Cronaca Giudiziaria

Tribunale - In quattro sono stati sorpresi mentre travasavano 320 litri di gasolio - A dare l'allarme un passante

Razzia di gasolio in fattoria, condannata banda di ladri

Canino Canino - Sono stati condannati a otto mesi ciascuno, i componenti di una banda di romeni residenti a Vetralla, ma in trasferta a Canino, dove sono stati sorpresi a rubare gasolio all'interno di un'azienda agricola in località Cerrosughero.Articoli: Furto gasolio in azienda agricola, uno degli imputati potrebbe essere morto - Beccati a rubare gasolio in un’azienda agricola

Tribunale - Mammagialla - Quattro mesi a un detenuto 38enne - Sta già scontando una pena di 30 anni per omicidio

Devasta cella e minaccia di tirare sanitari alla polizia penitenziaria, condannato

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Condannato un mese fa a 30 anni per omicidio, ieri gli è stata inflitta un'ulteriore pena di quattro mesi per avere devastato la cella del carcere di Mammagialla, minacciando di tirare alla polizia penitenziaria i pezzi dei sanitari divelti e poi fatti a pezzi, in preda alla furia più cieca.

Terni - Parte civile al processo il compagno della madre imputata di omicidio - La donna sarà sottoposta a perizia psichiatrica

Neonato morto nel parcheggio, il padre chiede un milione per la sorellina

Giorgia Guglielmi Terni - Neonato morto nel parcheggio di un supermercato a Terni, al via il processo col rito abbreviato alla madre. Parte civile il compagno della donna, che chiede un risarcimento di un milione di euro per la figlia primogenita della coppia, una bambina di due anni rimasta orfana del fratello.  

Tribunale - Operaio schiacciato da motopala - In aula l'uomo che era alla guida del mezzo - Accusato di omicidio colposo il datore di lavoro

“Si è incastrato l’acceleratore e l’ho travolto”

Viterbo - Tribunale Nepi - Operaio schiacciato da una motopala, è ripreso ieri il processo per la morte del 45enne Ennio Marchizza avvenuta a causa di un drammatico incidente sul lavoro la mattina del 10 luglio 2013 in un'azienda di Nepi.

Favoreggiamento immigrazione clandestina - Rischiano il processo imprenditori agricoli e allevatori - Solo per tre l'udienza preliminare proseguirà a Viterbo - Per gli altri gli atti saranno inviati al tribunale di Siena

Business dei braccianti agricoli, si dividono le strade dei 37 indagati

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - Business dell'immigrazione clandestina, si dividono le strade dei 37 indagati. Solo per tre di loro l'udienza preliminare proseguirà a Viterbo, mentre per gli altri gli atti saranno inviati al tribunale di Siena.

Tuscania - L'incendio ha devastato cinque ettari di campagna in via degli Ulivi

Rogo vicino alle case e a un centro sportivo, due a giudizio

L'incendio a Tuscania Tuscania - Due gli imputati finiti a processo perché presunti responsabili dell'incendio che nell'agosto 2012 divampò a Tuscania in via degli Ulivi, vicino a un centro sportivo.   Rogo a Tuscania, fiamme vicino alle case 

Tribunale - Spaccio - "Nella buca c'erano i soldi per le scarpe, la droga era già nello zaino ed era la mia", dice al processo il superteste che un anno fa ha fatto arrestare l'ex giocatore di baseball

Coca nella cassetta della posta, ritratta in aula l’accusatore di Castillo

Feliz Rodolfo Castillo col difensore Samuele De Santis Viterbo - Coca nella cassetta della posta, ritratta in aula l'accusatore di Castillo. "Nella buca c'erano i soldi per le scarpe, la droga era già nello zaino ed era la mia", ha detto dopo averlo fatto arrestare. Articoli: Coca nella cassetta della posta, Feliz ci prova col Riesame - “Spacciava tramite whatsapp per non farsi intercettare” - Coca nella cassetta della posta, oggi interrogatorio in carcere per Castillo - Coca nella cassetta della posta, finisce in carcere Rodolfo Feliz Castillo – Coca in camera da letto, Feliz Castillo ancora nei guai

Tribunale - Maltrattamenti - La donna era stata denunciata dall'ex marito, cui la bambina aveva chiesto aiuto - "Voleva stare con lui perché era più permissivo", secondo la difesa

Morde le mani alla figlia di dieci anni, assolta

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Morde le mani alla figlia di dieci anni che la filma, assolta. La donna è finita sotto processo per maltrattamenti in famiglia dopo la denuncia dell’ex marito. Articoli: Madre morde la figlia, l’ex marito la perdona - Morde la figlia, tradita dal telefonino - “Se rivai dal babbo ti strappo la bocca”

Tribunale - Orte - Accusato di favoreggiamento - Avrebbe dato passaggi a pagamento alle “operatrici del sesso” dalla stazione fino alle piazzole di lavoro

Condannato a un anno e quattro mesi il tassista delle lucciole

La stazione di Orte Orte - (ma.ma.) - Condannato per favoreggiamento della prostituzione il tassista delle lucciole. Avrebbe dato passaggi a pagamento alle “operatrici del sesso”, in arrivo alla stazione di Orte Scalo, fino alle loro piazzole di lavoro sulla strada che da Orte porta a Bassano in Teverina. - Fa il tassista alle lucciole, accusato di favoreggiamento 

Polizia - E' uno dei malviventi che la scorsa estate hanno messo a segno una serie di furti ai danni dei clienti dei centri commerciali - Vittime derubate mentre cambiavano la ruota

Banda delle “gomme bucate”, denunciato per furto aggravato un 40enne

La polizia Viterbo - Banda delle "gomme bucate", denunciato un 40enne per furto aggravato.

Tribunale - Quindici gli indagati - Rinviata al 30 ottobre, davanti al giudice Savina Poli, l'udienza preliminare - Incompatibile il precedente gup

Truffa all’Inps, se ne riparla fra nove mesi

Viterbo - La sede dell'Inps Viterbo - (sil.co.) - Truffa da mezzo milione all'Inps, rinviata al prossimo 30 ottobre l'udienza preliminare.

Tribunale - Assoluzioni e prescrizioni per Aloisio e Leoncini, per l'imprenditore Alfredo Moscaroli e gli Angelucci - Dissequestrata la clinica di Nepi

Finisce nel nulla il maxiprocesso Asl

Giuseppe Aloisio Viterbo - Assoluzioni e prescrizioni per Aloisio e Leoncini, per l'imprenditore Alfredo Moscaroli e gli Angelucci. Dissequestrata la clinica di Nepi. - Assoluzioni e prescrizioni per Aloisio e Leoncini

Tribunale - Finisce nel nulla il processo Asl - Una sola condanna, a un'ammenda di 30mila euro, per la società informatica Italbyte

Assoluzioni e prescrizioni per Aloisio e Leoncini

Giuseppe Aloisio Viterbo - (sil.co.) - Assoluzioni e prescrizioni per Giuseppe Aloisio e Renato Leoncini. Una pioggia di prescrizioni e diverse assoluzioni nel merito. Una sola condanna,al pagamento di un'ammenda di 30mila euro, per la società informatica Italbyte. - Maxinchiesta Asl, è il giorno della sentenza

Asilo lager di Monterosi - La maestra, arrestata in flagrante, aveva già patteggiato due anni - Contro la dirigente si erano costituiti parte civile i genitori delle piccole vittime

Bimbi dell’asilo picchiati dalla maestra, assolta la preside

Asilo lager di Monterosi - I genitori delle piccole vittime in tribunale il giorno della condanna della maestra Monterosi - Asilo lager di Monterosi dove i bimbi venivano picchiati dalla maestra, assolta la preside. L'imputata, 58 anni, di Viterbo, era accusata di maltrattamenti aggravati in concorso, per non avere impedito le condotte dell'insegnante, inchiodata dalle telecamere dei carabinieri. 

Corte d'assise - Sospetto terrorista - In aula un pentito e un rapinatore per chiarire se abbia elencato in carcere le scuole scelte come obiettivo

Bomba contro la macchina di S. Rosa, perizia psichiatrica per Illarionov

Il 24enne Denis Illarionov Viterbo - Okay alla perizia psichiatrica su Illarionov. In aula, intanto, sfilano un pentito di mafia e un rapinatore per chiarire se il 24enne, segnalato dall'Fbi come sospetto terrorista internazionale, abbia elencato al detenuto di Mammagialla, che si dice supertestimone, le scuole scelte come obiettivo. Ermanno Fieno, come è noto, dice di no. Ma la situazione resta ingarbugliata. 

Viterbo - Col fiato sospeso l'ex dg Giuseppe Aloisio e l'ex dirigente Renato Leoncini - L'accusa ha chiesto 3,5 e 2 anni per induzione alla corruzione

Maxinchiesta Asl, è il giorno della sentenza

Giuseppe Aloisio Viterbo - (sil.co.) - Maxinchiesta Asl, salvo imprevisti, a distanza di un decennio dalle indagini che scossero i piani alti della politica e della sanità viterbesi, oggi è il giorno della sentenza.

Corte d'assise - Feto nel cassonetto - Ma i periti dell'accusa non possono escluderlo del tutto - La difesa chiede una consulenza farmacologica sugli effetti abortivi del Cytotec

I professori Mauro Bacci e Massimo Lancia: “Non fu un parto precipitoso”

Tribunale - Da sinistra, i professori Massimo Lancia e Mauro Bacci Viterbo - Feto nel cassonetto, per sentire la versione della madre sulle responsabilità dell'infermiere c'è da aspettare. E' sempre in Inghilterra, in attesa di sapere se Londra concederà l'estradizione all'Italia. Per i professori Mauro Bacci e Massimo Lancia dell'università di Perugia, sentiti nel frattempo, non fu un parto precipitoso, anche se non possono escluderlo al cento per cento. Chiesta dalla difesa una perizia sul farmaco antiabortivo. 

Tribunale - Latera - Convalidando il fermo, il giudice ha disposto soltanto l'allontanamento e il divieto di avvicinamento - La difesa: "E' l'unica fonte di sostentamento"

Porta la moglie a cena fuori e la picchia, rimesso in libertà perché mantenga la famiglia

Latera Latera - Porta la moglie a cena fuori e la picchia, rimesso in libertà perchè mantenga la famiglia. Il giudice, convalidando il fermo, ha disposto le sole misure dell'allontanamento dalla casa familiare e di avvicinamento alla vittima, per consentire all'uomo di continuare a lavorare, dal momento che è lui a provvedere al sostentamento della famiglia. Porta a cena la moglie poi la prende a botte davanti alla figlioletta

Tribunale - Faleria - Testimonia un amico di famiglia della vittima - "Trovavano i gatti morti e non sapevano come", ha detto al processo allo stalker denunciato tre volte in tre anni

“L’ho visto arrampicarsi in mutande sul cancello di casa della ex”

Faleria Faleria - "L'ho visto arrampicarsi in mutande sul cancello di casa della ex". E' ripreso così, con la testimonianza di un amico delle vittime, il processo al superstalker denunciato tre volte dalla ex per altrettanti episodi avvenuti tra il 2014 e il 2017 tra Civita Castellana, Nepi e Faleria. parti civili anche la madre, la sorella e Erinna. Articoli: Con la motosega e una lancia appuntita contro ex, madre e sorella - Ex, suocera e cognata parti civili contro superstalker - Picchia la madre e la sorella della ex, arrestato

Tribunale - Fabrica di Roma - Oltre al tentato furto, il giudice gli ha contestato anche la violazione dei sigilli - Pronta a fare appello la difesa

Ruba rame da un locale sotto sequestro, condannato a cinque anni

Fabrica di Roma Fabrica di Roma - Ruba rame da un locale sotto sequestro, condannato a cinque anni. Il giudice gli ha contestato anche la violazione di sigilli. L'accusa aveva chiesto 9 mesi. Protagonista un 32enne incensurato. 

Tribunale - Civita Castellana - Chiedono 5mila euro la conducente e la proprietaria della vettura - La donna alla guida ha perso il controllo a causa di strada dissestata e ghiaccio

Fuori strada perché il guardrail è rotto, fanno causa alla provincia

Ambulanza Civita Castellana - (sil.co.) -Fuori strada perché il guardrail è rotto, fanno causa alla Provincia. Chiedono danni per cinquemila euro all'ente di via Saffi la conducente e la proprietaria della vettura.La donna alla guida ha perso il controllo a causa di strada dissestata e ghiaccio. L'incidente risale al 16 gennaio di due anni fa. Deciderà il giudice di pace. 

Viterbo - Intervista al nuovo presidente dell'Ordine degli avvocati Marco Prosperoni

“L’avvocato ‘si fa carico’ di qualcuno che ha posto in lui la sua fiducia”

Marco Prosperoni Viterbo - "L’avvocato 'si fa carico' di qualcuno che ha posto in lui la sua fiducia". Marco Prosperoni, anni 53, avvocato dal 1996 e cassazionista dal 2009, è il nuovo presidente dell'Ordine degli avvocati. Dice che preparazione, consapevolezza del proprio ruolo e l'essere al passo coi tempi saranno le linee che lo guideranno in questa nuova avventura. - Marco Prosperoni nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati

Tribunale - Tuscania - Presunta vittima di maltrattamenti, difende a spada tratta l'imputato - "Minacciava di incendiare la casa dei vicini, ma erano solo parole", ha detto

“Non è sangue, sono i pomodori che mi tirava il mio ex”

Tuscania Tuscania - "Non è sangue, sono i pomodori che mi tirava il mio ex". Prove pesanti contro l'ex al processo, ma lei nega perfino l'evidenza di alcune foto che la ritraggono coperta di sangue. Scattate dai carabinieri che l'hanno soccorsa, sono finite nel fascicolo del giudice. 

Tribunale - Sei mesi all'aggressore - Riconosciuta alle vittime la stessa qualifica attribuita alle forze dell'ordine - Alle due parti civili andrà anche un risarcimento

Controllori aggrediti sul bus Cotral, dieci condanne per oltraggio e una per lesioni

Viterbo - La polizia davanti al tribunale Viterbo - (sil.co.) - Senza biglietto sul bus danno degli “stronzi” e “razzisti” a due controllori. E ne mandano uno al pronto soccorso, dopo averli spintonati e buttati a terra. Tutti sono stati condannati per oltraggio a pubblico ufficiale, uno anche a ulteriori sei mesi per lesioni, avendoli aggrediti. Dovranno inoltre risarcire in solido le vittime. Imputati dieci africani, tutti d'origine nigeriana. Riconosciuta alle vittime la stessa qualifica attribuita alle forze dell'ordine.Articoli:  “Si sono alzati in dieci e hanno aggredito i due controllori” - Senza biglietto sul bus danno degli “stronzi” e “razzisti” ai controllori 

Tribunale - Montefiascone - In tre alla sbarra - Davanti al giudice due ragazze: "Tra la vittima e il nostro amico non c'è stato alcun contatto fisico, solo parole"

Pestato dal branco dopo la partita al bar, sfilano i testi della difesa

Montefiascone - Uomo trovato impiccato in una rimessa - 118 e carabinieri Montefiascone - (sil.co. ) - "Si è tolto il giubbotto e gli ha detto 'vattene, se non te ne vai, te meno pure io'". Una frase sulla quale si gioca la difesa di uno dei tre imputati nel processo scaturito da un presunto feroce pestaggio avvenuto la sera del 9 dicembre 2013 davanti a un bar di Montefiascone dove la vittima aveva appena assistito al big match Roma-Inter assieme ad alcuni amici.Pestato dal branco dopo la partita al bar, in tre finiscono a processo

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