Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Santone di Acquapendente - È un regista teatrale - Sentito anche l'amico animatore: "Parlava con gli angeli" - Entrambi bevevano la propria urina - La profezia del terremoto che avrebbe devastato l'Alta Tuscia

L’ex fidanzato “gancio” tra le vittime e maestro Lino: “Mi disse di chiudere con loro”

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - È ripreso ieri con l'ascolto di due "bevitori di urina" il processo al santone di Acquapendente. Si tratta del regista teatrale e dell'animatore che lo avrebbero presentato alle presunte vittime, uno dei quali ex fidanzato di entrambe. La profezia del terremoto che avrebbe devastato l'Alta Tuscia. 

Tribunale - Parla la difesa dell'ex comandante dei carabinieri accusato di peculato - Ieri la prescrizione

“Massimo Cuneo non doveva essere processato, distrutta la vita di un uomo perbene”

Viterbo - Tribunale - Nel riquadro Massimo Cuneo  Tuscania - "Questo processo non si doveva fare, ha distrutto la vita di un uomo perbene". Lo ha ribadito con forza ieri davanti al collegio del tribunale di Viterbo, parlando dellex comandante della compagnia carabinieri di Tuscania Massimo Cuneo, l'avvocato Pierluigi Mancuso che, a fronte dell'ormai conclamata prescrizione, ha voluto spendere parole per l'ufficiale dell'arma finito ai domiciliari a febbraio 2015.

Tribunale - Vittima Giampiero Vaselli - Gli sono stati riconosciuti una provvisionale e il risarcimento in sede civile

Sindacalista vittima di un agguato sotto casa, condannato l’ex collega Fabio Ricchiuto

Giampiero Vaselli dopo l'aggressione Corchiano - (sil.co.) - Non gli è servito negare tutto e gridare alla vendetta. Ieri il giudice di pace Alessandro Mandolini ha condannato l'ex sindacalista Uiltec-Uil Fabio Ricchiuto, riconosciuto colpevole in primo grado dell'aggressione del 5 agosto 2021 all'ex collega Giampiero Vaselli. 

Tribunale - Fu perdonato dalla vittima, che ha rimesso la querela per lesioni - "Episodio dirompente" ma non maltrattamenti in famiglia, per l'accusa - Condannato a 4 mesi per un fucile clandestino per proteggere le greggi dai lupi

Fece 7 chilometri scalza per sfuggire alle botte del marito, assolto pastore del lago di Mezzano

Una pattuglia dei carabinieri Valentano - (sil.co.) - Fece sette chilometri scalza e sanguinante per scappare dalle botte del marito, assolto pastore del lago di Mezzano. L'uomo l'aveva picchiata a sangue nel casale isolato delle campagne di Valentano dove vivevano coi due figli, occupandosi di pastorizia in una tenuta sul lago di Mezzano dell'imprenditore Piero Camilli. È stato condannato a 4 mesi per un fucile clandestino per proteggere le greggi dai lupi. – Picchiata a sangue dal marito, scappa per sette chilometri a piedi scalzi per le campagne– Picchiata a sangue dal marito, scappa per sette chilometri a piedi scalzi per le campagne

Tribunale - Presunto stupratore seriale - Ripreso questa mattina il processo al netturbino accusato di violenza sessuale plurima e diffusione illecita di immagini a contenuto sessuale esplicito

Ubaldo Manuali, la tossicologa: “Dosi massicce di benzodiazepine nel corpo di una delle vittime”

Viterbo - Ubaldo Manuali all'uscita del tribunale dopo l'udienza Viterbo - "Nel corpo di una delle vittime il triplo di benzodiazepine rispetto a una dose terapeutica". È ripreso questa mattina il processo al presunto stupratore seriale Ubaldo Manuali, imputato di violenza sessuale plurima e diffusione illecita di immagini a contenuto sessuale esplicito. A spiegare al collegio come fosse massiccia la presenza di sedativi nel sangue e nelle urine di Stefania Loizzi la tossicologa Sabina Strano Rossi

Lago di Bolsena - La vittima lo aveva già denunciato l'anno scorso - Imputato di maltrattamenti e lesioni aggravate un trentenne viterbese - Dopo la convalida, il divieto di avvicinamento

Gonfia di botte la compagna perché si fa sfuggire un pesce, arrestato

Carabinieri - Lago di Bolsena Viterbo - (sil.co.) - Gonfia di botte la compagna perché si fa scappare un pesce dalla canna, poi all'arrivo dei soccorsi cerca di farla scendere dall'ambulanza e dice ai carabinieri "sono un pluripregiudicato cresciuto a Tor Bella Monaca, non mi fate paura".  Arrestato dai carabinieri della compagnia di Montefiascone, un 33enne viterbese è ora sottoposto a divieto di avvicinamento alla persona offesa. I fatti sul lago di Bolsena. 

Tribunale - Affetto da parziale vizio di mente e socialmente pericoloso, un mese fa ha tentato di evadere dall'ospedale di Belcolle dove era detenuto - A suo carico, più processi - L'accusa, pur riconoscendo il reato, aveva chiesto la non imputabilità

Perseguita ex compagna di scuola ritrovata su Instagram, un anno per stalking

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) -Perseguita ex compagna di scuola ritrovata su Instagram, un anno per stalking. 

Tribunale - Imputata una 28enne che avrebbe portato lo stupefacente nel capoluogo da Perugia

Spaccio di eroina, “corriera” della droga faceva la spola con un’utilitaria giallo limone…

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Allarme eroina nel capoluogo, era il 2020 e a fare da corriere sulla tratta Viterbo-Perugia e viceversa sarebbe stata una ragazza poco più che ventenne, che viaggiava al volante di una utilitaria di colore giallo limone che non poteva passare inosservata.

Giustizia - Viterbo - È la prima edizione promossa dall’associazione “Amici di Giurisprudenza” - Presente la presidente Maria Rosaria Covelli

Giornata della legalità, incontro di studi all’università nel giorno della strage di Capaci

Viterbo - Giornata della legalità Viterbo - Giornata della legalità, incontro di studi all'università nel giorno della strage di Capaci.

Viterbo - Palazzo di Giustizia - Sono stati accolti dal procuratore capo Paolo Auriemma e dal presidente Francesco Oddi

In tribunale i presidenti delle corti di appello di Napoli e Roma, magistrati Covelli e Meliadò

Tribunale - Visita dei presidenti delle corti di appello di Roma e Napoli, Giuseppe Meliadò e Maria Rosaria Covelli Viterbo - (sil.co.) - Due presidenti di corte d'appello in un giorno al palazzo di giustizia di Viterbo. Un piccolo record per gli uffici giudiziari di via Falcone e Borsellino. 

Tribunale - Imputato un ventenne - Poche ore prima era stato fermato con cocaina e hashish nelle mutande e rilasciato

La vittima di una feroce aggressione sul lungolago della movida: “Mi ha strappato l’orecchio con un morso”

Carabinieri e 118 San Lorenzo Nuovo - (sil.co.) - Feroce aggressione sul lungolago della movida: "Mi ha strappato un orecchio con un morso". Vittima del "cannibale" un bar-manager romano 31enne che la notte tra l'1 e il 2 luglio 2022, dopo la chiusura del locale di Bolsena dove stava facendo la stagione, si è recato con quattro ragazzi del suo staff presso una paninoteca sul lungolago di Prati Renari, nel territorio di San Lorenzo Nuovo, nei pressi di una discoteca. 

Tribunale - Processo ai tre imputati che il primo maggio 2021 avrebbero seminato il panico nel locale, parlano i testimoni - Picchiato e rapinato il titolare

Fuggi fuggi di scambisti al club privè: “Frotte di clienti mezzi nudi scappavano verso l’uscita”

Carabinieri Sutri - (sil.co.) - Fuggi fuggi di scambisti al club privè di Sutri: "Frotte di clienti mezzi nudi scappavano verso l'uscita". Movente 400mila euro che gli imputati avrebbero voluto dal titolare, picchiandolo, devastando il locale e arraffando 4mila euro dalla cassa, motivo per cui devono rispondere anche di rapina.

Tribunale - Imputato anche di stalking un quarantenne - In buona fede la vittima tredicenne

Accusato di violenza sessuale assolto: “Frainteso a causa del sorriso perenne stampato sulla faccia”

Violenza su minore - Foto di repertorio Civita Castellana - Presunto pedofilo assolto: "Frainteso a causa del sorriso perenne stampato sulla faccia". In buona fede la vittima tredicenne. Imputato di violenza sessuale e stalking un quarantenne. Un centauro funito in coma dopo un incidente.  - “Non è un pedofilo, dipende tutto dal sorriso perenne che ha stampato sulla faccia”

Giustizia - Circa duecento legali "in presenza" al convegno presso la sala regia - Evento promosso dalla camera penale in collaborazione con il consiglio dell’ordine

Riforma Cartabia un anno dopo, in campo magistrati e 750 avvocati

Riforma Cartabia un anno dopo Viterbo - Riforma Cartabia un anno dopo: grande successo per il convegno organizzato dalla camera penale di Viterbo in collaborazione con il consiglio dell’ordine degli avvocati.

Corte d'assise - Omicidio Bramucci - Svelati dal supertestimone dell'accusa i piani dei sei imputati dopo il delitto - Dalla società Big Family della sorelle diaboliche, alla passione per la musica rap del sicario

“In vendita il ‘tesoretto’ di Rolex della vittima, i soldi del killer nascosti nel pollaio”

Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino - "Vedova pronta a vendere il 'tesoretto' di Rolex della vittima, i soldi del killer nascosti nel pollaio".  Svelati dal supertestimone dell'accusa i piani dei sei imputati dopo il delitto. Dalla società Big Family della sorelle diaboliche, alla passione per la musica rap del sicario. 

Giustizia -Anche i familiari di Di Nino davanti al ministero di via Arenula - Parla la sorella - A Viterbo in corso processo per omicidio colposo a due sanitari e un penitenziario

“Il giorno che si è impiccato in cella, Andrea aveva chiamato mamma per un cambio di vestiti…”

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - "Quel giorno in cui mio fratello Andrea Di Nino si sarebbe impiccato nel carcere di Viterbo, il 21 maggio 2018, aveva chiamato mia madre per chiederle un cambio d’abiti in vista dell’udienza che avrebbe avuto. Al momento c’è un processo in corso". A dirlo una sorella del detenuto che aveva 36 anni quando fu trovato impiccato in cella d’isolamento la sera del 21 maggio 2018.

Tribunale - Imputato Giuseppe Trovato, detenuto da oltre cinque anni al 41 bis nel carcere di Nuoro - È accusato anche di avere nascosto al fisco centomila euro

Mafia viterbese, l’ex boss dei compro oro alla sbarra per ricettazione di gioielli rubati

Il boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato Viterbo - Mafia viterbese, l'ex boss dei compro oro alla sbarra per ricettazione di gioielli rubati. Imputato Giuseppe Trovato, detenuto da oltre cinque anni al 41 bis nel carcere di Nuoro. È accusato anche di avere nascosto al fisco centomila euro. 

Tribunale - Prosegue l'incidente probatorio - L'ulteriore accertamento tecnico sui dati sarà condotto dall'esperto del tribunale alla presenza dei consulenti di parte civile e difesa

Caccia alla verità su Rudy Guede, disposta “superperizia” sul telefono della ex fidanzata

Rudy Guede con l'avvocato Carlo Mezzetti al tribunale di Viterbo Viterbo - È caccia alla verità sul caso Rudy Guede. Ieri il gip Savina Poli ha disposto una "superperizia", che andrà a integrare la relazione depositata il 2 maggio e sarà condotta sempre dall'esperto informatico del tribunale Luigi Gruttadauria.

Tribunale - Il grave fatto di sangue vicino allo stadio del Carmine - Imputato un 37enne catturato dalla polizia dopo una breve fuga

Accoltellò alla schiena un automobilista per una mancata precedenza, al via il processo

Viterbo - Auto della polizia all'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Accoltellò alla schiena un automobilista per una mancata precedenza vicino allo stadio del Carmine, al via il processo. Imputato un 37enne catturato dalla polizia dopo avere tentato di far perdere le sue tracce. Articoli: Lo accoltella per una mancata precedenza, preso - Non gli ha dato la precedenza, lo ha accoltellato ed è fuggito – Lite in strada, giovane accoltellato alla schiena

Tribunale - Imputato un 39enne - Inflitti sei mesi di arresto e 1667 euro di ammenda per guida in stato di ebbrezza aggravata

Al volante ubriaco va fuori strada e dà la colpa ai caprioli, patente sospesa per due anni e mezzo

Carabinieri e 118 Viterbo - (sil.co.) - Al volante ubriaco va fuori strada e dà la colpa ai caprioli, condannato a 6 mesi di arresto, 1667 euro di ammenda e due anni e mezzo di sospensione della patente.

Tribunale - Chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti aggravati della docente sospesa un anno fa

Diceva agli scolaretti “non sei nessuno” e “non capisci niente”, maestra d’asilo davanti al gup

Maltrattamenti all'asilo - La maestra in aula Viterbo - Diceva agli scolaretti "non sei nessuno" e "non capisci niente", maestra d'asilo davanti al gup. La procura ha chiesto il processo con l'accusa di maltrattamenti aggravati per la docente 64enne che il 26 maggio dello scorso anno fu sospesa dall'insegnamento. Dieci le presunte vittime, piccoli tra i 3 e i 5 anni. 

Montalto di Castro - Vittima un coetaneo, raggiunto da un colpo di pistola sparato a bruciapelo alla pancia

Sparatoria in pineta, al via il processo ai due trentenni accusati di tentato omicidio

Polizia - Immagine di repertorio Montalto di Castro - Sparatoria nella pineta dello spaccio a Montalto di Castro, al via il processo ai due trentenni tunisini accusati di tentato omicidio e porto abusivo di armi. Uno degli imputati, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato cinque mesi fa a Terni. Vittima un connazionale anche lui trentenne. 

Tribunale - Vittima una dipendente di banca - L'imputato è stato già condannato per diffamazione ai danni della stessa donna

Mamma di disabile costretta a licenziarsi, ex collega sindacalista alla sbarra per stalking

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Al via ieri davanti al giudice monocratico Ilaria Inghilleri del tribunale di Viterbo il processo per stalking a carico di un ex sindacalista di banca in pensione. Avrebbe spinto al licenziamento una ex collega, mamma di un figlio disabile.

Giustizia - Interverrà anche il magistrato viterbese Aldo Natalini, massimario della suprema corte di cassazione

Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori

Viterbo - La fontana del cortile di Palazzo dei Priori Viterbo – (sil.co.) – Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori.  Appuntamento venerdì 17 maggio, dalle ore 15 alle 19, presso la sala regia di Palazzo dei Priori, con il congresso-evento formativo “La riforma Cartabia un anno dopo: il decreto correttivo e i primi contrasti giurisprudenziali” organizzato dalla camera penale [...]

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia un cinquantenne

Denuncia il figlio che la picchia: “Ho chiesto aiuto a tutti inutilmente. Una madre che deve fare?”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Dopo anni di calvario, lo scorso 21 agosto una settantenne si è decisa a denunciare ai carabinieri per maltrattamenti il figlio cinquantenne che l'aveva picchiata facendola finire in ospedale, accusandola di avere buttato via una scheda telefonica che invece aveva smarrito lui. "Prima di denunciarlo, ho chiesto aiuto a carabinieri, sindaco e assistenti sociali. Non potevo più vivere in quel modo, avendo il terrore giorno e notte delle sue sfuriate. Una madre che deve fare?", ha detto ieri in tribunale alla prima udienza testi del processo col giudizio immediato. Droga e alcol non c'entrano.

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