La vittima sarebbe stata aggredita per avere chiesto al figlio di contribuire alle spese di casa

Picchia la madre, condannato a 14 mesi per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) -Picchia la madre, condannato a 14 mesi per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. La vittima sarebbe stata aggredita perché chiedeva al figlio di contribuire economicamente alla gestione della casa. L'uomo è stato arrestato in flagranza l'anno scorso dai carabinieri. 

Tribunale - Gradoli - A processo per appropriazione indebita la nipote 49enne - Si sarebbe impossessata di oltre 90mila euro in contanti

Fa la badante allo zio e gli svuota il conto corrente, gli altri eredi la denunciano

Tribunale Gradoli - (sil.co.) - Fa la badante allo zio e gli svuota il conto corrente dal quale avrebbe sottratto oltre 90mila euro, gli altri eredi la denunciano. A processo per appropriazione indebita una 49enne di Gradoli, contro la quale si sono costituiti parte civile il fratello e la sorella dell'uomo, un vedovo senza figli deceduto il 24 aprile 2015.

Tribunale - La vittima davanti al giudice: "A un certo punto mi sono attrezzata per registrare le telefonate e le ho date ai carabinieri"

Scrive cento volte in 20 minuti “cornuta, troia” alla rivale d’amore, donna alla sbarra per stalking

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Scrive cento volte in 20 minuti "cornuta, troia" alla rivale d'amore, donna alla sbarra per stalking. "A un certo punto mi sono attrezzata per registrare le telefonate in modo da poterle consegnare ai carabinieri. Tutti sapevano dell'auto bianca con una bionda dentro che mi perseguitava", ha raccontato la vittima al giudice.

Tribunale - Violenza su minore - Accolta la richiesta della difesa, secondo cui il 36enne avrebbe problemi mentali

Abusi su bimba in carrozzina, il fisioterapista sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Il tribunale Tarquinia - Avrebbe problemi mentali il fisioterapista 36enne di Tarquinia arrestato lo scorso 21 settembre dalla polizia per presunti abusi sessuali su una bimba disabile di 8 anni costretta sula sedia a rotelle che curava a domicilio. Su richiesta della difesa, il giudice ha disposto il rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica. Parti civili i genitori della vittima, anche per la figlia minore. Articoli: Abusi su bimba disabile, a processo il fisioterapista arrestato per pedofilia - Atti di pedofilia su bimba disabile, sospeso il fisioterapista del Bambin Gesù - Fisioterapista arrestato per pedofilia, la bimba di 8 anni indifesa e costretta sulla sedia a rotelle - Abusi sessuali su una bimba di 8 anni disabile, arrestato fisioterapista

Tribunale - Maltrattamenti alla scuola media - Il padre: "Lì per lì non ci credi, poi... " - La madre: "Mi ha chiamata al telefono per dirmi che mio figlio puzzava" - La difesa: "In classe c'erano tanti 6 in condotta"

Sbeffeggiato e umiliato davanti ai compagni dalla prof bulla, parlano i genitori della vittima

Il tribunale di Viterbo Bagnoregio - Sbeffeggiato e umiliato davanti ai compagni dalla prof bulla, parlano i genitori della vittima. Il padre: "Ti dicono che la professoressa dice ai compagni di far sedere tuo figlio su una sedia, tenergli le braccia ferme dietro la schiena, disporsi in circolo e schiaffeggiarlo a turno, lì per lì non ci credi. Invece... ".

Tribunale - Gradoli - Al via il processo a un trentenne che avrebbe bruciato la macchina di una 45enne

Auto in fiamme, piromane tradito dalle ustioni al collo e al volto

Auto in fiamme Gradoli - (sil.co.) -Auto in fiamme a Gradoli, al via il processo al presunto piromane. Si tratta di un trentenne romano, ma originario del paese, dove come ogni anno stava trascorrendo le vacanze estive giovedì 21 agosto 2014, quando la vettura di una 45enne del posto è stata data alle fiamme nel cuore della notte.Auto in fiamme a Gradoli

Tribunale - Il giudice del lavoro di Viterbo dopo la causa intentata dall'ex direttore generale dell'ente

“Licenziamento illegittimo, l’Ater dia 300mila euro a Ugo Gigli”

Ugo Gigli Viterbo - "Licenziamento illegittimo, l'Ater dia 300mila euro a Ugo Gigli". Lo scrive il giudice del lavoro del tribunale di Viterbo, Mauro Ianigro, nella sentenza sul "contenzioso lavoro e previdenza per l'anno 2015" tra l'ex direttore generale dell'Ater Ugo Gigli, l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica, l'ex commissario straordinario dell'ente Pierluigi Bianchi e la regione Lazio. Quest'ultima "chiamata in causa".

Tribunale - Assolto per totale vizio di mente, dovrà curarsi - E' stato affidato al Serd e contemporaneamente al dipartimento di salute mentale della Asl

Coppia aggredita a porta della Verità, un anno di libertà vigilata al rapinatore armato di coltello

Viterbo - La porta della Verità Viterbo - (sil.co.) - Un anno di libertà vigilata al rapinatore armato di coltello che ha aggredito una coppia a porta della Verità. E' il 49enne viterbese arrestato lo scorso 13 aprile. Assolto per totale vizio di mente all'epoca dei fatti, dovrà curarsi. E' stato affidato al Serd e contemporaneamente al Dipartimento di salute mentale della Asl. Articoli: Il rapinatore armato di coltello di porta della Verità è “incompatibile con il carcere “ - “Rapina coppia a porta della Verità, se l’imputato è alcolista e tossicodipendente va curato” – Rapina coppia a porta della Verità, disposta la quarta perizia psichiatrica

Colpi a raffica sul litorale, al via il processo - Il malvivente lo ha confessato al procuratore antimafia della Dda di Roma diventando collaboratore di giustizia - In aula uno degli investigatori: "Ci disse tutto dei furti e delle rapine commessi negli anni precedenti" - Sette gli imputati

“Vieni a fare una mangiata”, così il pentito Ignazio Salone chiamava a raccolta i complici

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - "Vieni a fare una mangiata", la frase con cui il pentito Ignazio Salone chiamava a raccolta i complici. Lo avrebbe confessato alla Dda di Roma diventando collaboratore di giustizia. E' il bandito che sta scontando otto anni e 8 mesi per la rapina a mano armata da Bracci, a Viterbo, del 14 marzo 2018. Ieri è entrato nel vivo il processo in cui. assieme a sei presunti complici, è imputato per una cinquantina di colpi messi a segno tra l'Alta Tuscia e altre province italiane tra il 2004 e il 2010. 

Tribunale - Parla l'insegnante che accusa di concussione il carabiniere che lo ha salvato da uno strozzino

“Disse che, se non gli davo i soldi, l’usuraio che mi minacciava sarebbe uscito dal carcere”

Tribunale Viterbo - Disse che se non gli davo i soldi l'usuraio che mi minacciava sarebbe uscito dal carcere".  Parla l'insegnante che accusa di concussione il carabiniere che lo ha salvato da uno strozzino. Articoli: Maresciallo-eroe accusato di concussione da una presunta vittima di usura – Minaccia insegnante con la pistola, arrestato usuraio - Premiati i carabinieri che salvarono la vita a un malato - Salta la corrente, malato rischia la vita

Tribunale - La vittima avrebbe trattenuto due ragazzini perché chiamassero i genitori - Assolto con formula piena dopo sette anni

Baby vandali gli rompono una vetrata a sassate, ma è lui a finire a processo per sequestro di persona

Viterbo - Tribunale Viterbo - Due tredicenni gli rompono una vetrata di casa tirando sassi da un cavalcavia, finisce a processo per sequestro di persona. Imputato un settantenne residente a La Quercia che nel primo pomeriggio di domenica 2 giugno 2013 ha bloccato in giardino i due baby vandali che erano andati a scusarsi.

Tribunale - Al via il processo all'ex marito accusato di maltrattamenti in famiglia e interruzione di gravidanza

La picchia provocandole tre aborti, parti civili l’ex moglie e la figlioletta della coppia

Violenza sulle donne - Foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Picchia la moglie e le provoca tre aborti, al via il processo per maltrattamenti in famiglia e “interruzione di gravidanza” all'ex marito. La vittima si è costituita parte civile per sé e per la figlioletta della coppia, cui è stata negata la gioia di avere dei fratelli o delle sorelle.- Picchia la moglie e le provoca tre aborti, alla sbarra per “interruzione di gravidanza”

Tribunale - Usura aggravata - Ripreso il processo alla banda dei 15 presunti strozzini "canepinesi" - Parte civile una sola presunta vittima, un imprenditore edile 59enne che annunciò il suicidio alla finanza

Il poliziotto morto e la cartomante in crisi…

I tredici arrestati Viterbo - (sil.co.) - Il poliziotto e l'amica cartomante cui l'agente avrebbe prestato 90mila euro ricevendo in garanzia gioielli, ereditati dal fratello quando il 10 maggio 2005 è morto in un incidente stradale, lasciando annotati in un'agenda tutti i crediti ancora da riscuotere. Se ne è parlato nel corso dell'udienza di ieri del processo per usura aggravata ai 15 imputati della cosiddetta “banda dei canepinesi”.

Tribunale - Via libera della psichiatra alla ripresa - Imputato di violenza, lesioni e maltrattamenti un uomo finito in coma dopo la denuncia - Parti civili la ex e l'associazione Erinna

Ritrova la memoria persa a causa di un incidente, revocata la sospensione del processo

Violenza sulle donne - foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Ritrova la memoria persa a causa di un incidente, revocata la sospensione del processo. L'imputato, accusato di violenza, lesioni e maltrattamenti, era finito in coma due anni dopo essere stato denunciato dalla sua ex, una donna sposata con cui aveva avuto una relazione di pochi mesi. Parti civili la vittima e il centro antiviolenza Erinna. Articoli: In coma per un incidente perde la memoria, processo sospeso - A processo per maltrattamenti in famiglia senza un giorno di convivenza…

Tribunale - Crac del Perfidia - Parla per la difesa il commercialista Maurizio Rubini - L'ex consigliere comunale è a processo per la bancarotta della discoteca aperta a Ponte di Cetti nel 2009 e fallita nel 2012

“Chicco Moltoni gestore lampo di una società decotta”

Chicco Moltoni Viterbo - "Chicco Moltoni gestore lampo di una società decotta". Non ha dubbi il perito di parte della difesa, sentito ieri alla ripresa del processo all'ex consigliere comunale Francesco Moltoni, 59 anni, accusato di bancarotta per il fallimento del Perfidia, la discoteca sulla Cassia Sud inaugurata nell’ottobre 2009 a Ponte di Cetti e dichiarata fallita il 5 dicembre 2012.

Viterbo - Il magistrato della prima sezione del tribunale penale di Roma Valerio De Gioia nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione giovani avvocati

“Il Codice rosso ha introdotto linee guida che già esistevano nelle procure”

Valerio de Gioia Viterbo - "Il Codice rosso ha introdotto linee guida che già esistevano nelle procure". Così il magistrato della prima sezione del tribunale penale di Roma Valerio de Gioia. Il suo intervento durante il convegno dal titolo "Il Codice rosso e la violenza di genere tra norma e sociologia", organizzato dall’Associazione giovani avvocati, sezione di Viterbo. Ieri l'appuntamento nell'aula della Corte di assise del tribunale di Viterbo.

Roma - Accolta solo parzialmente la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura

Caso Consip, nuove indagini sul filone di Tiziano Renzi

Tiziano Renzi Roma - Consip, nuove indagini su filone Tiziano Renzi. 

Questura - Controlli anche col dispositivo Drugwipe - E' il test rapido della saliva per smascherare chi guida sotto l’effetto di stupefacenti

Movida al setaccio nel weekend, polizia coi cani antidroga fuori delle discoteche

Viterbo - Polizia Viterbo - Movida al setaccio nel weekend, polizia coi cani antidroga fuori delle discoteche. Controlli mirati della questura nel corso del fine settimana. Sono stati effettuati, inoltre, controlli con il dispositivo Drugwipe, il test rapido della saliva utilizzato per smascherare chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Corte d'assise - Delitto di ferragosto a Tuscania - Oggi davanti alla giuria popolare l'interrogatorio di Aldo Sassara

Omicidio Gianlorenzo, è il giorno della verità per il cognato accusato di averlo ucciso

Tuscania - Omicidio Angelo Gianlorenzo - Aldo Sassara mentre va e torna dalla campagna - Nel riquadro: Angelo Gianlorenzo, la vittima Tuscania - Omicidio Gianlorenzo, è il giorno della verità per il cognato accusato di averlo ucciso. Sarà interrogato questa mattina per la prima volta davanti ai giudici il 78enne di Capodimonte accusato dell'omicidio del marito della sorella, l'agricoltore 83enne Angelo Gianlorenzo, massacrato di botte la mattina del 14 agosto 2016 nelle campagne isolate in località San Savino, tra Marta e Tuscania.

Mafia viterbese - Il magistrato nella sua requisitoria fiume al tribunale di Roma ha aggiunto: "Una vicenda in via di definizione" - L'imprenditore è tra le vittime della banda italo-albanese

Il pm Musarò: “Camilli considerato parte offesa, ma potrebbe essere altro…”

Piero Camilli Viterbo - (sil.co.) - Il boss Trovato a Camilli: "Voglio un ringraziamento". Per il pm Musarò: "Una situazione imbarazzante". "Una vicenda in via di definizione", dice il magistrato. Anche se l'imprenditore è tra le vittime della banda italo-albanese sgominata con i tredici arresti del blitz antimafia del 25 gennaio 2019. 

Tribunale - Così avrebbe minacciato la ex un quarantenne imputato di maltrattamenti in famiglia - La difesa chiede una perizia psichiatrica sulla vittima

“Io non ho paura né di te, né di quel pezzo di merda che sta sopra”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - Ex marito a processo per maltrattamenti in famiglia, la difesa chiede una perizia psichiatrica sulla vittima: "Confonde realtà e fantasia". Il giudice si riserva. "Io non ho paura né di te, né di quel pezzo di merda che sta sopra", avrebbe detto l'imputato alla donna, riferendosi al nuovo compagno. da sette mesi è sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento. 

Tribunale - E' imputato di danneggiamento aggravato di albero fruttifero - L'agronoma della parte civile: "La pianta è stata irrorata col glifosato, un diserbante che non perdona"

Si secca la siepe, accusato di “avvelenamento” il vicino di casa

Viterbo - Palazzo di giustizia Bassano Romano - Si secca la siepe, accusato di "avvelenamento" il vicino di casa alla sbarra per danneggiamento aggravato di albero fruttifero.

Tribunale - Il parrocco lo ha perdonato perché ha ripitturato la parete - Alla fine l'imputato è stato assolto

Facciata del duomo sfregiata, alla sbarra writer tradito dalla “firma”

Capranica - Il duomo Capranica - (sil.co.) -Facciata del duomo sfregiata dai vandali, alla sbarra writer tradito dalla "firma". In aula la testimonianza della vittima, l'allora parroco della chiesa di San Giovanni di Capranica. Il sacerdote ha perdonato il presunto vandalo, che avrebbe ridipinto di persona la facciata. Ma il processo è andato avanti lo stesso. Alla fine l'imputato è stato assolto. 

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