Cronaca Giudiziaria

Soriano nel Cimino – La corte d’appello di Roma respinge la sospensiva chiesta da Gabriele Gallinari

Torre di Chia, resta valida la sentenza che assegna i terreni all’Università Agraria

Pier Paolo Pasolini e sullo sfondo la torre di Chia Soriano nel Cimino – Resta efficace la sentenza di primo grado sulla Torre di Chia, il buen retiro di Pier Paolo Pasolini. La corte d’appello di Roma ha respinto la richiesta di sospensiva nel procedimento sugli usi civici.

Tribunale - In aula la ricostruzione del blitz - Mamma e nonni sono imputati di maltrattamenti aggravati

Bimbo tolto alla madre, l’accusa: “Era segregato in un bunker, col filo spinato e le persiane serrate”

Polizia e 118 - immagine di repertorio Fabrica di Roma - (sil.co.) - Al via la discussione del processo alla madre e ai nonni di un bambino di 7 anni imputati di maltrattamenti aggravati ai danni del minore, avvenuti nel 2021 mentre erano nella casa di famiglia di Fabrica di Roma. Per prima ha parlato la pm Paola Conti, che ieri ha ricostruito davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi il blitz della polizia sfociato, la sera del 26 luglio 2021, nell'allontanamento del piccolo, come disposto dal tribunale per i minorenni di Rona.

Viterbo - Per incendio colposo - Titolare dell'inchiesta la pm Paola Conti

Rogo alla facoltà di agraria, indagini chiuse per sette indagati

In fiamme la facoltà di agraria Viterbo - Rogo alla facoltà di agraria, indagini chiuse per sette indagati. Tra loro gli operai, il direttore dei lavori e due dipendenti dell'università. Titolare del fascicolo per incendio colposo aperto dalla procura, il pubblico ministero Paola Conti.

Corte di appello - Nessuno sconto per la moglie e la cognata della vittima - In attesa del ricorso il settimo imputato

Omicidio Bramucci: confermati 24 anni alle sorelle Bacchio, pene ridotte per gli altri quattro

Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Omicidio Bramucci: confermati 24 anni alle sorelle Bacchio, pene ridotte per gli altri quattro.

Soriano nel Cimino - Tra loro la moglie e i cognati, mandanti del delitto, e tre pregiudicati dell'hinterland romano

Omicidio Bramucci, oggi sentenza d’appello per i primi sei condannati

A partire da sinistra dall'alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Omicidio Bramucci: oggi, salvo imprevisti. Per i primi sei condannati è il giorno della sentenza del processo bis in corso davanti alla corte d’appello di Roma. Salvatore Bramucci è il pregiudicato 58enne ucciso fuori casa nelle campagne di Soriano nel Cimino in un agguato a colpi di pistola da un commando armato partito da Roma con due auto la mattina del 7 agosto 2022.

Provincia - Il gip di Civitavecchia ha accolto la richiesta della procura – Esclusa ogni negligenza del genitore

Riccardo Boni morto a Montalto di Castro sepolto dalla sabbia, archiviata l’inchiesta sul padre

Montalto di Castro - La buca della tragedia - Nel riquadro Riccardo Boni Montalto di Castro – Chiusa l’inchiesta sul padre di Riccardo Boni, il ragazzo di 17 anni morto il 10 luglio scorso dopo essere rimasto sepolto dalla sabbia in una buca scavata sulla spiaggia Montalto di Castro. Per il gip non ci sono responsabilità a carico del genitore.

Tribunale - Imputato di resistenza il 36enne palermitano Cosimo Geloso - Altri cinque sono stati denunciati per la detenzione di dispostivi clandestini

Smartphone nell’alta sicurezza, assolto detenuto accusato di essersi barricato in bagno

Il carcere Nicandro Izzo - Nel riquadro Cosimo Geloso Viterbo - (sil.co.) - Smartphone e wi-fi nella sezione di alta sicurezza di Mammagialla, assolto dall'accusa di resistenza a pubblico ufficiale Cosimo Geloso, un 36enne palermitano, all'epoca dei fatti detenuto nel carcere di Viterbo. Era accusato di essersi asserragliato nel bagno per impedire a due agenti di entrare mentre il compagno di cella distruggeva un telefono.Smartphone e wi-fi nella sezione di alta sicurezza di Mammagialla

Viterbo – La cassazione annulla il no alla convalida del gip – Per la suprema corte introdurre telefoni in un istituto penitenziario può essere reato anche se gli apparecchi sono privi di scheda sim

Avvocato in carcere per incontrare un detenuto, arrestato con tre cellulari

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo – Un avvocato era stato arrestato all’ingresso della casa circondariale Nicandro Izzo, dove si era presentato per incontrare un proprio assistito, con tre telefoni cellulari non dichiarati. Il gip del tribunale di Viterbo non aveva convalidato l’arresto, ma la Cassazione ha annullato senza rinvio quell’ordinanza: per la Suprema corte, anche un cellulare privo di scheda sim può integrare il reato previsto dall’articolo 391-ter del codice penale, se introdotto in carcere per essere reso disponibile a una persona detenuta.

Tribunale - È imputato di maltrattamemti e stalking - A gennaio è stato condannato a due anni e quattro mesi per condotte analoghe ai danni della precedente compagna

Prende per il collo e minaccia col coltello la ex incinta, 28enne a giudizio

Carabinieri e 118 Viterbo - Condannato lo scorso mese di gennaio a 2 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e stalking commessi nel 2022 ai danni della ex, un 28enne egiziano è sotto processo, col giudizio immediato, per condotte analoghe anche nei confronti della successiva compagna, attuate tra ottobre 2024 e gennaio 2025, tra Marta e Montefiascone.

Tribunale - Il barista aggredito sarà sentito al processo contro tre componenti del branco che rischiano fino a 14 anni - Per un quarto imputato si procede in solitaria

Orecchio strappato con un morso, la vittima dovrà nuovamente testimoniare

Carabinieri e 118 San Lorenzo Nuovo – (sil.co.) – Orecchio strappato con un morso, entrerà nel vivo a luglio davanti al collegio, con la testimonianza della persona offesa, il processo a tre dei cinque giovani tra i 22 e i 27 anni accusati di far parte del branco che la a notte tra l’1 e il 2 luglio 2022 avrebbe aggredito un bar-manager romano 34enne sul lungolago di San Lorenzo Nuovo.

Tribunale - È imputato di spaccio - Oltre all'ingente quantità, gli viene contestata l'aggravante della recidiva

Sorpreso con hashish per oltre seimila dosi, pusher chiede di patteggiare

Carabinieri - Un arresto - Immagine di repertorio Civita Castellana - (sil.co.) - Chiede di patteggiare davanti al gip Rita Cialoni un 24enne di Civita Castellana sorpreso il 9 novembre 2024 con un ingente quantitativo di hashish, equivalente a oltre seimila dosi, e la somma di 400 euro presunto provento dell'attività di spaccio.

Tribunale - Imputato un 74enne collezionista di querele - Al suo attivo quattro condanne per diffamazione aggravata

Diffamatore seriale del sindaco Romoli, chiesti 8 mesi ma lo salva la prescrizione

Bassano in Teverina - Nel riquadro: Alessandro Romoli Bassano in Teverina – (sil.co.) – Si è chiuso mercoledì l’ultimo processo al “collezionista di querele”, un uomo originario di Roma, G.T., di 75 anni, con quattro condanne per diffamazione aggravata al suo attivo, depositate dall’avvocato di parte civile del sindaco Alessandro Romoli. L'accusa ha chiesto otto mesi, ma lo ha salvato la prescrizione. 

Tribunale - Imputato di lesioni stradali e omissione di soccorso un 86enne - Parte civile la vittima che ne ha avuto per oltre 40 giorni

Investe ciclista sulla Teverina e scappa, a processo pirata della strada

118 e polizia locale - Immagine di repertorio Viterbo - A processo per lesioni stradali e omissione di soccorso l'automobilista di 86 anni che il 23 maggio 2023 ha investito un ciclista alla guida della sua handbike sulla Teverina e poi è scappato senza prestare soccorso alla vittima. 

Montefiascone - Tragedia in via Bandita - Sarà nominato un collegio di esperti - Imputati di omicidio e lesioni colpose un imprenditore e un geometra

Crollo al Miralago, superperizia per accertare le responsabilità dell’impresa

Montefiascone - Crollo in via Bandita - Nel riquadro: Paolo Morincasa Montefiascone - Crollo al ristorante Miralago di Montefiascone, disposta una superperizia per accertare le responsabilità del titolare della ditta che stava effettuando i lavori.

Tribunale - Sono due donne e un uomo, accusati anche di avere portato in piazza una mazza da baseball e un martello

Maxirissa al Sacrario, tre condanne e altri tre imputati a processo

Maxirissa al Sacrario - Un uomo con la mazza rompe il parabrezza dell'Audi bianca Viterbo - Non si è ancora conclusa la vicenda giudiziaria scaturita dalla maxirissa esplosa nel tardo pomeriggio del 26 aprile 2024 al Sacrario, quando un'auto piombò tra la folla. Oltre ai tre arrestati nell'immediatezza, sono finiti a processo per concorso nella rissa due donne e un uomo, due dei quali accusati anche di porto di arma proibita. Per la precisione una mazza da baseball e un martello. Multimedia: Fotogallery: Maxirissa al Sacrario – Video: Spranghe, botte e vetri rotti… gli scontri al Sacrario

Tribunale - Il militare farà causa in sede civile per ottenere un risarcimento dai tre inputati

Carabiniere vittima di stalking, processo prescritto ma potrà chiedere i danni

Carabinieri Civita Castellana - (sil.co.) - Carabiniere vittima di stalking, processo prescritto per i tre imputati. Ma il militare chiederà loro i danni, ricorrendo in sede civile per un risarcimento. Carabiniere vittima di stalking, in un filmato insulti e minacce…

Tribunale - Imputato di maltrattamenti e resistenza il 33enne arrestato lo scorso 21 gennaio in via dei Mille

Strattona la compagna per strada e si scaglia contro la polizia, subito a processo

Viterbo - Una pattuglia della polizia - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - A processo per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, col giudizio immediato, il 33enne dominicano che attorno alle sei del pomeriggio dello scorso 21 gennaio ha aggredito la compagna in via dei Mille e poi si è scagliato contro la polizia, finendo in manette.

Cassazione - Condanna definitiva - Da sabato 9 aprile, un 39enne dei Cimini è detenuto in una cella del Nicandro Izzo

In carcere “alto criminal”, deve scontare cinque anni per maltrattamenti

Viterbo - Il carcere Nicandro Izzo Viterbo - "Alto criminal" è in carcere da sabato. Si tratta del 39enne della provincia di Viterbo che deve scontare dietro le sbarre una condanna diventata definitiva a 5 anni di reclusione per maltrattamenti aggravati in famiglia ai danni della ex e dell'ex suocero che non perdeva occasione di minacciare di morte perché difendeva la figlia.

Tribunale - Vittime la bambina e la ex, costretta a cambiare quattro volte lavoro

Non rispetta gli orari di visita alla figlioletta, padre rinviato a giudizio per stalking

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Per danneggiare la ex non avrebbe rispettato gli orari di visita alla figlioletta, padre rinviato a giudizio per stalking. Il processo si aprirà la prossima estate. Parte civile la vittima. Per danneggiare la ex non rispetta gli orari di visita alla figlioletta, indagato per stalking

Tribunale - Violenza sessuale - Il 39enne non le avrebbe mai parlato del delitto di Perugia, per cui è stato rimesso in libertà cinque anni fa, dopo una condanna a 16 anni

“Sapevo che Rudy Guede era stato in carcere, ma non perché”, la vittima 26enne ignara dell’omicidio Kercher

Rudy Guede e la 26enne che lo accusa durante un'intervista al Tg1 Viterbo - (sil.co.) - Condannato a 16 anni per omicidio e violenza sessuale, Rudy Guede è tornato in libertà a novembre del 2021 dopo aver scontato la pena nel carcere di Viterbo. A distanza di cinque anni, è di nuovo a processo per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni di una 26enne. "Mi faceva fare cose che non volevo, ero una bambola", ha detto all'udienza di lunedì del processo. Guede è stato rinviato a giudizio il 13 luglio 2025, la prima udienza del processo si è tenuta lo scorso 4 novembre.

Tribunale - Sottoposto a divieto di avvicinamento per sei mesi - È imputato di lesioni aggravate

Presa per il collo e schiaffeggiata a Ognissanti, giudizio immediato per l’ex 34enne

Violenza - immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Presa per il collo e schiaffeggiata a Ognissanti, giudizio immediato per l'ex 34enne. 

Tribunale - Imputato un italiano di Civita Castellana, che sarebbe stato completamente ubriaco

Tenta di palpeggiare due minorenni al parco, 47enne condannato a 2 anni e 4 mesi

Aggressione - Foto di repertorio Fabrica di Roma - (sil.co.) - Tenta di palpeggiare due minorenni al parco, 47enne italiano condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere. Le vittime avevano 14 anni. 

Tribunale - La ex del 39enne conferma le accuse durante una deposizione fiume - Durissimo il contro interrogatorio della difesa

“Era un amore tossico, sono stata costretta da Guede a rapporti sessuali non convenzionali”

Rudy Guede al tribunale di Viterbo Viterbo - Costretta da Rudy Guede a rapporti sessuali "non convenzionali". "Io non volevo, ma ero innamorata e pensavo che fosse normale acconsentire", ha detto ieri parlando di "amore tossico". Durissimo il contro interrogatorio della difesa.  -  “Rudy Guede mi obbligava a rapporti sessuali violenti”

Tribunale - In aula la testimonianza della ex fidanzata dell'imputato

“Rudy Guede mi obbligava a rapporti sessuali violenti”

Rudy Guede e la 26enne che lo accusa durante un'intervista al Tg1 Viterbo - (sil.co.) - "Guede mi obbligava a rapporti sessuali violenti". E ripreso oggi, davanti al collegio, con la testimonianza della presunta vittima il processo a Rudy Guede, imputato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti in seguto alla denuncia della ex.

Cassazione - Ricorso generico e tardivo

Patteggia due anni e due mesi per spaccio, 44enne condannata in via definitiva

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Definitiva la condanna a due anni e due mesi di reclusione e 10mila euro di muta per spaccio inflitta lo scorso settembre a una 44enne viterbese. Ricorso in cassazione tardivo: "Le motivazioni erano contestuali". 

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