Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Indagato per violenza sessuale aggravata un 23enne - Presunta vittima una quindicenne - È stata sentita in sede di incidente probatorio - Disposta perizia sulla capacità di testimoniare

La minorenne molestata su un bus conferma palpeggiamenti: “Toccata e baciata su una guancia”

Violenza sulle donne Viterbo - Avrebbe confermato le molestie subite da un passeggero mentre viaggiava su un bus di linea la minorenne a causa della quale è finito nei guai un giovane di 23 anni, indagato per violenza sessuale aggravata. Presunta vittima una quindicenne, che avrebbe confermato sia i toccamenti sia il bacio, spiegando che quest'ultimo non le sarebbe però stato dato sulle labbra bensì su una guancia.-  Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata

Tribunale - Far West sulla Cassia - Nel vivo il processo all'ex pugile che l'anno scorso ha seminato il panico a Vetralla - Avrebbe procurato danni per seimila euro alla Jeep della parte offesa

Speronò e bastonò l’auto con a bordo ex e rivale, le vittime: “Noi barricati nell’abitacolo terrorizzati”

I carabinieri di Rieti - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Speronò e bastonò l'auto con a bordo ex e rivale, le vittime al giudice: "Noi barricati dentro terrorizzati". Accusato di avere seminato il panico sulla Cassia, prendendo a sprangate l'auto con a bordo la ex e il nuovo fidanzato, avrebbe provocato alla vettura del rivale danni per un ammontare di seimila euro. È entrato nel vivo così, ieri, con la testimonianza delle due vittime e la conta dei danni  il processo col giudizio immediato all'ex pugile 49enne di Vetralla che il 20 febbraio dell'anno scorso seminò il panico sulla Cassia. 

Tribunale - Imputato di stalking e violenza sessuale aggravata un quarantenne arrestato due anni fa - Sul caso hanno indagato i carabinieri coordinati dalla Dda di Roma

Tredicenne adescata, la vittima: “Una volta mi ha chiesto se volevo salire in macchina”

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - È ripreso martedì con la testimonianza in aula della vittima minorenne il processo al presunto adescatore quarantenne imputato di stalking e violenza sessuale ai danni di una ragazzina tredicenne all'epoca dei fatti che, spaventata dalle attenzioni di quell'uomo adulto che avrebbe anche provato a farla salire sulla sua macchina, confidò tutto alla madre e al fratello facendo scattare le indagini coordinate dalla Dda di Roma, sfociate per l'indagato nel giudizio immediato.

Tribunale - Al via il processo - L'ex direttore dell'Accademia di belle arti avrebbe costretto la ragazza a subire atti sessuali affinché la laurea non slittasse ad altra sessione - Parte civile anche l'associazione Ponte Donna

Violenza sessuale, studentessa accusa Luigi Sepiacci

Luigi Sepiacci Viterbo - (sil.co.) - Violenza sessuale ai danni di una studentessa, al via il processo a Luigi Sepiacci, all’epoca dei fatti contestati direttore dell’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo. Ieri è stato il giorno dell'ammissione delle prove, davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, ma perché la fase istruttoria entri nel vivo bisognerà però aspettare il prossimo mese di novembre quando sarà ascoltata per prima la parte offesa.Articoli: Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Luigi Sepiacci non è più il direttore dell’istituto - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Carla Centioni: “Altre ragazze si sono rivolte al centro Penelope rispondendo all’appello” - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, a giudizio Luigi Sepiacci - Ponte donna e Kyanos: “Studentessa molestata all’interno dell’Accademia delle belle arti”

Tribunale - Parti civili contro l'imputato ultraquarantenne i genitori di due ragazzine quattordicenni

Maniaco accusato di tentata violenza sessuale e atti osceni davanti a minori

Violenza su minore - Foto di repertorio Fabrica di Roma - "Questa ha la patata più bella di tutte" e " se vuoi toccami il cxxxx". A dirlo a due ragazzine quattordicenni sarebbe stato un uomo oggi 46enne di Civita Castellana, finito a processo davanti al collegio per tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico davanti a un gruppo di minorenni.

Tribunale - In aula il racconto di una vittima di maltrattamenti in famiglia - Con l'ex una relazione lampo dopo un colpo di fulmine finito male

“Botte pure in gravidanza, ma l’ho denunciato quando mi ha presa per il collo mentre allattavo”

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - È finito male il colpo di fulmine tra due trentenni del comprensorio del lago di Bolsena che nel giro di un mese si sono messi insieme e sono andati a convivere nonostante avessero entrambi un altro partner, lei un fidanzato e lui moglie e una bambina. Era marzo del 2022 e già a maggio la neo coppia ha scoperto di aspettare un bambino. Il padre, denunciato dalla madre, diventata nel frattempo ex, è sotto processo per maltrattamenti in famiglia. 

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia prova a ribaltare le accuse

Accusato di violenza dalla ex, si difende: “Sono io la vittima, accoltellato e preso a cazzotti in bocca”

Carabinieri - Il tribunale dall'alto Viterbo - (sil.co.) - Accusato di maltrattamenti dalla ex, al processo prova a ribaltare le accuse. "Sono io la vittima, mi dava del padre di merda, del porco e maiale, mi ha accoltellato e dato un cazzotto in bocca", si è difeso in tribunale. Picchiata quando era incinta e poi davanti alla bimba, la madre: “Mia figlia era troppo innamorata per denunciarlo”

Mafia viterbese - In primo grado era stato assolto - Stessa richiesta per David, condannato a cinque anni dal tribunale di Viterbo - Vittime due imprenditori viterbesi

Processo bis ai fratelli Rebeshi, chiesti 15 anni di carcere per il boss “mandante” di estorsioni dal carcere

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Quindici anni di reclusione. È la pena richiesta al processo d'appello ai fratelli Ismail e David Rebeshi per la vicenda salita agli onori della cronaca come "mafia viterbese bis".

Tribunale - Operazione "Business&Friends" - Processo prescritto a distanza di dieci anni dai fatti e di otto dalla denuncia a piede libero degli indagati uno dei quali nel frattempo è morto - Tutto era partito da una tentata estorsione a un commercialista

Maxitruffa alle compagnie telefoniche, colpo di spugna per 9 imputati

Viterbo - La polizia in centro Viterbo - (sil.co.) - Maxitruffa alle compagnie telefoniche, prescrizione per 9 imputati uno dei quali morto nel frattempo. Tutto è partito dalle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile della questura di via Romiti che, nel 2016, hanno sgominato la presunta banda in seguito a un tentativo di estorsione a un commercialista viterbese. Furono denunciati a piede libero nel 2016, ma i fatti risalivano al 2014, dieci anni fa. 

Tribunale - A suo tempo è stato arrestato ed è rimasto sette mesi e mezzo ai domiciliari

Moglie e figli lo accusano di maltrattamenti, militare sospeso dal servizio e condannato a tre anni

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - Moglie e figli lo accusano di maltrattamenti in famiglia, militare condannato a tre anni di carcere. In seguito alla denuncia è stato sospeso dal lavoro e ha trascorso sette mesi e mezzo agli arresti domiciliari. "Una donna coraggiosa", per la legale di parte civile. I dubbi della difesa: "Un uomo distrutto dalle menzogne". 

Tribunale - La vittima sarà ascoltata davanti al giudice per le indagini preliminari

Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata

Violenza sulle donne Viterbo - Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata. 

Giustizia - Incroceranno le braccia 1500 addetti a livello nazionale - Al Riello sono interessati alla protesta sei lavoratori

Tribunale – Fonici e trascrittori sul piede di guerra, oggi sciopero per la stabilizzazione

Viterbo - Un'aula del tribunale Viterbo - (sil.co.) - Fonici e trascrittori sul piede di guerra in tutta Italia, sciopero il 18 gennaio per la stabilizzazione. Al tribunale del Riello sono interessati alla protesta sei lavoratori, mentre sono 1500 a livello nazionale. 

Bilanci di fine anno 2023 - Risultati e prospettive tracciati da Caterina Boccolini, la prima donna presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo

“Ordine dalla parte degli aspiranti avvocati, siglata convenzione per tirocinio anticipato universitari”

Caterina Boccolini, prima presidente donna dell'ordine degli avvocati Viterbo - "Ordine dalla parte degli aspiranti avvocati, siglata una convenzione per il tirocinio anticipato degli universitari interessati alla professione". È uno dei risultati citati nel suo primo bilancio dal presidente Caterina Boccolini. Da un anno è la prima donna a rivestire l'incarico a Viterbo. 

Tribunale - Imputato di maltrattamenti e lesioni aggravate un 56enne viterbese - Al violento episodio avrebbe assistito il figlioletto di un anno

Bocca tappata e dita spezzate, la vittima testimonierà in aula contro l’ex compagno

Violenza - immagine di repertorio Viterbo - Sarà ascoltata in tribunale a maggio una donna vittima di presunti maltrattamenti aggravati in famiglia, cui il compagno 56enne avrebbe spezzato le dita e tappato la bocca con una mano minacciandola di morte davanti al figlioletto di poco più di un anno.Le spezza le dita e la minaccia di morte davanti al figlioletto di un anno, 55enne subito a processo

Cassazione - La bocciatura dei ricorsi è costata cara - Oltre al pagamento delle spese, dovranno versare rispettivamente 500 euro e 3mila euro nella cassa delle ammende

Cocaina sottoterra a Santa Lucia, due spacciatori condannati in via definitiva

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Confermate dalla corte di cassazione le condanne di secondo grado di due spacciatori di 35 e 53 anni sorpresi il 3 giugno 2022 dai carabinieri con oltre un etto di cocaina nascosta sottoterra in un terreno di campagna, più altro stupefacente sequestrato durante la successiva perquisizione nell'abitazione del quartiere nell'immediata periferia di Viterbo dove vivevano i due. La bocciatura dei ricorsi gli è costata cara: oltre al pagamento delle spese, dovranno infatti versare rispettivamente 500 euro e 3mila euro nella cassa delle ammende. Articoli: Cocaina sottoterra e in casa, nei guai 51enne e 33enne del quartiere Santa Lucia - Cocaina nascosta in un terreno di campagna, arrestati

Tribunale - Avrebbe sottratto 90mila euro ai clienti - Fu denunciato a inizio 2018 dalla finanza

Ex direttore delle poste accusato di peculato, parti civili otto vittime e l’azienda

Guardia di finanza Castel Sant'Elia - (sil.co.) - Truffa dei buoni postali, al via il processo per peculato all'ex direttore dell'ufficio postale di Castel Sant'Elia che avrebbe sottratto 90mila euro ai clienti. Fu denunciato a inizio 2018 dalla finanza nell'ambito dell'operazione "Confidence". Al processo, che si è aperto martedì davanti al collegio del tribunale di Viterbo, si sono costituiti parte civile Poste Italiane tramite il proprio legale e le presunte vittime assistite dall'avvocato Mara Mencherini.

Cassazione - Ribadita l'aggravante della recidiva infraquinquennale - Quattro le persone offese che si sono costituite parte civile per avere diritto ai danni

Truffa nove clienti, agente assicurativo condannato in via definitiva a due anni e a risarcire le vittime

Corte di cassazione Viterbo - Truffa nove clienti, agente assicurativo condannato in via definitiva a due anni e a risarcire le vittime. Quattro le persone offese che si sono costituite parte civile per avere diritto ai danni.  Ribadita l'aggravante della recidiva infraquinquennale. Non era la prima volta che truffava. 

Tribunale - Si sarebbe sottratta a Pasquale Gaeta, contro il quale si è costituita parte civile - Non lo ha invece fatto la figlia di Virginia Adamo, la madre che ha denunciato l'allontanamento della giovane dall'affetto dei suoi cari

Santone accusato di violenza su due “discepole”, pronta a testimoniare la seguace scappata da maestro Lino

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - Seguaci maltrattate e violentate, sarà sentita nel corso dell'udienza straordinaria del 23 gennaio una delle vittime di Pasquale Gaeta, il fondatore della comunità Qneud (Questa non è una democrazia) di Acquapendente denunciato da una madre e rinviato a giudizio il 14 aprile 2021 con le pesanti accuse di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni di due discepole e di esercizio abusivo della professione di psicologo.

Pestaggi in carcere - Per l'avvocato del capo della procura e della sostituta Dolce: "Questo processo non doveva proprio nascere"

Procuratore Auriemma prosciolto con formula piena, il difensore: “Meglio di così non poteva andare”

Il procuratore capo Paolo Auriemma Viterbo - Pestaggi in carcere, il procuratore Auriemma prosciolto con formula piena: "Meglio di così non poteva andare". Per la difesa del capo della procura di Viterbo e della sostituta Dolce "questo processo non doveva proprio nascere".Caso Hassan Sharaf, il procuratore capo Auriemma prosciolto con formula piena

Caso Hassan Sharaf - Sono accusati di omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta su ex direttore Mammagialla, due medici e tre penitenziari

Ventenne impiccato in cella, il procuratore generale chiede il processo per una dottoressa e un agente

Hassan Ramadan Mukhaymar Sharaf Viterbo - La procura generale chiede il processo per una dottoressa della Asl e un agente della penitenziaria. È uno dei procedimenti scaturiti dalla morte di Hassan Sharaf. Sono accusati di omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta su ex direttore Mammagialla, due medici e tre penitenziari.

Viterbo - Non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste, anche per la pm Eliana Dolce

Caso Hassan Sharaf, il procuratore capo Auriemma prosciolto con formula piena

Paolo Auriemma Viterbo – Pestaggi a Mammagialla e caso Hassan Sharaf, proscioglimento con formula piena, perché il fatto non sussiste, per il procuratore capo Paolo Auriemma e la sostituta Eliana Dolce.

Tribunale - Si è difeso ribadendo che la vittima era consenziente il 54enne accusato di violenza sessuale, rapina, lesioni

Accusato di stupro dalla ex: “Non sono stato io a strapparle le mutandine rosa”

Violenza - immagine di repertorio Vetralla - "Non sono stato io a strapparle le mutandine rosa, le ha rotte lei mentre se le sfilava". Si è difeso ribadendo che la presunta vittima era consenziente, martedì davanti al collegio presieduto dal giudice Daniela Rispoli, il 54enne romeno di Vetralla accusato di violenza sessuale con l'aggravante della relazione sentimentale, lesioni, rapina, appropriazione indebita e danneggiamento aggravati. 

Tribunale - L'accusa aveva chiesto un anno e mezzo di carcere, ma gli è stata riconosciuta l'attenuante - Imputato un pregiudicato 33enne viterbese - "Colpo" messo a segno a settembre

Rubò 50 euro di profumi in farmacia, se la cava con undici mesi grazie alla lieve entità del furto

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Rubò 50 euro di profumi in farmacia, condannato a undici mesi grazie alla lieve entità del furto. L'accusa aveva chiesto un anno e mezzo di carcere, ma gli è stata riconosciuta l'attenuante. Imputato un pregiudicato 33enne viterbese. "Colpo" messo a segno a settembre nella farmacia sotto la questura.Articoli: Rubò 50 euro di profumi in farmacia, ancora guai giudiziari per un pregiudicato trentenne viterbese - Furto in farmacia, rimesso in libertà 32enne finito nei guai per 50 euro di profumi – Fa irruzione in farmacia e mette a segno una rapina

Tribunale - All'imputato sono stati inflitti sei mesi per minaccia - Il blitz durante il ponte dell'Immacolata in un noto locale del capoluogo

Piomba al bar armato di coltello per uccidere il titolare, condannato ex dipendente licenziato per una lite

Carabinieri - foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Piomba al bar armato di coltello per uccidere il titolare, condannato ex dipendente licenziato per una lite. Il blitz durante il ponte dell'Immacolata in un noto locale del capoluogo. All'imputato sono stati inflitti sei mesi per minaccia. Licenziato dal bar, piomba nel locale minacciando di accoltellare l’ex datore di lavoro…

Tribunale - Colpo alla cooperativa di Canino - La testimonianza di due dipendenti vittime di un agguato da parte di due banditi incappucciati - Imputati un viterbese esperto di farmacie e un siciliano pratico di banche

Rapina a mano armata alla Doganella, le vittime: “Minacciati con una pistola vera, non con una scacciacani”

Carabinieri del Ris, reparto investigazioni scientifiche Canino - Rapina alla Doganella, le vittime: "Ci hanno minacciati con una pistola vera non con una scacciacani". A parlare di "ferro" due supertestimoni, ovvero i dipendenti vittime dell' "agguato al buio" del tardo pomeriggio del 6 novembre 2020 da parte di una coppia di banditi incappucciati, un viterbese e un siciliano. Identificati due anni dopo grazie agli specialisti del Ris di Roma. Un maresciallo dei carabinieri ha spiegato come all'udienza di ieri del processo.

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